L'emergenza criminalità nella Sibaritide-Pollino approda in Commissione anti 'ndrangheta - QuiCosenza.it
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L’emergenza criminalità nella Sibaritide-Pollino approda in Commissione anti ‘ndrangheta

Nel corso della seduta saranno auditi i sindaci di Castrovillari e Cassano Jonio oltre a tre rappresentanti dei sindacati di polizia Siulp ed Fsp

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REGGIO CALABRIA – L’emergenza legata al diffondersi della criminalità sul territorio della Sibaritide e del Pollino approda per la prima volta in Commissione anti ‘ndrangheta. Su iniziativa del capogruppo di “De Magistris Presidente” in Consiglio regionale,  Ferdinando Laghi, che è anche membro della Commissione stessa, , è stata infatti inserita all’ordine del giorno della prossima seduta – convocata il primo luglio alle 11 – una serie di audizioni connesse alla problematica dell’illegalità diffusa nell’area nord della Calabria.

In quell’occasione saranno auditi: i sindaci di Castrovillari e Cassano Jonio, Lo Polito e Papasso, il segretario generale provinciale del Siulp, Scaglione; Ruggero Altimari, componente della segreteria provinciale del Siulp; il segretario provinciale dell’Fsp Cosenza, Perrelli. Un momento fortemente voluto dal capogruppo Laghi, anche a seguito dei reiterati appelli da parte delle Forze dell’Ordine e del Sindacato di polizia di essere messi pienamente in grado di intensificare l’azione di contrasto alla criminalità  e di rafforzare i locali presìdi di sicurezza. Cose che richiedono un superamento delle attuali difficoltà legate al personale.

«Questo vuol essere un segnale tangibile della vicinanza e dell’impegno volto a fronteggiare concretamente la problematica della criminalità – afferma Laghi -;  le istanze di quei territori saranno approfondite e discusse adeguatamente in Commissione e questo è già un primo risultato positivo. La domanda di legalità da parte dei cittadini della Sibaritide e del Pollino non deve rimanere inascoltata, anche perché essa rappresenta la pietra angolare per costruire una Comunità libera e progredita».

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Diamante, imbarcazione in avaria e con il mare agitato. In salvo una famiglia

L’imbarcazione ha cominciato ad imbarcare acqua con anomalie al motore ed al timone. Le tre persone soccorse da un pattugliatore della Guardia di Finanza

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DIAMANTE (CS) – Un pattugliatore della Guardia di finanza ha effettuato un intervento al largo di Diamante, nel Tirreno cosentino, per prestare soccorso ad un natante, con a bordo una famiglia composta da tre persone, in difficoltà a causa del mare agitato. L’imbarcazione in difficoltà ha cominciato ad imbarcare acqua ed ha poi accusato anomalie al motore ed al timone, con conseguente pericolo per le persone che si trovavano a bordo. L’unità navale che è intervenuta é il pattugliatore multiruolo “Monte Cimone”, dipendente dal Gruppo aeronavale della Guardia di finanza di Messina. L’unità, una volta giunta nelle vicinanze del natante in difficoltà, ha sganciato in mare i battelli operativi in dotazione sui quali sono stati trasbordati poi i componenti del nucleo familiare, nessuno dei quali, comunque, ha accusato problemi particolari. Il natante è stato condotto successivamente dai finanzieri nel porto di Diamante.

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Dipignano, trovato in casa con quasi mezzo chilo di marijuana. Arrestato 23enne

Il ritrovamento nell’ambito dei controlli messi in campo dai carabinieri di Cosenza per prevenire e reprimere lo spaccio di droga

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COSENZA – I Carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno attuato specifici servizi finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, disponendo un consistente dispositivo che ha consentito di effettuare un capillare controllo nel territorio di competenza. Il particolare servizio si è concluso con l’arresto in flagranza di reato di un 23enne di Dipignano. I carabinieri di Dipignano, dopo aver cinturato l’area d’intervento, sono entrati all’interno di un’abitazione per effettuare una perquisizione. Il preliminare rinvenimento di un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente tipo hashish, di un bilancino di precisione e di materiale vario per il confezionamento, hanno spinto i militari ad effettuare una più approfondita ed oculata attività di ricerca nell’immobile, che ha consentito di rinvenire, abilmente celati, due involucri contenenti complessivamente gr. 478 circa di sostanza stupefacente del tipo marijuanaL’indagato è stato dichiarato in stato di arresto e, condotto dinanzi l’A.G. In sede di udienza di convalida, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con il vincolo della permanenza in casa durante le ore notturne.

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Diamante, fermato scappa e molla mezzo chilo di Marijuana in strada

Dopo un breve pedinamento, i poliziotti hanno fermato una moto sospetta che ha poi accelerato fuggendo e lasciando uno zainetto

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DIAMANTE (CS) – Nella serata di ieri 11 agosto, su disposizione del Questore di Cosenza, il personale del Commissariato di P.S. di Paola , con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Calabria, ha effettuato dei servizi mirati che hanno interessato sia il centro abitato che le zone periferiche del Comune di Diamante.

Intorno alle ore 21.00, il personale operante, mentre percorreva la Statale SP 15, ha notato una persona sospetta con un casco di colore nero,  a bordo di una moto da Cross, priva di luci posteriori e con la targa rialzata.

Dopo un breve pedinamento, gli Agenti hanno deciso di procedere al fermo ed al controllo della moto, ragion per cui, con l’utilizzo del lampeggiante e della paletta segnaletica, hanno intimato al conducente di fermarsi. L’uomo improvvisamente ha accelerato e, con un movimento repentino del braccio sinistro, ha abbandonato sul manto stradale uno zainetto, dandosi a precipitosa fuga.

Tempestivamente gli operatori hanno provveduto a recuperare lo zainetto mettendosi subito all’inseguimento della Moto che, si allontanandosi ad alta velocità, ha fatto perdere le proprie tracce.

Dal successivo controllo si è appurato he all’interno dello zainetto vi erano tre buste di cellophane  contenenti  sostanza stupefacente del tipo Marijuana, per un peso complessivo di Gr. 518.59, debitamente sequestrati.

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