Covid, scatta il piano per gestire i turisti positivi. Ecco le strutture individuate nel cosentino - QuiCosenza.it
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Covid, scatta il piano per gestire i turisti positivi. Ecco le strutture individuate nel cosentino

Il dipartimento Tutela della Salute della Regione ha approvato le linee guida per la gestione della pandemia riguardo i flussi turistici in arrivo in Calabria

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CATANZARO – Il dipartimento Tutela della Salute della Regione e il gruppo tecnico regionale per la gestione dell’emergenza Covid hanno predisposto un piano contenente le linee di indirizzo per la gestione dei casi positivi al Coronavirus ospiti di strutture ricettive. “Con l’avvio della stagione estiva e la ripresa del turismo nella nostra regione – spiega il coordinatore del gruppo tecnico regionale per l’emergenza Covid, Andrea Bruni – abbiamo messo a punto un piano con lo scopo di fornire alle strutture del Sistema Sanitario Regionale e agli operatori del settore turistico-ricettivo le indicazioni tecnico-procedurali per la gestione omogenea ed appropriata sul territorio regionale dei casi sospetti e dei casi confermati di Covid-19 che sono ospiti di strutture ricettive.

Il piano comprende le strutture ricettive anche all’aria aperta, alberghiere ed extra alberghiere, i turisti in arrivo o in transito con navi da crociera, o altra tipologia di natanti, oppure in arrivo con aerei provenienti dall’estero, di aviazione commerciale e/o generale. Nelle linee guida sono indicate anche le strutture per l’isolamento dei casi positivi, suddivise per aree territoriali, le procedure per garantire le cure precoci di anticorpi monoclonali e antivirali ai soggetti che lo necessitano e le indicazioni per i soggetti positivi che necessitano di effettuare trattamento dialitico”.

“Un ospite che all’interno di una struttura ricettiva della Calabria – è scritto nelle linee guida -, manifesti una sintomatologia suggestiva di Covid-19 (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie, dolori muscolari diffusi e alterazione del gusto e dell’olfatto) deve comunicarlo tempestivamente alla direzione della struttura ricettiva alberghiera o al gestore della struttura ricettiva extra-alberghiera.

La direzione della struttura ricettiva alberghiera o il gestore della struttura ricettiva extra-alberghiera, ricevuta la segnalazione, in caso di emergenza-urgenza attiva direttamente il servizio 118. In tutti gli altri casi verrà attivata l’Usca territorialmente competente che provvederà ad effettuare un tampone nasofaringeo, anche antigenico rapido, qualora il paziente non abbia provveduto ad effettuare la diagnosi autonomamente presso una farmacia o un laboratorio autorizzato”.

“Nel caso in cui venga rilevato un caso positivo si deve provvedere a: trasferimento presso il domicilio/residenza del caso con mezzi propri del caso se le condizioni di salute lo consentono (soggetto asintomatico) e se il luogo di domicilio/residenza ha una distanza indicativamente non superiore ai 400 Km; trasferimento protetto presso una delle strutture appositamente individuate dalla Regione Calabria con mezzo proprio oppure attraverso mezzo sanitario del 118, nel caso in cui le condizioni cliniche lo richiedano. Il trasferimento di un caso positivo presso il proprio domicilio all’interno del territorio nazionale è gestito dalla Asp territorialmente competente previa valutazione della fattibilità con la Regione/Asp di residenza”.

Le strutture individuate per l’isolamento dei casi positivi

Area Nord

 

Presidio Ospedaliero Santa Barbara di Rogliano

 

Presidio Ospedaliero di Cetraro

 

Presidio Ospedaliero di Rossano

 

Area Centro

 

Presidio ex “Villa Bianca”

 

Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme

 

Area Sud

 

Presidio Ospedaliero Melito Porto Salvo

“Le rispettive Aziende Ospedaliere e Sanitarie provinciali provvederanno ad attivare tutte le procedure idonee e necessarie a garantire l’isolamento di eventuali casi postivi presso le strutture sopra identificate. I pazienti isolati saranno valutati dai medici dell’Usca. Ove richiesta valutazione specialistica, potranno essere attivati i centri abilitati alla prescrizione delle cure precoci. I soggetti positivi che necessitano di effettuare trattamento dialitico verranno trattati in uno dei centri individuati all’interno del documento “Covid-19: Linee di Indirizzo Regionale dedicate ai pazienti emodializzati cronici”.

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Videosorveglianza e wifi gratuita a Marano Marchesato. Il sindaco “sicurezza ed efficienza”

Il progetto, partito in via sperimentale da circa 20 giorni, è in fase di perfezionamento “verso nuove e migliori performance”

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MARANO MARCHESATO (CS) – Attivato a Marano Marchesato il servizio di videosorveglianza delle strade cittadine. “Con questo progetto, su impulso del consigliere con delega allo Spettacolo, Ivan Greco e il sostegno dell’intera Amministrazione – ha dichiarato il sindaco Eduardo Vivacqua – abbiamo inteso potenziare la sicurezza e il controllo del nostro territorio attraverso l’installazione di un impianto di videosorveglianza mirato a controllare i punti di accesso principali e secondari al territorio comunale”.

Il progetto, partito in via sperimentale da circa 20 giorni, è in fase di perfezionamento. “In linea – chiosa ancora il primo cittadino -con i principi di buona gestione amministrativa e al contempo per ottenere la migliore soluzione tecnica possibile, al fine di fungere da efficace deterrente contro i malintenzionati.”

Dopo la necessaria fase burocratica che ha previsto la richiesta e l’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti, si è passati alla progettazione e realizzazione pratica del sistema, che sono state affidate alla Link Telecomunicazioni Srl, azienda con decennale esperienza nel settore delle telecomunicazioni e di servizi IT. “La scelta di un partner locale è stata operata, dopo aver vagliato varie opzioni – spiega Vivacqua – in base al criterio della massima efficienza e soprattutto assistenza tecnica sul territorio, per consentire all’amministrazione di mantenere inalterate la performance degli impianti negli anni e soprattutto non avere costi aggiuntivi imprevisti”.

L’installazione degli impianti di videosorveglianza, opportunamente pianificata, ha permesso anche che il territorio comunale diventasse free-wifi. Questo è un altro obiettivo realizzato dall’amministrazione comunale, voluto per fornire un utile servizio alla cittadinanza. Attraverso il montaggio degli apparati per la realizzazione del servizio, infatti, che ha previsto l’installazione di Telecamere IP Full-HD e la realizzazione di tutta l’infrastruttura di rete radio necessaria al convogliamento delle immagini presso la sede comunale, è stato possibile realizzazione alcuni Hot Spot Wi-Fi nei principali luoghi di aggregazione pubblica e questo permetterà non solo ai cittadini di Marano Marchesato, ma anche ai visitatori di passaggio, di connettersi alla rete internet con i propri dispositivi mobili in forma totalmente gratuita e sicura.

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Provincia

L’emergenza criminalità nella Sibaritide-Pollino approda in Commissione anti ‘ndrangheta

Nel corso della seduta saranno auditi i sindaci di Castrovillari e Cassano Jonio oltre a tre rappresentanti dei sindacati di polizia Siulp ed Fsp

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REGGIO CALABRIA – L’emergenza legata al diffondersi della criminalità sul territorio della Sibaritide e del Pollino approda per la prima volta in Commissione anti ‘ndrangheta. Su iniziativa del capogruppo di “De Magistris Presidente” in Consiglio regionale,  Ferdinando Laghi, che è anche membro della Commissione stessa, , è stata infatti inserita all’ordine del giorno della prossima seduta – convocata il primo luglio alle 11 – una serie di audizioni connesse alla problematica dell’illegalità diffusa nell’area nord della Calabria.

In quell’occasione saranno auditi: i sindaci di Castrovillari e Cassano Jonio, Lo Polito e Papasso, il segretario generale provinciale del Siulp, Scaglione; Ruggero Altimari, componente della segreteria provinciale del Siulp; il segretario provinciale dell’Fsp Cosenza, Perrelli. Un momento fortemente voluto dal capogruppo Laghi, anche a seguito dei reiterati appelli da parte delle Forze dell’Ordine e del Sindacato di polizia di essere messi pienamente in grado di intensificare l’azione di contrasto alla criminalità  e di rafforzare i locali presìdi di sicurezza. Cose che richiedono un superamento delle attuali difficoltà legate al personale.

«Questo vuol essere un segnale tangibile della vicinanza e dell’impegno volto a fronteggiare concretamente la problematica della criminalità – afferma Laghi -;  le istanze di quei territori saranno approfondite e discusse adeguatamente in Commissione e questo è già un primo risultato positivo. La domanda di legalità da parte dei cittadini della Sibaritide e del Pollino non deve rimanere inascoltata, anche perché essa rappresenta la pietra angolare per costruire una Comunità libera e progredita».

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Calabria

In arrivo circa 16 milioni di euro per oltre 2500 aziende agricole calabresi

La conferma arriva dall’assessore regionale Gianluca Gallo. Arcea ha elaborato i mandato di pagamento di due kit decreti relativi al Psr

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CATANZARO – In arrivo circa 16 milioni di euro per gli imprenditori agricoli calabresi. La conferma arriva dall’assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo, all’indomani dei lavori del Comitato di Sorveglianza che ha certificato l’ottimo livello di avanzamento della spesa dei fondi europei per la ruralità, segnalando l’importanza e l’opportunità, ancor più nel particolare momento storico attuale, di garantire liquidità al principale comparto produttivo calabrese.

A tal riguardo, l’organismo pagatore Arcea – in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura – ha elaborato e mandato in pagamento due diversi kit decreti relativi al Psr, per un valore di 15.971.959,60 euro.

Nello specifico, con il decreto 132 saranno 1.081 i beneficiari del Psr che riceveranno complessivamente 4.316.675,34 euro per misure a superficie: 660 imprenditori zootecnici regionali riceveranno (in totale) 3.471.276,58, in riferimento alla misura 14 “Benessere degli animali”; rispetto alla misura 10 “Pagamenti agro-cimatici-ambientali”, saranno liquidati 834.294,58 euro in favore di 412 beneficiari; per la 11“Agricoltura biologica”, 4 beneficiari riceveranno 4.902,39 euro; infine 5 beneficiari della misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” percepiranno 6.201,79 euro.

Il kit decreto n. 133, invece, coniuga pagamenti relativi alle misure sia a superficie sia strutturali. L’importo complessivo è pari a 11.655.284,38 euro e i beneficiari sono in tutto 1.462.

La fetta più cospicua di risorse andrà ai beneficiari della misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”: 65 imprenditori agricoli riceveranno 2.977.442,47 euro. In ordine alla misura 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, 18 beneficiari avranno diritto a 362.000 euro; per la misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, 18 i progetti finanziati, per un valore di 379.749,66 euro.

A 7 beneficiari della misura 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione” sono riservati 35.426,01 euro, mentre all’unico beneficiario della misura 3 “Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” saranno erogati 46.464,86 euro. Per la misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” saranno liquidati 344.426,36 euro in favore di 12 beneficiari; 2.458.494,43 euro, invece, andranno a 6 beneficiari della misura 20 “Assistenza tecnica”.

In ultimo, le misure a superficie: 2.670.519,63 euro a 582 beneficiari della misura 11; 1.124.264,99 euro a 129 beneficiari della misura 14; 700.745,73 euro a 151 beneficiari della 10 e 555.750,24 euro a 473 beneficiari della 13.

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