ASCOLTA RLB LIVE
Search

Autovelox dalle uova d’oro. Comuni obbligati a comunicare come spendono i soldi

In fase di arrivo il decreto attuativo previsto nella legge 120/2010 del Ministero dei Trasporti che fa scattare l’obbligo di rendicontazione annuale da parte dei Comuni sui soldi incassati da multe e autovelox. Nuove regole anche sull’uso di autovelox, telelaser e altri dispositivi per evitare “trappole” agli automobilisti

.

COSENZA – Oramai li troviamo su quasi tutte le principali arterie stradali della nostra provincia. La Statale 106 jonica ha forse il record per il numero di dispositivi installati, ma ultimamente anche la 18 Tirrena non è da meno. Ma li troviamo anche sulla 107 e persino sulle strade provinciali: Speed Scout, Telelaser, Photored, Safety Tutor, fissi e mobile… decine e decine di atovelox sicuramente importanti per la sicurezza degli automobilisti, ma in troppi casi una vera e propria gallina dalle uova d’oro per i Comuni. Ma le strade, in molti casi, restano in condizioni fatiscenti. Dove finiscono i milioni di euro incassati non solo dagli autovelox e dalle multe? È un problema che si trascina da quasi 10 anni e che in tanti hanno provato a disciplinare in maniera più stringente. Obbligare i Comuni ad utilizzare i proventi delle multe per la manutenzione delle strade e interventi mirati ad aumentarne la sicurezza, come per altro già stabilito dal Codice della strada, e non a ripianare i debiti dell’Ente.

Obbligo per Comuni e Province ma non per lo Stato

Ma non sono bastati 9 anni e infinite polemiche sulla mancata emissione di un testo normativo, per mettere fine alle continue polemiche sull’utilizzo dei soldi delle sanzioni da parte degli enti locali. Si perché questa norma riguarda solo Comuni e Province, ma non lo Stato che non avrà alcun obbligo di comunicare la destinazione delle somme introitate per violazioni al Codice della Strada contestate da organi di polizia stradale appartenenti alle Forze di Polizia. Anche a livello politico si sono succedute mozioni e interrogazioni parlamentari sul perché tale decreto sia rimasto sulle scrivanie dei Ministeri per quasi un decennio. L’ultima interrogazione è stata discussa la scorsa settimana in Commissione Trasporti alla Camera e il Ministero dei Trasporti ha evidenziato che “nel gennaio 2019 lo schema di decreto attuativo ai sensi dell’articolo 25 della legge n. 120 del 2010, è stato inviato alla Conferenza Stato-Città e autonomie locali”.

Il successivo 6 febbraio si è tenuta una prima riunione tecnica tra tutte le amministrazioni centrali coinvolte nel corso della quale sono state riscontrate alcune criticità. Detto schema di decreto è stato quindi rivisto e condiviso con il Ministero dell’Interno e nuovamente inviato alla Conferenza il 30 agosto scorso. Tra poche settimane il problema verrà, probabilmente, definitivamente risolto visto che tra i dieci decreti ministeriali che ancora mancano per la completa attuazione della legge nr. 120/2010 sulla sicurezza stradale, vi è anche quello del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’Interno, in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 208 comma 1 e art. 142 comma 12-bis. Nel corso della riunione tecnica con Comuni e Province, svoltasi presso la Conferenza l’11 settembre 2019, ANCI ed UPI hanno rappresentato l’esigenza di inviare alcune osservazioni al testo ed hanno assunto l’impegno ad effettuarne la trasmissione entro i primi giorni del mese di ottobre per poter dare finalmente il via libera.

Rendicontazione annuale sull’uso dei soldi

Ma cosa prevede decreto? L’obbligo entro il 31 maggio di ogni anno di rendicontare su un apposito modello ministeriale la destinazione dei proventi delle sanzioni, suddivise per tipologia di intervento con esatta denominazione. Il nuovo modello dovrà essere trasmesso tramite la piattaforma informatica del Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale. In caso di mancato invio delle relazioni o se queste siano presentate in modo difforme da quanto previsto dal comma 4 dell’art. 208 e del comma 12-ter dell’art. 142, il MIT con il Ministero dell’Interno provvederà alle segnalazioni indicate dal comma 12-quater dell’articolo 142.

Nuove norme per l’installazione degli autovelox

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha assicurato l’impegno del Governo per una celere conclusione dell’iter. Previsti controlli a campione sui dati trasmessi e sull’utilizzo dei proventi anche con ispezioni presso gli Enti Locali. Ma è sull’allegato relativo alle modalità di collocazione ed uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo a distanza dei limiti di velocità che si stanno confrontando Anci e Upi, un testo che al momento appare particolarmente complesso e che dovrà contenere anche le nuove regole per autovelox, telelaser e altri dispositivi, norme fortemente volute dai due Ministeri a tutela del cittadini per evitare trappole e imboscate. Ci aspetta insomma un autunno di importanti novità.

 

Multa beffa per un cosentino. Due autovelox nello stesso giorno per 1 km/h in più