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Calabria

In arrivo circa 16 milioni di euro per oltre 2500 aziende agricole calabresi

La conferma arriva dall’assessore regionale Gianluca Gallo. Arcea ha elaborato i mandato di pagamento di due kit decreti relativi al Psr

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CATANZARO – In arrivo circa 16 milioni di euro per gli imprenditori agricoli calabresi. La conferma arriva dall’assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo, all’indomani dei lavori del Comitato di Sorveglianza che ha certificato l’ottimo livello di avanzamento della spesa dei fondi europei per la ruralità, segnalando l’importanza e l’opportunità, ancor più nel particolare momento storico attuale, di garantire liquidità al principale comparto produttivo calabrese.

A tal riguardo, l’organismo pagatore Arcea – in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura – ha elaborato e mandato in pagamento due diversi kit decreti relativi al Psr, per un valore di 15.971.959,60 euro.

Nello specifico, con il decreto 132 saranno 1.081 i beneficiari del Psr che riceveranno complessivamente 4.316.675,34 euro per misure a superficie: 660 imprenditori zootecnici regionali riceveranno (in totale) 3.471.276,58, in riferimento alla misura 14 “Benessere degli animali”; rispetto alla misura 10 “Pagamenti agro-cimatici-ambientali”, saranno liquidati 834.294,58 euro in favore di 412 beneficiari; per la 11“Agricoltura biologica”, 4 beneficiari riceveranno 4.902,39 euro; infine 5 beneficiari della misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” percepiranno 6.201,79 euro.

Il kit decreto n. 133, invece, coniuga pagamenti relativi alle misure sia a superficie sia strutturali. L’importo complessivo è pari a 11.655.284,38 euro e i beneficiari sono in tutto 1.462.

La fetta più cospicua di risorse andrà ai beneficiari della misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”: 65 imprenditori agricoli riceveranno 2.977.442,47 euro. In ordine alla misura 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, 18 beneficiari avranno diritto a 362.000 euro; per la misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, 18 i progetti finanziati, per un valore di 379.749,66 euro.

A 7 beneficiari della misura 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione” sono riservati 35.426,01 euro, mentre all’unico beneficiario della misura 3 “Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” saranno erogati 46.464,86 euro. Per la misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” saranno liquidati 344.426,36 euro in favore di 12 beneficiari; 2.458.494,43 euro, invece, andranno a 6 beneficiari della misura 20 “Assistenza tecnica”.

In ultimo, le misure a superficie: 2.670.519,63 euro a 582 beneficiari della misura 11; 1.124.264,99 euro a 129 beneficiari della misura 14; 700.745,73 euro a 151 beneficiari della 10 e 555.750,24 euro a 473 beneficiari della 13.

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Neonata morta a poche ore dal parto. La procura apre un’inchiesta

È accaduto all’ospedale di Vibo Valentia. Fascicolo aperto dopo la denuncia presentata da genitori

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VIBO VALENTIA – La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità per la morte di una neonata deceduta poco dopo essere stata data alla luce nell’ospedale cittadino. La madre della neonata, al settimo mese di gravidanza, si era presentata nel pronto soccorso del nosocomio accusando forti dolori a causa dei quali ne era stato disposto il ricovero e la decisione da parte dei sanitari di procedere subito al parto cesareo. Il decesso della neonata è avvenuto poco dopo la nascita. Il pm di turno della Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero della madre ed al parto.

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Rifiuta la relazione gay della figlia. Coltellate a lei e alla compagna “Volete morire insieme?”

La denuncia choc della figlia. Papà ha detto “Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento”

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CROTONE – Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai Carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento‘ e poi ci ha colpito -racconta una delle due ragazze- Mia madre ha assistito all’aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo”. La vicenda ha avuto inizio quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare; nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata teatro dell’aggressione.

“Mio padre nega, ma noi abbiamo le prove”

“Entrambe abbiamo riportato qualche ferita, ma siamo riuscite a scappare. Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza – racconta Immacolata – Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto“. Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi di arma da taglio.

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Ventenne pestato a Crotone. Arrestato il responsabile: è un 22enne

Determinanti le telecamere e le testimonianze di alcune persone. Due donne indagate per favoreggiamento

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CROTONE – La Polizia di Stato ha arrestato a Crotone un giovane di 22 anni di cui sono state rese note soltanto le iniziali, P.N., accusato di essere il responsabile del violento pestaggio messo in atto ieri sera per strada ai danni di un ventenne, originario di Crotone ma residente in Emilia Romagna, in vacanza in questi giorni nella città calabrese. Le indagini che hanno portato all’identificazione del presunto responsabile dell’aggressione sono state condotte dalla Squadra mobile e dalla Squadra Volanti della Questura, con il coordinamento del magistrato di turno della Procura della Repubblica. Al buon esito dell’attività investigativa hanno contribuito le immagini del sistema di videosorveglianza attraverso le quali, oltre che alla ricostruzione di quanto è accaduto, si è potuti giungere all’identificazione del responsabile, ripreso dalle telecamere sia in occasione dell’aggressione, messa in atto con una ginocchiata allo stomaco ed un pugno al volto della vittima, che nelle fasi successive mentre si allontanava. Determinanti sono state anche le dichiarazioni di alcune persone che hanno assistito all’aggressione. Due donne che avrebbero avuto rapporti di conoscenza col responsabile sono indagate per il reato di favoreggiamento. Il movente dell’aggressione, secondo quanto è stato riferito dagli investigatori, è ancora in fase di accertamento.

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