Figliuolo: in 7 giorni triplicate le prime dosi per gli over 50 - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Senza categoria

Figliuolo: in 7 giorni triplicate le prime dosi per gli over 50

Nell’ultima settimana 356mila somministrazioni a bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni. Sono ad oggi 2.017.973 i non vaccinati tra gli over 50

Avatar

Pubblicato

il

Negli ultimi sette giorni più di 2 milioni di somministrazioni del vaccino anti-Covid hanno riguardato la fascia over 50, per la quale le prime dosi sono triplicate nell’arco dei sette giorni, passando da 39 mila a 126 mila circa. In forte crescita anche il dato relativo ai bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni, in favore dei quali le somministrazioni sono state oltre 356 mila (di cui circa 240 mila prime dosi e 116 mila seconde), con un incremento del 77% rispetto a una settimana fa, quando il totale aveva di poco superato quota 200 mila.

E’ quanto comunica la struttura commissariale di Francesco Figliuolo. Numeri in crescita per la campagna vaccinale nazionale, che nella settimana 7-13 gennaio ha fatto registrare oltre 4,5 milioni di somministrazioni, 1,5 in più rispetto alla settimana precedente con una media di oltre 650 mila somministrazioni al giorno.

Sono ad oggi 2.017.973 le persone non vaccinate (a meno dei guariti) tra gli over 50 in Italia: confrontando il report della settimana scorsa, sono 147.610 in meno negli ultimi sette giorni. In questa categoria – sottoposta all’obbligo vaccinale da circa una settimana – la fascia 50-59 è quella con la più alta percentuale di persone senza alcuna dose, ovvero il 9,61% della popolazione di riferimento (926.742). Nella fascia 60-69 sono il 7,57%, ovvero 571.430 non vaccinati. Tra i 70 e i 79 sono il 5,82% (350.342) mentre gli over 80 sono il 3,7% (169.459). E’ quanto emerge dall’ultimo report del Governo.

Secondo il report, a un mese dall’inizio della campagna vaccinale anti-Covid per la fascia di età 5-11 anni, in questa categoria il 74,83% non ha ricevuto finora alcuna dose. Si tratta di 2.735.655 bambini (a meno dei guariti) su un totale di 3.656.069. La percentuale dei bimbi che hanno ricevuto almeno la prima dose, compresi i guariti dal Covid, è del 25,17% (920.414 in tutto). In questa fascia, i bambini con almeno la prima dose sono 741.348.

Italia

Stop alle fasce a colori, viaggi più liberi in UE e Green Pass illimitato. Minori restrizioni

Il Governo apre all’allentamento delle restrizioni. Nuove regole anche a scuola dopo il flop quarantene. Più facile anche viaggiare in Europa

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Si va verso il superamento del sistema dei colori delle regioni, la semplificazione delle regole per le scuole (una classe per l’infanzia su 3 è in dad), viaggi in Europa più snelli e la proroga oltre i sei mesi della validità del green pass per chi ha ricevuto il booster. I dati sui contagi sono incoraggianti, l’80% degli italiani ha concluso il ciclo vaccinale ed il Governo – una volta archiviata la parentesi Quirinale – si prepara ad allentare la stretta delle misure anti-Covid, analogamente a quanto deciso da altri Paesi. Accogliendo anche la richiesta inviata al premier dal presidente della Conferenza del Regioni, Massimiliano Fedriga, di un “un percorso di normalizzazione della vita dei cittadini e dell’intero Paese”.

La ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ha visto oggi proprio Fedriga e “discusso – fa sapere – della posizione dei governatori sul superamento del sistema a colori. Dopo due anni di pandemia trovo corretto parlarne, con buonsenso, per aggiornare e semplificare le misure, anche in considerazione degli ottimi risultati raggiunti grazie alla campagna vaccinale”. L’allentamento delle restrizioni è stato sollecitato anche dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Riunioni tecniche tra esperti del ministero della Salute e delle Regioni si sono svolte nella giornata di ieri per analizzare i problemi sul tavolo. Eventuali nuove misure andranno prima discusse a livello politico e poi inserite in un decreto. Se ne parlerà quindi probabilmente la prossima settimana quando il quadro dovrebbe essere più chiaro su Governo e Quirinale.

Archiviazione del  sistema a colori

Sull’archiviazione dei colori, chiesta a gran voce dai governatori, c’è dunque apertura. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha indicato il possibile punto di caduta: “mantenere la zona rossa come zona di controllo e monitoraggio, ma togliere ogni restrizione in quella zona, significa dare fiducia ai cittadini, quei 47 milioni che si sono vaccinati e a tutte le attività economiche”. Cancellare le zone bianche, gialle e arancioni è una strada facilmente percorribile anche perchè per i vaccinati già oggi cambia ben poco. E si ragiona anche sull’altra proposta forte delle Regioni, quella di non classificare come ricoveri Covid i pazienti positivi al virus ma in ospedale per altre patologie.

Green pass illimiato con il booster

Si va poi verso l’eliminazione della ‘tagliola’ – che scatterà da martedì prossimo primo febbraio – dei sei mesi di durata del certificato verde per i vaccinati che hanno ricevuto la terza dose. C’è infatti un problema evidente da risolvere: la somministrazione del booster è partita a metà settembre e a metà marzo ci saranno i primi italiani col pass scaduto, nonostante abbiano fatto tre dosi e non ci sia, al momento, alcuna indicazione riguardo ad un’eventuale quarta dose. L’ipotesi è quindi quella di eliminare la scadenza per i trivaccinati.

Nuove regole per la scuola

La scuola è un altro dei settori in cui si interverrà. Con le attuali regole, indica un sondaggio dell’Associazione nazionale presidi, al 21 gennaio il 32% di classi erano in dad nella scuola dell’infanzia ed il 23% nella primaria. “Da settimane – sottolinea il presidente dell’Anp – denunciamo il caos nel quale sono costrette a lavorare le scuole e la necessità di semplificare le misure di gestione dei casi di contagio”. Questi ultimi corrono. La Lombardia, ad esempio, ha raggiunto numeri record: tra il 17 e il 23 gennaio sono 9.441 le classi in isolamento, con 115.262 alunni e 6.225 operatori scolastici in isolamento. I nuovi positivi nella popolazione scolastica sono 62.079 (+12% rispetto alla settimana precedente). Per il sottosegretario Costa “il quadro di oggi ci permette assolutamente di mettere in atto una semplificazione delle regole: lo chiedono le regioni, gli istituti scolastici, le famiglie. Credo sia utile abolire anche il tampone per il rientro in classe dei ragazzi che sono in Dad”. Sulla stessa linea la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia. “Stiamo pensando – ha informato – di snellire il tracciamento e ridimensionare la quarantena, soprattutto per i più piccoli: dieci giorni sono troppi”. Da settimane, ha ricordato Antonello Giannelli dell’Associazione presidi, “denunciamo il caos nel quale sono costrette a lavorare le scuole e la necessità di semplificare le misure di gestione dei casi di contagio”.

Viaggi in Europa con green pass

Si è invece definita la questione del tampone per chi arriva dall’estero, con Regioni ed operatori turistici che ne chiedevano l’eliminazione. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti firmato la nuova ordinanza che proroga da febbraio le misure per gli arrivi dall’estero, ma per i viaggiatori provenienti dai paesi dell’Ue sarà sufficiente il green pass e non servirà più il tampone. Con la stessa ordinanza, inoltre, vengono prorogate anche le misure per i corridoi turistici, che riguardano anche ulteriori destinazioni. Intanto, oggi un’altra ordinanza della Salute ha stabilito che la validità delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-Covid “già emesse e di nuova emissione, per gli usi previsti dalla normativa vigente, “è prorogata sino al 28 febbraio 2022”. Inoltre, dal 1 febbraio in vigore le nuove regole per viaggiare in Europa. Potranno farlo tutti i viaggiatori in possesso del certificato digitale Covid Ue valido in caso di vaccinazione completa, guarigione da meno di 180 giorni o test negativo, “non dovrebbero essere soggetti a ulteriori restrizioni alla libera circolazione”. È quanto si legge nelle nuove raccomandazioni adottate dai 27 Stati membri durante una riunione del Consiglio dell’Unione europea per uniformare le regole sulla circolazione in sicurezza durante la pandemia di Covid-19. “Le misure adottate per contrastare la pandemia devono essere basate sulla condizione della persona, e non sulla situazione a livello regionale, eccezion fatta per le aree dove il virus circola a rischio molto elevato”.

Continua a leggere

Senza categoria

Rende, alunni nei locali di via Verdi. La replica “ambienti a norma e riscaldati”

La replica al consigliere comunale Domenico Talarico da parte del proprietario del locale nel quale si trovano temporanementi gli alunni della primaria di Quattromiglia

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

RENDE  – Per il consigliere comunale Domenico Talarico a causa un malfunzionamento dei riscaldamenti nei locali di Via Verdi, dove sono allocati temporaneamenti studenti e docenti della scuola primaria di Quattromiglia-piscine, patirebbero il freddo. Arriva però la replica del proprietario dei locali di Rende dove viene sottilineato che non solo gli ambienti “sono ampi e a norma”, ma il malfunzionamento del riscaldamento si sarebbe verificato in seguito ad un “superamento di energia elettrica” per via di più condizionatori inverter accesi insieme ad alcune stufe. Sarebbe già stata aumentata la potenza per evitare successivi disguidi.

Di seguito si pubblica integralmente la nota che ci è stata inviata.

“In nome e per conto del sig. Gianfranco Infusino, proprietario dei locali siti in Rende (CS), Via Verdi n. 82, nei quali sono ubicate provvisoriamente le aule di diverse classi della scuola primaria del plesso “Quattromiglia – piscine”, si riscontrano le dichiarazioni pubblicamente rese dal consigliere Domenico Talarico il quale ha anche rivolto un’interrogazione al Sindaco del Comune di Rende lamentando quanto dichiarato da alcuni genitori, non meglio identificati, in merito al presunto malfunzionamento degli impianti di riscaldamento dovuto alla mancanza di energia elettrica. Preliminarmente si stigmatizza la condotta del consigliere comunale Talarico il quale, in qualità di rappresentante dell’intera comunità rendese e non di una sola parte, ha dato pubblico risalto alle suddette ingiustificate lamentele senza alcun previo confronto con i proprietari dei locali in oggetto, per motivazioni del tutto ignote. Nel merito si espone la situazione nella sua esatta dimensione non risultando corrispondente al verso che gli alunni facciano lezioni “al gelo ed al buio”!

In realtà, i locali sono di ampie dimensioni così come i corridoi, forniti di uscite di sicurezza, forniti di aeratori centralizzati per il ricambio dell’aria il che evita, come nelle altre scuole, di essere costretti a tenere porte e finestre aperte, forniti di ampie porte di accesso che consentono totale illuminazione naturale per cui è stato necessario dotare le dette porte di tende a rullo parasole; nello specifico, il supero di energia elettrica è causato dall’utilizzo improprio degli utenti della scuola i quali accendono contemporaneamente tutti i condizionatori inverter di ultima generazione, compresi quelli situati nei corridoi, alla temperatura di 26/27 gradi, oltre ad utilizzare in contemporanea varie stufette elettriche personali.

Ciò comporta che occasionalmente la luce possa saltare con la necessità di riattivarla manualmente in pochi secondi.Per far fronte a tali inconvenienti, gli utenti sono stati più volte sollecitati ad un utilizzo più razionale dei condizionatori e ad eliminare le stufette, purtroppo senza esito, per cui la proprietà, a sua cura e spese, ha già provveduto a cambiare gestore per aumentare la potenza da monofasica a trifasica, con evidente aggravio di spese a carico del Comune per l’energia elettrica e inutile dispendio per la proprietà che, all’esito dell’utilizzo provvisorio come aule, si troverà i propri locali dotati di un impianto elettrico sproporzionato alle effettive dimensioni. Tutti ciò proprio per garantire, oltre ogni limite di ragionevolezza e buon senso, la continuità didattica ed il benessere degli alunni. Si invita quindi il consigliere Talarico ed i genitori interessati ad informarsi adeguatamente prima di rilasciare dichiarazioni pubbliche inopportune, offensive e distorte”.         

Continua a leggere

Calabria

“Se va in ospedale lo intubano e muore, dagli vitamine”. La diagnosi shock del medico no vax arrestato

Le intercettazioni shock di Roberto Petrella al telefono con la moglie del paziente (poi deceduto). La Digos di Catanzaro ha fatto scattare oggi gli arresti domiciliari

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – Cure alternative e intrugli a base di funghi per evitare l’ospedalizzazione di un paziente gravemente malato. Per questo un medico ginecologo di Teramo, Roberto Petrella, 75 anni, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari da personale della Digos di Catanzaro per omicidio colposo.

Dal quadro investigativo sono emerse le intercettazioni shock di Petrella eIl medico rivolgendosi alla compagna del paziente (morto dopo le cure “alternative” prescritte da Petrella), preoccupata per le condizioni dell’uomo, le dice: «La febbre vuol dire liberazione delle tossine per alcuni giorni non succede nulla». Ma l’uomo, gravemente ammalato, è da giorni alle prese con la febbre a 39. Poi la prescrizione, rigorosamente al telefono: «(…) Prende azitromicina… da 500 mg, una al giorno per sei giorni». È il 6 dicembre 2021 e il quadro clinico del paziente si complica ora dopo ora.

Passano due giorni e la donna, infatti, l’8 dicembre 2021 richiama Petrella, alle 6.20 del mattino. Dal tono di voce della conversazione, captata dagli inquirenti, si coglie tutta la preoccupazione della donna per le condizioni del coniuge, mentre Petrella si mostra scocciato della telefonata. «Non so se chiamare ambulanza, adesso» chiede la donna al medico che risponde: «Ma no! Se vai in ospedale muore, lo intubano (…) aspetta!». «Stia tranquilla – rassicura il medico – lei è in panico, non muore suo marito (…) dagli delle spremute, dagli delle vitamine, polivitamine, hai capito?». Quando la moglie si decide a chiamare il 118 è già troppo tardi per l’uomo, un campano di 53 anni – che soffriva già di cardiopatia, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata.

L’accusa più grave per il medico è aver curato l’uomo, che non si sa ancora se avesse contratto anche il Covid, con pratiche non riconosciute dalla medicina, sconsigliando il ricovero in ospedale.

Il medico no vax radiato nel 2019 per le sue “cure alternative”

La donna e il marito avevano conosciuto il medico Petrella grazie alla sua attività di propaganda di “cure alternative” sui social attraverso video pubblicati quotidianamente e portato agli onori della cronaca anche grazie ad un’inchiesta del 2020 di “Piazza Pulita” andata in onda su La7. E così avevano deciso di affidarsi a lui per curare le numerose patologie dell’uomo, affidandogli all’inizio dell’ottobre 2020 il ruolo di medico curante “di fatto”.

Roberto Petrella è stato radiato dall’Ordine dei medici di Teramo nel 2019 ma, avendo fatto ricorso, il provvedimento è attualmente sospeso. La radiazione era stata decisa a causa della campagna condotta da anni dal ginecologo contro la vaccinazione gratuita e obbligatoria contro il papilloma virus sulle ragazze di 12 anni. Al riguardo il medico ha sempre sostenuto, sia a voce che sui social, che quel vaccino non solo è inutile in molti casi ma può essere addirittura dannoso.

Continua a leggere

Di tendenza