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Oliverio e Guccione sui fondi socio assistenziali: “situazione di illegalità. Denunceremo alla Corte dei Conti”

Fondi destinati alle strutture socio-assistenziali della Calabria per il 2014 distratti dalla passata amministrazione a strutture che non avevano i requisiti ed altri alla fondazione Calabria Etica per motivi che non sono specificati.

 

CATANZARO – L’hanno definita una “operazione verità e di affermazione della legalità” il presidente della Regione, Mario Oliverio e l’assessore alle politiche sociali Carlo Guccione che ieri, assieme ai dirigenti generali del dipartimento “Tutela della salute” Riccardo Fatarella e del dipartimento “Lavoro e Politiche sociali” Antonio De Marco, hanno reso nota la situazione annunciando di voler inviare le carte alla Corte dei Conti riservandosi, una volta ultimate le verifiche, di trasmetterle anche alla Procura ordinaria.
“Abbiamo riscontrato – ha detto Oliverio – una situazione grave, frutto di una gestione al di fuori di ogni regola e rispondente a interessi che nulla hanno a che fare con le prestazioni per un servizio così importante. Una situazione di assoluta illegalità che sottintende a un meccanismo distorto avvenuta, tra l’altro, nell’anno delle elezioni, con una impennata tra giungo e luglio”.

Secondo i dati emersi dai controlli fatti dalla nuova amministrazione, dopo una manifestazione di protesta fatta il 10 giugno scorso dalle strutture socio-assistenzali per lamentavano il pagamento di sole sei mensilità per il 2014, è emerso che nel 2014 sono stati liquidati 19 milioni a fronte di un fabbisogno di 29, “visto che – ha spiegato il dirigente generale del dipartimento Politiche sociali Antonio de Marco – nel 2014, sulle competenze dell’anno si è irritualmente proceduto a liquidare saldi del 2013 per 2,6 mln con un saldo negativo a chiusura del 2014 di quasi 10 mln che risultano debiti fuori bilancio. Tale situazione è stata determinata da molteplici ragioni in corso di accertamento. Sono state autorizzate e accreditate fino al 2014 strutture senza alcun controllo della compatibilità con i limiti di spesa autorizzati dal bilancio.

Sono stati finanziati voucher sociali senza criterio per strutture non accreditate per 4 mln e sono stati dirottsti 7,8 mln, 3,6 dei quali pagati, per finanziare attività della Fondazione Calabria Etica. Nel 2015 si è potuto liquidare solo 2 mensilità in presenza di un fabbisogno di 29 mln e sono in corso liquidazioni di acconto su 3 mensilità per fronteggiare le emergenze. Per il 2015 è previsto un disavanzo fuori bilancio di circa 22 mln”.

Per quanto riguarda le strutture socio-sanitarie, il dipartimento Politiche sociali ha gestito, negli anni scorsi, i costi delle rette per il versante socio-assistenziale e sanitario delle Rsa e case protette in compartecipazione con dipartimento salute generando, negli anni un debito costante di 15 mln l’anno recuperato dalle strutture, è stato detto con atti di pignoramento o transazioni. “Abbiamo capito – ha detto Oliverio – che il contenzioso è il pilastro di un sistema distorto e piegato all’illegalità che fa lievitare i costi con spese legali ed altro. Noi siamo qui per interrompere questa spirale e mettere delle regole. Dobbiamo liberare la Regione dalla gestione per valorizzare la programmazione e dedicarsi ai controlli. Consiglierei quindi più cautela e meno sfrontatezza a chi, in modo ardito, chiede a noi conto di una situazione che ha creato”. “L’accreditamento ed il riparto delle risorse – ha detto Guccione – dovrebbe essere in capo ai Comuni capofila di distretto, visto che il sistema, in questi anni, ha fatto capo alla Regione illecitamente. Abbiamo previsto che ciò avvenga in una delibera che porteremo in Giunta la prossima settimana”.