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Re Piero

Arrivato a Cosenza tra lo scetticismo generale Piero Braglia “macchiato” secondo qualcuno dell’essere nel proprio DNA giallorosso, ha fatto il miracolo in casa Rossoblu.

 

Braglia alla sua quarta promozione, al suo ennesimo campionato vinto contro tutto, contro tutti e contro ogni pronostico. Braglia batte anche il presidente della Viterbese Camilli che lo ha definito un “non vincente”. Re Piero ha conquistato Cosenza e i Cosentini in un grande abbraccio dal Cuore grande Rossoblu. I contorni di questa avventura calcistica prendono forma quasi di una liberazione dall’inferno del calcio che non conta. Ho capito che il Cosenza avrebbe vinto la partita contro il Siena non quando ha segnato e si è portato in vantaggio, bensì al calcio di rigore assegnato al Siena nel momento in cui due difensori del Cosenza Dermaku e Camigliano si chiedono scusa e si abbracciano per l’errore commesso in difesa.

Ho capito che avremmo vinto non quando il Cosenza ha segnato il 3 a 1, ma quando Tutino, Okereke e Braglia discutevano a bordo campo come tra padre e figlio.

Braglia il burbero, Braglia quello poco simpatico alla stampa, Braglia quello poco simpatico in generale… Braglia ha gestito al meglio le proprie risorse ha trasmettendo questa passione ed unitĂ  dallo spogliatoio al campo per poi arrivare a tutta la cittĂ  e alla provincia di Cosenza.

Oggi si festeggia portando che nel cuore una promozione sicuramente inaspettata, ma nemmeno caduta dal cielo per caso Grazie Piero e complimenti al tifoso dello striscione “Braglia na fattu saglia”… ha vinto pure lui il suo campionato come miglior striscione.

Cine “popopooooooò” con il grande Oronzo CanĂ … uneroe.it!!!!!…