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Stragi migranti, Diritti Civili: “Intervenga Ue per consentire i salvataggi nel Mediterraneo”

Franco Corbelli chiede all’Unione Europea di intervenire “per superare leggi disumane e consentire a Ong operazioni di salvataggio nel Mediterraneo”.

 

COSENZA – “In Calabria per dare dignitĂ  a queste vittime dei tragici naufragi stiamo realizzando la grande opera umanitaria, il Cimitero internazionale dei Migranti, apprezzato in tutto il mondo ed elogiato dal Vaticano“. Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore dell’opera umanitaria legata alla tragedia dell’immigrazione, apprezzata in tutto il mondo ed elogiata dal Vaticano, il Cimitero Internazionale dei Migranti, che si sta realizzando a Tarsia, in Calabria, per dare dignitĂ  alle vittime dei tragici naufragi, interviene dopo la nuova strage di un oltre un centinaio di migranti, denunciato dall’Unhcr e avvenuto davanti alle coste libiche e chiede “un intervento immediato dell’Unione Europea che superi le leggi disumane e consenta a tutte le Ong di ritornare ad operare nel Mediterraneo per scongiurare nuove tragedie”.

“La nuova immane tragedia, che provoca dolore e rabbia, conferma come purtroppo queste stragi non si arrestano e i morti aumentano spaventosamente perchĂ© nel Mediterraneo di fatto, dopo il varo di leggi disumane e punitive, non ci sono piĂą Ong a salvarli. Solo due dovrebbero infatti essere le Ong rimaste, rischiando pesanti provvedimenti giudiziari, nel Canale di Sicilia per le operazioni di salvataggio. Diritti Civili lancia un appello affinchĂ© intervenga l’Ue e si ristabilisca nel Mediterraneo la situazione precedente al varo di decreti inumani, che vedeva tutte le Ong presenti insieme alle navi militare delle diverse operazioni europee impegnate nel soccorso ai barconi in difficoltĂ , afferma Corbelli. Gli sbarchi continueranno e così purtroppo le stragi”.

“Solo con le Ong presenti e operative si possono scongiurare nuove stragi. E’ grazie a queste Organizzazioni, ingiustamente criminalizzate per motivi politici ed elettorali, che si salvano migliaia di vite umane, così come racconto e documento nel mio libro La Favola del piccolo Cisse, narrando la vicenda del bambino ivoriano, salvato in mare da una di queste Ong, e sbarcato da solo, due anni fa, il 15 luglio 2017, al porto di Corigliano. Questo bambino (a cui il nostro Paese, Diritti Civili insieme ad altri soggetti istituzionali, è riuscito a ridare, dopo averli miracolosamente rintracciati, il papĂ  in Francia e la mamma, che era prigioniera, in Libia) è stato piĂą fortunato e ce l’ha fatta ma migliaia di altri bambini hanno perso la vita nei tragici naufragi. Bisogna assolutamente scongiurare che continui questa strage di innocenti”.