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Il Ministro Galletti a Rossano, il 27 agosto la richiesta dello stato di emergenza

“Contro gli abusi edilizi ci sono tutte le misure necessarie a perseguirli. Quindi bisogna procedere su questa strada”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti intervenuto ieri a Rossano dopo gli eventi alluvionali che hanno messo in ginocchio la fascia jonica cosentina.

ROSSANO (CS) – “Stiamo facendo la verifica dei danni per vedere di riuscire a portare al Consiglio dei Ministri del 27 agosto la dichiarazione dello stato di emergenza per la zona di Rossano e Corigliano”. Ha dichiarato il ministro al termine della riunione tecnica nei locali del Centro operativo misto della Protezione civile di Rossano.
Galletti è stato lapidario: “Mai più condoni edilizi. Troppi disastri “naturali”, che nascondono in realtà la mano dell’uomo, con l’abusivismo che talvolta arriva a costruire anche negli alvei dei fiumi”. Il ministro è stato chiaro anche su un altro punto: gli strumenti per perseguire gli abusi ci sono e vanno utilizzati. Galletti ha poi presieduto una riunione operativa. E qui ha rilanciato il suo monito aggiungendo che occorre puntare sulla prevenzione e elogiando la Regione che, insieme al ministero, negli ultimi sei mesi, dopo anni di inattività, ha aperto 70 cantieri con l’obiettivo di arrivare a 150 entro la fine dell’anno, per un investimento di 180 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico.

E ieri anche il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha trascorso l’intera giornata con le popolazioni di Rossano e Corigliano che hanno subito gravi danni a causa dello straordinario nubifragio abbattutosi la scorsa notte sull’intera Sibaritide e, in particolare, su quest’area. Tutti gli uomini e i mezzi della Regione sono mobilitate per stare vicino ai Comuni ed alle popolazioni colpite. “Siamo presenti – ha detto il presidente Oliverio – con tutte le nostre strutture. Abbiamo predisposto un centro di raccolta presso il Palazzetto dello sport, allestendo anche una cucina mobile per il pronto intervento. Abbiamo mobilitato uomini e mezzi e stiamo lavorando intensamente perché si possa superare l’emergenza nel più breve tempo possibile. I danni alle strutture, alle civili abitazioni, alle attività economiche e, in particolare, a quelle di balneazione sono, comunque, notevoli. Dopo la fase di primo intervento effettueremo una ricognizione accurata e capillare dei danni. Ho già chiesto al governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza che sarà formalizzata con una ricognizione tecnica dei danni abbastanza dettagliata e puntuale”. “Subito dopo la pausa di ferragosto, quando avremo effettuato tale ricognizione, convocherò – ha aggiunto – una riunione straordinaria della Giunta regionale per approvare la valutazione del danno e avanzare, con atto deliberativo, una formale richiesta al governo che, nella prima seduta del Consiglio dei Ministri dopo la ripresa, il 27 di agosto, mi auguro possa deliberare per come ci ha detto questa mattina il ministro Galletti.