ASCOLTA RLB LIVE
Search

Inchiesta ‘Contrattopoli’, rinviato a giudizio anche il bomber Mosciaro

CATANZARO – Un’intera squadra sotto processo con l’accusa di bancarotta fraudolenta.

Tredici calciatori e due dirigenti dell’FC Catanzaro, coinvolti nell’inchiesta denominata “Contrattopoli” sono stati rinviati a giudizio. La società fallita negli anni scorsi, è al centro dell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica sulla stipula di contratti fittizi. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice dell’udienza preliminare, Assunta Maiore, su richiesta del pm Domenico Guarascio. La stessa decisione è stata presa dal gup anche per due ex dirigenti dell’Fc Catanzaro, l’ex amministratore unico Antonio Aiello e l’ex procuratore speciale Filippo Catalano. Il reato di bancarotta fraudolenta che viene contestato, in concorso, ai calciatori ed agli ex dirigenti deriva dal fatto che nel momento della sottoscrizione dei contratti, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, secondo l’accusa, vennero create passività inesistenti quando già era evidente la situazione di insolvenza della società calcistica Fc Catanzaro.

 

I calciatori sono Alessandro Bruno, Ivano Ciano, Francesco Corapi, Antonio Montella, Davide Lodi, Alessandro Vono, Roberto Di Maio, Ciro De Franco, Stefano Di Cuonzo, Manolo Mosciaro, Roberto Mancinelli, Giuseppe Benincasa e Giovanni Giuseppe Di Meglio. Il gup ha anche ammesso la costituzione di parte civile nel procedimento del Catanzaro Calcio, la società subentrata all’Fc Catanzaro, e del suo presidente, Giuseppe Cosentino, rappresentanti dall’avvocato Sabrina Rondinelli. Il processo davanti al Tribunale è stato fissato per il 17 ottobre prossimo.