Condannato ex dipendente della Regione, prometteva posti di lavoro in cambio di ‘mazzette’

Il denaro doveva essere corrisposto in contanti, ma gli impegni presi pare non siano mai stati mantenuti.

 

VIBO VALENTIA – Truffa aggravata. Questo il reato per il quale il Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Violetta Romano, ha condannato Domenico Russo, 70 anni, di Vibo, dipendente regionale in pensione, a due anni di reclusione, senza alcuna sospensione della pena. I danni alle numerose parti civili dovranno invece essere liquidate in separata sede. Russo era stato arrestato nel febbraio 2010, ma poi scarcerato dopo qualche mese. Secondo l’accusa, le vittime avrebbero pagato consistenti somme di denaro, nella maggior parte dei casi in contanti, in cambio di promesse mai mantenute: agevolazioni negli appalti, rilascio di licenze per il gioco del lotto o di tabacchini, il miraggio di assunzioni ed altro.

 

Per rendere credibile l’utilizzo delle somme che i “clienti” consegnavano, Russo avrebbe spesso rilasciato delle ricevute con timbri degli enti interessati. Timbri che però i carabinieri hanno ritenuto falsi. In totale erano circa 200 le persone che sarebbero state truffate da Russo per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro. A processo sono però arrivati solo una decina circa di casi di truffa essendosi nel frattempo tutti gli altri prescritti. La Procura aveva chiesto per l’imputato una condanna a 12 anni di reclusione.