Lettera aperta a Trenitalia

Cara Trenitalia, da tempo volevo scriverti, da tempo ti penso. Da tempo volevo dirti che in Calabria le vie di comunicazione sin quelle tracciate dai Borboni, che un piccolo spostamento diventa un viaggio di fortuna, che una necessità si trasforma in supplizio.

 

Cara Trenitalia c’è gente che col treno viaggia per lavoro, per necessità, per bisogno. Cosenza ha avuto l’autostrada e tutti i suoi vantaggi… per prendere un treno invece bisogna arrivare a Paola… ma ultimamente se parte un treno e parte nell’orario giusto è un miracolo!

Cara Trenitalia hai già cambiato la cartina geografica dello Ionio Cosentino isolando un intero territorio… ora stai spostando il tuo obiettivo sul Tirreno?!… cara Trenitalia… da o per Cosenza… da o per Paola, da o per l’Italia tu non ci sei… eppure siamo nel 2019!…

Cara Trenitalia hai permesso per anni che un caffè in stazione fosse impossibile, che un ascensore che fa su e giù per dieci metri fosse inutilizzabile per mesi… Cara Trenitalia, se non sei nella possibilità di assolvere al tuo lavoro, cambia… apri un bel lido, al posto dei binari ombrelloni e lettini vista mare… i vagoni se pur vecchi, cabine… trasforma il tuo disservizio in un nuovo servizio… da tempo volevo dirti queste cose… ed altre… ma le altre non posso comparire su un articolo di una testata!

Cara Trenitalia con affetto un tuo passeggerodisco “popopooooò” con un “vai, vai…”… non so dove e non so se iltrenoparte.it!!!!!…