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Cosenza, sconfitta e rimpianti ad Ascoli. Gara equilibrata decisa dal lampo di Bidaui

Match equilibrato e con pochissime occasioni. Decide il goal di Bidaui al 35′ su errore della difesa del Cosenza

Marco Garofalo

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ASCOLI – Sono passati tre e mezzo da quel nefasto pomeriggio di Pordenone e dalla cocente delusione di una retrocessione amara ma meritata. Tre mesi e mezzo dalle durissime contestazioni al patron Guarascio di una tifoseria mortificata e delusa. Tre mesi e mezzo per un Cosenza che riparte ancora una volta dalla Serie B e lo fa dalla porta di servizio, per le note vicende del Chievo. Archiviate sentenze, ricorsi e tribunali, il campo è tornato protagonista per i rossoblu che tornano dalla trasferta di Ascoli con una sconfitta, ma con una prestazione assolutamente dignitosa, al netto di una squadra ancora incompleta, costruita in fratta e furia, con meccanismi ancora da oliare e che per la prima volta ha visto giocare tutti insieme i nuovi innesti. Insomma, poco si poteva chiedere a questa squadra che ha mostrato evidenti limiti nella costruzione nel gioco e in attacco, ma che ha comunque provato a riequilibrare un match bruttino deciso dal lampo di Biudaui sull’unico errore della difesa.

Primo tempo con poche emozioni, fatta eccezione per un sinistro di Fabbrini al 29′ deviato da Saracco. I rossoblu sono guardinghi, si fanno vedere poco in avanti, ma reggono bene le offensive dei bianconeri senza soffrire nulla. Almeno fino al 35′, quando Minelli si fa saltare da Fabbrini che imbuca per Bidaui, dimenticato dalla difesa e da Florenzi. Il marocchino sfonda a destra, entra in area e scaraventa in rete il goal del vantaggio con Saracco (preferito a Matosevic) non proprio impeccabile. Il Cosenza reagisce sul fine di tempo andando vicino al pari  al 44′ con una conclusione di Rigione deviata che sfila di pochissimo alla destra di Leali che, sul corner successivo, blocca  a terra la conclusione da fuori area di Sueva.

Nel secondo tempo Cosenza decisamente più propositivo che spreca al 53′ con una punizione dal limite che Gori spara in curva, una conclusione ciabattata di Sueva da ottima posizione e un destraccio di Sy da posizione angolata. Il neo acquisto Caso fa il suo esordio rilevando Sueva ma dopo 20′ minuti in cui i rossoblu provano a creare qualche grattacapo alla difesa dell’Ascoli, la partita diventa nuovamente bruttina e su ritmi da precampionato, con pochissime occasioni.  Nel finale il Cosenza prova il forcing ma il risultato non si blocca e i 3 punti vanno all’Ascoli che ringrazia il goal di Bidaui.

 

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ASCOLI CALCIO 1898 FC (4-3-1-2): Leali, Baschirotto, D’Orazio, Avlonitis, Botteghin, Collocolo, Buchel (81′ Saric), Eramo, Fabbrini (89′ Castorani), Dionisi, Bidaui,
Panchina: Guarna, Bolletta, Tavcar, Salvi, Quaranta, Spendlhofer, Castorani, Saric, Franzolini, Lico, D’Agostino, Intinacelli
Allenatore: Andrea Sottil

COSENZA CALCIO (3-5-2): Saracco, Rigione, Minelli, Vaisanen, Corsi, Florenzi (89′ Venturi), Carraro (75′ Vallocchia), Boultam, Sy (89′ La Vardera), Sueva (64′ Caso) Gori
Panchina: Matosevic, Borrelli, Venturi, La Vardera, Aceto, Maresca, Panico, Caso, Vallocchia, Prestianni, Moreo, Arioli
Allenatore: Marco Zaffaroni

Arbitro: Signor Lorenzo Maggioni di Lecco
Assistenti: Signor Domenico Fontemurato di Roma 2 e signor Michele Lombardi di Brescia
IV Uomo: Signor Marco Acanfora di Castellammare di Stabia
SALA VAR: Signor Juan Lucchi Sacchi di Macerata e Dario Cecconi di Empoli

Ammoniti: Sy (C), Minelli (C), Collocolo (A), Dionisi (A)
Espulsi:
Angoli:
2-6
Recupero: 0 p.t. – 3′ s.t.

NOTE: Serata estiva ma non calda ad Ascoli, con una temperatura di circa 28 gradi. Terreno dello stadio Del Duca in buone condizioni, presenti poco più di 4.000 spettatori con una cinquantina di tifosi rossoblu

 

Foto Copertina Ascoli Calcio

Calabria

Si presenta sotto casa della ex nonostante gli fosse proibito: arrestato

Un 21enne nigeriano é stato arrestato a Reggio Calabria dopo essere sfuggito da un centro Caritas per perseguitare la donna

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REGGIO CALABRIA – Un giovane di 21 anni di nazionalità nigeriana é stato arrestato a Reggio Calabria da personale della Squadra volanti della Questura con l’accusa di stalking ai danni di una donna che aveva presentato nei suoi confronti una denuncia.

L’uomo, con condotte reiterate, secondo quanto riferisce la polizia, ha provocato nella donna uno stato di prostrazione, turbamento e paura, costringendola a modificare in maniera significativa le sue abitudini di vita. Il giudice, a conclusione dell’udienza di convalida, aveva trasformato l’arresto in divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi da lei abitualmente frequentati, disponendo la collocazione del giovane in un centro della Caritas.

Il nigeriano, però, si è allontanato dalla struttura ed ha raggiunto il cortile dell’abitazione della donna vittima dello stalking, dove é stato rintracciato dagli stessi poliziotti che lo avevano bloccato la prima volta. Il giovane, a quel punto, é stato nuovamente arrestato e condotto stavolta in carcere, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica.

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Sequestro ponte ‘Morandi’: restano detenuti gli imprenditori

Al centro i lavori di manutenzione straordinaria del viadotto di di Catanzaro realizzato con materiale scadente. Restano detenuti Sebastiano Sgromo ed Eugenio Sgromo

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CATANZARO – Restano intatti gli stati detentivi per Sebastiano Sgromo (in carcere) ed Eugenio Sgromo (ai domiciliari) – titolari effettivi, secondo l’accusa, della ditta di costruzioni “Tank srl” – arrestati il 3 novembre nell’operazione “Brooklyn” con l’accusa, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, autoriciclaggio (semplice e aggravato dal metodo mafioso), associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso, corruzione in atti giudiziari aggravata dal metodo mafioso, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata dal metodo mafioso.

Il Tribunale del Riesame ha infatti rigettato le richieste di scarcerazione, ha annullato l’ordinanza emessa dal gip limitatamente alle aggravanti mafiose e ha riqualificato le due ipotesi di reato di associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso in concorso esterno. Resta ai domiciliari anche Rosa Cavaliere – accusata di trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, truffa – che i due imprenditori avrebbero nominato amministratore della “Tank srl” per creare, secondo l’accusa, uno schermo giuridico che proteggesse l’azienda da interdittive antimafia, pur mantenendone il controllo di fatto.

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Calano contagi e ricoveri. Ma aumentano i decessi (+5)

In area medica ci sono 13 uscite ma aumentano due unità nei reparti di terapia intensiva. Ci sono 3 vittime a Cosenza, a Reggio Calabria e Crotone

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CATANZARO – Calano i contagi e i ricoveri ma aumentano i decessi in Calabria. È quanto si registra nel bollettino del dipartimento salute della Regione che registra +162 nuovi casi rispetto a ieri e +5.472 tamponi processati, sia rapidi che molecolari. Sono 5 le vittime accertate di cui 3 a Cosenza, Reggio Calabria e Crotone. Calano i ricoveri in area medica che segnano 13 uscite (111) ma salgono di due unità in terapia intensiva (12). Il tasso di positività cala attestandosi al 2,96%. Oggi si contano +259 guariti.

La provincia di Reggio Calabria rimane in testa con i contagi contando +93 nuovi positivi. Segue Cosenza con +34 contagi e Catanzaro +21. Si abbassano i contagi nel crotonese +8 e nel vibonese +2. Sono 4 i positivi residenti in altra Regione.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.380.705. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 9.0581  rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 291 (11 in reparto, 5 in terapia intensiva, 275 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 1.1611 (11.449 guariti, 162 deceduti).

Cosenza: CASI ATTIVI 1.470 (48 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.417 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 27.558 (26.890 guariti, 668 deceduti).

Crotone: CASI ATTIVI 170 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 164 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.740 (8.622 guariti, 118 deceduti).

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.330 (35 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.293 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 30.690 (30273 guariti, 417 deceduti).

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 303 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 294 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6.960 (6.856 guariti, 104 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica: “Oggi si registrano 39 nuovi casi. Il numero totale dei casi è incrementato di 36 unità e non di 39 in quanto sono stati eliminati due doppioni e 1 caso, comunicato ieri è risultato negativo a due successivi controlli. Dei 3 decessi 2 sono avvenuti in ospedali (reparti diversi dalla T.I.) e uno è avvenuto a domicilio l’8/11/2021 e se ne è avuta notizia oggi. Nel setting fuori regione si registrano 2 nuovi casi a domicilio.

L’Asp di Catanzaro comunica 23 nuovi soggetti positivi di cui 2 nel setting fuori regione.

L’Asp di Crotone comunica “l’avvenuto decesso di 1 soggetto residente nella Provincia di Crotone già ricoverato presso l’A.O. Pugliese-Ciaccio di Catanzaro”.

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