ASCOLTA RLB LIVE
Search

Strisce (poco) pedonali

Se mai i “baronetti” di Liverpool invece di passeggiare piacevolmente e tranquillamente su Abbey Road camminassero su una strada di Cosenza, di sicuro avrebbero finito la loro corsa sul cofano del primo Suv o utilitaria di passaggio.

 

Noi cosentini, tuttologi per antonomasia, dotati di ogni sapere e conoscenza dalle ultime teorie sui buchi neri (la rivista Physical Review Letters si basa spesso su studi di cosentini esperti), fino alle nuove dimensioni della New Economy, passando dagli schemi tattici di Piero Braglia e del suo Cosenza sul modulo 3-4-3 e della diagonale difensiva con conseguente schieramento a zona, ma disconosciamo, nel contempo, completamente il codice della strada ed in particolar modo il capitolo riguardante le strisce pedonali e la loro funzione.

Sono sicuro che in questo caso non sia un problema politico/amministrativo (oggi il nostro Sindaco tirerà un sospiro di sollievo!), bensì tipico malcostume radicato in un alto non senso civico e rispetto delle regole… proprio come segno di civiltà. Ogni pedone sulle strisce diventa in automatico un obiettivo nel mirino, un gadget da Luna Park, un trofeo di caccia. Eppure basterebbe poco esser civili, educati, rispettosi degli altri e della cosa pubblica, ma noi il rispetto lo pretendiamo e basta e la cosa pubblica la intendiamo per nostra ad uso e consumo personale.

Cari cosentini belli... diamo un’inversione di tendenza… abbandonate la goduria di pigiare sull’acceleratore e scoprite il piacere di scalare le marce, rallentare ed a volte frenare per far passare i pedoni… un giorno sarete pedoni anche voi!…

Disco “popopooooò” con i mitici Beatles… per una città civile e pedonivivi.it!!!!!…