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All’Avellino l’amichevole precampionato: gli irpini vincono 3 a 0. Corte Federale d’Appello: Lamezia in serie D

I rossoblu giocano un discreto primo tempo nel quale creano diverse occasioni ma chiudono la prima frazione sotto di due reti. Nella ripresa ritmi lenti e 3 a 0 finale a una settimana dal via. Sentenza della Corte d’Appello della FIGC: la Vigor Lamezia finisce in D con la Torres

AVELLINO – Sotto un canicola opprimente l’Avellino batte il Cosenza per 3 a 0 in quello che era l’ultimo test ad una settimana dal via del campionato. Una gara difficile e impegnativa quella disputata allo stadio “Partenio-Lombardi” dagli uomini di Giorgio Roselli che nonostante il passivo, hanno comunque disputato un discreto incontro, seppur con qualche meccanismo difensivo ancora da rivedere. Prima del via un bel gesto della società irpina, che ha tramite il suo capitano ha consegnato una maglia commemorativa biancoverde con il numero 9 e la scritta Marulla al figlio Kevin, attuale Team Manager rossoblu.

Kevin Maglia Marulla

Tornando la match, discreto solo il primo tempo che ha visto in campo la formazione titolare con Arrighini e La Mantia in avanti. Rossoblu che sono andati subito vicino alla rete in un paio di occasioni prima di subire la del vantaggio dei padroni di casa con Tavano. Poi il Cosenza in diverse occasioni ha sfiorato la rete del pari, ma ha trovato sulla sua strada un grande (ex) portiere, quel Gigi Frattali che in più occasioni ha salvato la sua porta. Nella ripresa solita girandola di sostituzioni, ma la gara rimane comunque molto equilibrata fino alla rete del raddoppio arrivata al 20′ della ripresa con un tiro deviato di D’Attilio. Partita praticamente finita, ritmi che diventano lentissimi e rete del 3 a 0 segnata da Castaldo sul finale che serve giusto per il tabellino.

Avellino_Cosenza01

AVELLINO – COSENZA: 3-0
MARCATORI: 10′ pt Tavano, 19′ st D’Attilio, 36′ st Castaldo.

AVELLINO (4-3-1-2): Frattali (30′ st Bianco); Nitriansky (34′ st Petricciuolo), Biraschi (7′ st Chiosa), Rea (37′ st Tutino), Visconti (7′ st Giron); Gavazzi (15′ st D’Attilio), D’Angelo (7′ st Jidayi), Zito (15′ st Schiavon); Insigne (15′ st Soumaré); Trotta (7′ st Castaldo), Tavano (7′ st Mokulu).
A disposizione: Arini
Allenatore: Tesser
COSENZA Calcio (4-4-2): Perina; Corsi, Tedeschi, Blondett, Ciancio; Criaco (8’ st Fiordilino), Arrigoni, Caccetta, Guerriera (8′ st Raimondi); La Mantia (15′ st Ventre), Arrighini (1′ st Pinna)
A disposizione: Saracco, Novello, Di Somma, Soprano, Pellegrino, Gaudio
Allenatore: Roselli.
ARBITRO: Signor Strippoli di Bari.

NOTE: Giornata caldissima e terreno in perfette condizioni. Spettatori 700 circa con una decina di supporter rossoblu. Angoli: 7-1 per l’Avellino

Corte d’Appello: parzialmente accolto i ricorsi di Palazzi e il Lamezia che finisce in serie D – La Corte Federale d’Appello ribalta la sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale Federale Nazionale, inasprendo la sanzione per la Vigor Lamezia e la Torres che ripartiranno dalla serie D. Teramo e Savona finiscono in Lega Pro, mentre al Catania piccolo sconto sulla penalizzazione. Pro Patria e Messina, quindi, sono a un passo dal ritorno tra i professionisti. Questi il dispositivo delle sentenza: “La C.F.A., in parziale accoglimento del ricorso come sopra proposto dal Procuratore Federale dispone nei confronti della società Vigor Lamezia S.r.l. a titolo di responsabilità diretta e oggettiva per le violazioni ascritte al proprio presidente munito di poteri di legale rappresentanza Sig. ARPAIA e del proprio direttore sportivo Sig. MAGLIA dispone la retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato per la Stagione Sportiva 2014/2015 con l’assegnazione al campionato di competenza per la Stagione Sportiva 2015/2016 e l’ammenda di € 30.000,00 (trentamila/00).

-nei confronti del sig. ARPAIA Claudio la sanzione della inibizione per anni 5 e mesi 6 e l’ammenda per € 80.000,00 (ottantamila/00), ai sensi dell’ art. 7, commi 1, 2 e 7, C.G.S.;
-nei confronti del sig. MAGLIA Fabrizio la sanzione dell’inibizione di anni 4 e mesi 6 e ammenda di € 80.000,00 (ottantamila/00), ai sensi dell’art. 7, commi 1, 2, e 7 C.G.S.;”

Nell’ambito dei processi di secondo grado al Calcioscommesse La Corte federale d’appello fa sconti sia al teramo che al Catania, che nel prossimo campionato giocheranno entrambe in Lega Pro. Lo sconto più sostanzioso lo ottiene il Teramo, che pur dovendo rinunciare alla Serie B, non dovrà ripartire dalla Serie D come deciso dal Tribunale federale nazionale. Per gli abruzzesi però il campionato di terza serie inizierà in salita, con una penalizzazione di 6 punti. Alla base del provvedimento l’avere ‘combinato’ la sfida contro il Savona. Anche i liguri si sono visti accogliere parzialmente il ricorso rimettendo così piede in Lega Pro ma, come gli abruzzesi, costretti a partire da -6 in classifica.
Sia al Teramo che al Savona è stata inoltre inflitta un’ammenda di 30 mila euro. La Corte d’Appello federale ha parzialmente accolto anche il ricorso del Catania, riducendo da -12 a -9 i punti di penalizzazione da scontare nella stagione calcistica entrante in Lega Pro.