Concorso per 2 posti da vigile urbano a Luzzi, partecipanti «grottesco e al limite della legalità»

Alcuni dei partecipanti segnalano un'anomalia dietro l'altra: "vogliamo vederci chiaro ed invitiamo, chi come noi ha notato tutto questo, nel chiedere l’accesso agli atti"

A scrivere alla nostra redazione una lunga lettera, alcuni dei candidati al concorso Pubblico per due posti di agente di Polizia municipale

LUZZI (CS) – “Buongiorno, siamo alcuni dei partecipanti al concorso Pubblico per esami per la copertura tempo pieno ed indeterminato, di n. 2 posti di agente di Polizia municipale, Area istruttori ( ex categoria C), tenutosi a Luzzi il 10 maggio 2024. Premettiamo che – scrivono – a nostro avviso lo stesso concorso è stato strutturato male già in partenza, perché non è stata fatta nessuna comunicazione né tramite Pec e né tramite altri mezzi, della data della prova scritte, bensì si doveva solo fare particolare “attenzione” al sito del Comune di Luzzi che 15 giorni prima ha pubblicato la data della prova. Non contenti, hanno deciso di scartare la classica prassi dei quiz e di utilizzare la redazione di un elaborato teorico (un tema per essere più chiari) sulle materie previste nel programma d’esame”.

“Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio, cioè dalla mattina del concorso. Per evitare la solita calca, ci presentiamo prima delle 8:30 presso la scuola Media di Luzzi, sede scelta per lo svolgimento della prova. Con non poca sorpresa, notiamo ad essere in pochissimi presenti ma questa era solo la prima perché, poco dopo, ci comunicano che la palestra era ancora in fase di allestimento, quindi sarebbe stato impossibile iniziare per l’orario riportato sull’avviso pubblico”.

“Chiediamo quindi alle forze dell’ordine ed ai Vigli Urbani presenti, di poter parlare con la commissione e ci viene risposto che, ancora non era presente in loco. La stessa commissione si presentava con molta calma alle ore 10:20, con ben un’ora e venti di ritardo, motivando quest’ultimo con la preparazione dei registri e dei plichi del concorso. Tutto ciò ha fatto slittare l’ingresso nella palestra a dopo le ore 11:00 ma cosa ben più grave a nostro modesto avviso, ha dato modo e possibilità a chi si è presentato presso la scuola di Luzzi ben oltre le ore 9:00 di partecipare ugualmente nonostante il ritardo rispetto all’orario previsto per la prova”.

“Chieste delucidazioni in merito a quanto appena raccontato, le autorità presenti ci hanno fornito solo risposte evasive e sterili. Basiti e perplessi, andiamo avanti e finalmente arriviamo all’ingresso dove, un membro della commissione inizia la verifica sul registro. Ma anche in questa circostanza quanto è accaduto è al limite del grottesco. I nomi sul registro non erano riportati in ordine alfabetico e quando capitava che uno dei candidati non si trovava sul primo foglio, la risposta era: “Lei non è sul registro, non può fare l’esame!” tra lo stupore generale”.

“Un signore in fila davanti, non poco infastidito, segnalava al Signor segretario di far attenzione ed indicava con il dito il proprio nome sul registro. Dopo questa già aberrante situazione e le solite diatribe su oggetti da poter portare all’interno (alle Signore presenti è stato chiesto di togliere le collanine, cose mai viste prima!) riusciamo a sederci. Ma ancora non è finita”.

“Le condizioni igienico sanitarie della palestra erano pari a zero – racconta il gruppo di partecipanti – e la prova si è svolta tra rumori di ristrutturazione che provenivano dagli ambienti adiacenti. Lo svolgimento della prova, ricordando che siamo nell’anno 2024 dove ormai tutto o quasi è digitale, si è svolta invece in modalità ‘vintage’ con carta e penna, che abbiamo dovuto pure cambiare perché le stesse non scrivevano ed attendere che i vigili andassero a comprarne delle nuove”.

“Dopo l’ennesima tragicomica situazione, la prova inizia ed all’interno siamo in 54 (teniamo a precisare che alle 09:01 all’esterno dei cancelli eravamo poco più della metà, abbiamo testimoni). Si sceglie la traccia e finalmente si inizia. Finito il tema, la consegna è avvenuta in maniera alquanto dubbia e facilmente manipolabile perché doveva essere consegnato senza apportare una nostra firma sul foglio, chiuso in una busta grande di colore giallo, con dentro un’altra busta sempre gialla piccola chiusa con i nostri dati, in modo da poter poi affiancare allo stesso tema per gli esiti. A nostro avviso questo, dà la possibilità di poter chiaramente invertire le busta a danno o a favore di qualcuno o addirittura di modificare il contenuto all’interno delle stesse buste”.

“Consegniamo i temi ed andiamo via – prosegue la lettera – ma di certo non poteva finire qui. In data 13/05/2024 arrivano gli esiti, sempre con avviso pubblico sul sito del Comune di Luzzi in forma del tutto anonima. Dopo qualche ora dalla pubblicazione, la privacy per il comune cosentino non è più un problema, ed esce la lista con tanto di nome e voto, ancora oggi è presente sul sito“.

“Preso atto di tutto ciò, sia della formula francamente discutibile di tutta la prova di esame, che delle modalità di espletamento della graduatoria, vogliamo vederci chiaro ed invitiamo chi come noi ha notato tutte queste anomalie, nel chiedere l’accesso agli atti. Di certo non siamo meravigliati di quanto accaduto e forse tutto questo non porterà all’annullamento dello stesso concorso o cambierà le cose, però siamo davvero stanchi di tutto questo marcio che si annida nei concorsi pubblici e non vogliamo farci prendere in giro in maniera cosi palese”.

 

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