Protesta Trebisacce, Monsignor Savino: “Bisogna stare dalla parte della giustizia” - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Provincia

Protesta Trebisacce, Monsignor Savino: “Bisogna stare dalla parte della giustizia”

Il vescovo di Cassano allo Ionio ha preso parte alla manifestazione organizzata dai dipendenti del Consorzio di bonifica: “Rispettare i diritti dei lavoratori e recuperare la credibilità persa”

Avatar

Pubblicato

il

TREBISACCE (CS) – “Ci sono dei momenti nella vita in cui dobbiamo chiederci da che parte stare, se stiamo dalla parte della giustizia, dalla parte della legalità e dei diritti, oppure se stiamo dalla parte dei non diritti e delle ingiustizie. Qui, oggi è in gioco la dignità di tanti lavoratori che hanno lavorato e a cui viene negato il salario ed è in crisi anche il loro posto di lavoro. Allora, come vescovo come Pastore, senza lasciarmi strumentalizzare da niente e da nessuno, sto dalla parte, in questo momento, di persone e di famiglie disperate, che rischiano veramente di non poter vivere bene la propria vita”. Lo ha detto il vescovo della Diocesi di Cassano, mons. Francesco Savino a margine del corteo organizzato dai lavoratori del Consorzio di Bonifica di Trebisacce che da più di un mese stanno protestando per chiedere il pagamento di sei mensilità arretrate. “Mi permetto di dire che mai come in questo momento il Consorzio e la politica – ha aggiunto il presule – possono recuperare credibilità se risolvono, al più presto possibile, perché le soluzioni ci sono, il problema.

Faccio un grande appello ai lavoratori che non cedano mai alla tentazione della violenza o di gesti inconsulti. Noi siamo per rivoluzionare le cose, per cambiare le cose, ma sempre con la rivoluzione della mitezza. ‘Beati i miti perché di essi è il Regno dei Cieli’, ci ha detto Gesù. Allora, la mitezza, la tenerezza, la rivendicazione dei nostri diritti è lo stile che io invito tutti ad acquisire. Mi raccomando insieme possiamo farcela, insieme dobbiamo farcela, perché, ancora una volta, qui è in gioco la dignità e i diritti delle persone. Qui è in gioco la democrazia. Noi vogliamo la democrazia e non la democratura, che è una caricatura della democrazia. Noi vogliamo soprattutto il rispetto dei diritti e che la giustizia possa veramente essere al primo posto dell’ordine del giorno della vita di ciascuno”.

Provincia

A Paola un servizio per le vaccinazioni, Comune mette a disposizione i bus

Previste le vaccinazioni anti-pnemococcica per prevenire la Polmonite e la meningite, anti-Herpes Zoster, comunemente chiamato “Fuoco di Sant’Antonio”, e contro il Papilloma Virus

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

PAOLA (CS) – Attenzione per le persone fragili e verso quelle categorie che reclamano maggiori attenzioni in ambito sanitario. Su questo impulso, il consigliere comunale Marco Minervino, capogruppo de “La Migliore Calabria”, unitamente al dott. Graziano Provenzano, responsabile delle vaccinazioni presso l’Asp di Paola, al consigliere comunale, Sandra Serpa e all’assessore comunale, dott. Antonio Logatto, si è attivato per promuovere ed organizzare un servizio di vaccinazioni anti-pnemococcica per prevenire la Polmonite e la meningite, anti-Herpes Zoster, comunemente chiamato “Fuoco di Sant’Antonio”, e contro il Papilloma Virus.
Il servizio pensato per tutelare bambini ed anziani avrà un calendario di date utili aperte alla cittadinanza. La prima, sarà quella di lunedì 31 gennaio, presso il centro vaccinale. L’ente garantirà anche un servizio di trasporto bus.

“Ringrazio l’Asp di Paola per la proficua e concreta disponibilità dimostrata – dichiara il consigliere Minervino – verso l’amministrazione comunale della quale faccio parte”. “Al centro vaccinale di Paola c’è grande senso di responsabilità, di sacrificio ed estrema umanità da parte di tutto il personale sanitario nell’approciarsi ad un servizio fondamentale per bambini ed anziani. Questa sinergia – conclude – è preziosa e va coltivata nel tempo perché produce risultati per i cittadini”. Soddisfatta, il capogruppo di Maggioranza, Sandra Serpa ha inteso dichiarare: “Simili iniziative scaldano il cuore di chi, con pacatezza e sobrietà, le promuove e le sostiene. L’Asp di Paola, il personale sanitario tutto merita grande elogio per la disponibilità. Ringrazio anche l’assessore Logatto per essersi prontamente attivato. Sulla sanità – termina l’esponente di Orizzonte Paola – vogliamo dare risposte immediate”.

Continua a leggere

Provincia

Dichiara indigenza e non paga assegno al figlio: condannato nel cosentino

L’uomo si sarebbe volontariamente sottratto agli obblighi di assistenza familiare ed è stato condannato dal Tribunale a venti giorni di reclusione

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

LONGOBUCCO (CS) – È stato condannato a venti giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile, un uomo di 55 anni di Longobucco accusato di aver violato gli obblighi di assistenza familiare. La persona offesa è difesa dall’avvocato penalista Raffaele Meles del Foro di Castrovillari.

I fatti risalgono al 2017, data in cui l’ex moglie dell’imputato decise di querelare  quest’ultimo accusandolo di non aver versato al figlio le somme che il Tribunale aveva stabilito per il mantenimento in sede di separazione giudiziale. Aperto il dibattimento, i testimoni indicati dall’uomo e gli assistenti sociali sentiti dal giudice dichiaravano che l’imputato viveva in condizioni disagiate, non avendo soldi per far fronte alle primarie esigenze di vita tanto da essere stato più volte aiutato da associazioni di volontariato.

Tali dichiarazioni avevano determinato nella pubblica accusa il convincimento che l’uomo non fosse responsabile del reato a suo tempo contestato; secondo il PM, nel corso dell’istruttoria era emerso che lo stesso vivesse in una condizione di totale indigenza, concludendo con la richiesta di una sentenza di assoluzione.

Di diverso avviso l’avvocato Raffaele Meles, difensore della donna, il quale riteneva che l’uomo si fosse volontariamente sottratto agli obblighi di assistenza familiare, contestando l’attendibilità dei suoi testimoni e non ritenendo le relazioni degli assistenti sociali sufficienti per dimostrare uno stato di totale indigenza, chiedendo al giudice di emettere nei confronti dell’imputato una sentenza di condanna.

All’esito della camera di consiglio, il Tribunale di Castrovillari in totale accoglimento delle richieste dell’avvocato Meles, condannava l’uomo a 20 giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore della parte civile.

Continua a leggere

Provincia

Castrovillari: immigrazione clandestina, spaccio e vendita illegale di Gpl

L’uomo, pregiudicato, è stato denunciato a piede libero per i reati di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CASTROVILLARI (CS) – Il Commissariato di Castrovillari, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio ha svolto mirate operazioni di polizia finalizzate al contrasto dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, nonché controlli agli esercizi pubblici con un incisivo intervento contro il dilagante fenomeno del commercio abusivo.

Tale attività ha visto il concorso di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” e della Squadra Amministrativa della Questura di Cosenza, dei Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Castrovillari, del personale della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco. Nel corso delle attività ispettive e controllo degli esercizi pubblici, sono state rilevate diverse inosservanze amministrative. Inoltre, gli agenti, si sono soffermati anche nella verifica dell’emersione del lavoro nero, individuando due persone che svolgevano attività lavorativa senza un regolare contratto di lavoro. Tutto ciò ha determinato l’applicazione sia delle previste sanzioni amministrative sia la denuncia in stato di libertà di uno dei titolari degli esercizi pubblici oggetto di controllo. E’ stato altresì individuato un soggetto, pregiudicato, dedito alla vendita al dettaglio senza alcuna autorizzazione di 42 bombole di GPL per uso domestico, sequestrate e affidate ad una ditta specializzata. L’uomo è stato denunciato a piede libero per i reati di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti, di omessa denuncia di materie esplodenti e per delle violazioni in merito alla disciplina dei depositi GPL.

Continua a leggere

Di tendenza