La Pignanella di Camigliatello vince UPVIVIUM 2022, premio delle eccellenze gastronomiche - QuiCosenza.it
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La Pignanella di Camigliatello vince UPVIVIUM 2022, premio delle eccellenze gastronomiche

Rappresenterà la riserva MAB Sila alla finale del 30 novembre all’ALMA di Colorno, la scuola internazionale di cucina italiana

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LORICA (CS) – A spuntarla tra i concorrenti in gara ce l’ha fatta il ristorante La Pignanella di Giovanni Pantusa di Camigliatello. Col delizioso piatto “Patate e Cicoria”, ha catturato i palati dei giudici, raccontando con semplicità gli ingredienti base della cucina di montagna tradizionale silana con la Patata della Sila Igp collocata in primo piano. E ora il team già scalda i fornelli per prepararsi a volare a Colorno (Parma), per la finalissima nazionale che il prossimo 30 novembre incoronerà nella Reggia Ducale il vincitore del Concorso Nazionale Upvivium, Biosfera UNESCO – Gastronomia a km 0.

È questo il risultato del concorso gastronomico d’alta quota riservato alle eccellenze silane, svoltosi ieri presso la Scuola Alberghiera “Centro Florens ARSAC” di San Giovanni in Fiore.

A concorrere, nella rinnovata struttura ricettiva che torna a splendere e ad ospitare eventi importanti, oltre la Pignanella una bella rappresentanza di ristoratori silani con i loro piatti: l’Osteria Creativa Nunu’ di Annunziata Lo Giudice di Acri (col “TortelloSilano”), U’ Curtigliu di Leonardo Barberio di San Giovanni in Fiore (con “Il Padellino”) e La Terrazza sull’Arvo di Serafino Aquino a Lorica (“Suino nero di Calabria al profumo di Terra Brutia”). Tutti hanno reso protagonista la Patata della Sila Igp che i ristoratori hanno sapientemente accostato ad una bevanda e declinato all’interno delle loro preparazioni con originalità, genuinità e buon gusto.

I piatti degustati nella mattinata e portati all’attenzione di un’apposita giuria selezionata, oltre che ottime pietanze, si sono rivelati veri e propri racconti del territorio, piatti che “parlano” ad ogni assaggio dell’inestimabile valore racchiuso nella Riserva Mab Sila e nelle tradizioni di una cultura enogastronomica dalle radici profonde e dalle materie prime pregiate.

Obiettivo dichiarato è infatti la valorizzazione delle produzioni agro-alimentari dell’Altopiano Silano, stimolando forme di gastronomia sostenibile e rafforzando la cooperazione tra settore turistico, mondo della ristorazione e produttori/allevatori.

La giuria (composta da Francesco Curcio, Presidente del Parco della Sila, Francesco Mazzotta, della Federazione italiana cuochi, Pietro Tarasi, Presidente del Consorzio di tutela Patata della Sila IGP e da  Gianfranco Manfredi, giornalista esperto di enogastronomia) ha constatato l’eccellenza raggiunta dalle pietanze di tutti i ristoratori in gara e decretato la vittoria della Pignanella  col piatto “Patate e Cicoria”, ritenuto il più idoneo a rappresentare nella finalissima il territorio della Riserva Mab-Sila. Sul “Podio” sono saliti anche tutti gli altri, con punteggio di pari merito per doti culinarie, grande cura per il loro territorio e un profondo rispetto per una cultura enogastronomica tramandata da generazioni.

L’attenzione ora punta già all’ALMA, la prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno dove il 30 novembre si disputerà la finalissima nazionale tra tutti i vincitori delle Riserve della Biosfera partner del progetto: Isole di Toscana, Appennino tosco-emiliano, Sila, Delta del Po, Monte Grappa, Valcamonica.

Nell’ambito del programma Man and Biosphere dell’UNESCO per la promozione di valori di sostenibilità, anche quest’anno il Concorso Upvivium porta sulle tavole delle Riserve, eccellenti connubi tra pratiche agricole rurali e gastronomia in grado di declinare al meglio i prodotti della terra in proposte culinarie di pregio, mirate alla conservazione dell’ambiente, dei valori culturali, delle tradizioni e del benessere delle popolazioni.

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Amantea, la Provincia consegna alla città il Palazzo dello sport

La presidente Succurro: «obiettivo centrato dopo i lavori di ristrutturazione. Puntiamo dunque sullo sport, che è a tutti gli effetti una scuola di vita»

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AMANTEA (CS) – «Abbiamo mantenuto l’impegno di consegnare alla comunità di Amantea il palazzo cittadino dello sport entro la fine dell’anno in corso, dopo importanti lavori, eseguiti dalla Provincia di Cosenza, proprietaria dell’immobile, di cui la struttura aveva urgente bisogno per le condizioni proibitive in cui versava». Lo afferma, in una nota, la presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, che spiega: «Nella scorsa estate, a seguito di un sopralluogo sul posto avevo promesso che avremmo ristrutturato codesto tempio dello sport per restituirlo alla città di Amantea e soprattutto ai giovani, che sono la nostra priorità. Abbiamo dato la struttura in concessione al Comune, alla presenza del sindaco Vincenzo Pellegrino e di numerosi altri sindaci del circondario, nonché di cittadini in festa e di scuole di pallavolo che nella circostanza hanno dato luogo ad una bellissima rappresentazione sportiva, molto emozionante».

«Sembrava una missione impossibile, ma – precisa Succurro – abbiamo centrato l’obiettivo grazie alla professionalità dei nostri tecnici e delle maestranze impegnate, cui sono grata. I centri di aggregazione sportiva devono essere valorizzati, perché lo sport combatte le devianze, è un formidabile strumento educativo e dà salute e voglia di vivere. Puntiamo dunque sullo sport, che è a tutti gli effetti una scuola di vita. In questo senso, continuiamo ad attuare la nostra programmazione, volta – conclude la presidente della Provincia di Cosenza – al recupero di talune strutture sportive e alla realizzazione di nuove, in primo luogo per favorire la crescita sana dei bambini e dei ragazzi».

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Coppia crivellata di colpi a Castrovillari: resta in carcere il presunto killer

Il duplice omicidio avvenne il 4 aprile scorso ai danni di Maurizio Scorza, di Cassano, e di sua moglie, la trentottenne tunisina e Hanene Hedhli

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CASSANO ALLO IONIO (CS)  – Il Tribunale della Libertà ha sciolto la riserva e ha confermato la misura cautelare in carcere per Francesco Adduci il 56enne di Cassano allo Ionio arrestato il 15 novembre scorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catanzaro nell’ambito delle indagini, tuttora in corso, sul duplice omicidio avvenuto il 4 aprile scorso ai danni di Maurizio Scorza, 57 anni, di Cassano, e di sua moglie, la trentottenne tunisina Hanene Hedhli

Adduci è stato arrestato, su richiesta della Dda di Catanzaro “sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di concorso, con soggetti allo stato ignoti, in duplice omicidio con l’aggravante della premeditazione, nonché del metodo mafioso e dell’agevolazione mafiosa”. Per gli inquirenti il 56enne avrebbe attirato “con l’inganno Maurizio Scorza all’interno del proprio podere, ove poi quest’ultimo trovava ad attenderlo i propri sicari”.

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Elettrodotto Montalto, Laghi: «interramento dei cavi per tutelare la salute»

«L’elettrodotto Altomonte-Feroleto desta forti preoccupazioni da un punto di vista ambientale e di tutela della salute delle popolazioni residenti»

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MONTALTO UFFUGO (CS) – «La presenza del tracciato dell’elettrodotto Altomonte-Feroleto, di proprietà della società Terna spa, nel tratto che interessa il Comune di Montalto Uffugo, desta in me una serie di forti preoccupazioni da un punto di vista ambientale e di tutela della salute delle popolazioni residenti e per questo motivo è stata oggetto, proprio questa mattina, di un’interrogazione al presidente della Giunta regionale e commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto». È l’annuncio di Ferdinando Laghi, capogruppo “DMP” in Consiglio regionale.

«Preoccupazione motivata principalmente dal fatto che – spiega Laghi –, i cavi di suddetto elettrodotto generano campi elettromagnetici (Cem) di elevata potenza, la cui esposizione è ritenuta potenzialmente dannosa per la salute umana, come dimostrano gli studi scientifici in materia, condotti a livello internazionale. Inoltre, è stato dimostrato come l’esposizione ai Cem, oltre alle patologie tumorali, sia a carico del sangue che tumori solidi, può comportare una serie di patologie organiche quali aritmie, e disturbi funzionali come difficoltà di concentrazione, insonnia ed altri ancora, che incidono in maniera molto negativa sulla qualità di vita delle persone. Orbene – osserva il capogruppo Laghi – la distanza di alcuni tratti delle linee ad alta tensione, in particolare nelle frazioni di Pianette e Lucchetta, risulta inferiore a 50 metri dalle abitazioni civili».

«Tali aspetti – evidenzia Laghi – sono già stati fortemente contestati nel corso degli anni sia dai cittadini che dallo stesso Comune di Montalto Uffugo, che avevano richiesto e ottenuto dal ministero dell’Ambiente una revisione del percorso originario e l’individuazione di un tracciato alternativo. Nel 2008, il Ministero dava avvio al procedimento autorizzativo relativo al progetto in variante presentato da Terna, il quale, tuttavia, non ha mai visto la luce proprio per l’opposizione da parte dei Comuni sul cui territorio avrebbe dovuto passare il nuovo tracciato e i cui amministratori erano a loro volta preoccupati dei rischi per la salute delle loro comunità».

«Per tali ragioni, appare evidente come l’interramento dei cavi percorsi dalla corrente elettrica, limitatamente al tratto che insiste sulle abitazioni delle contrade di Pianette e Lucchetta del Comune di Montalto Uffugo, e realizzabile mediante costi ridotti, rappresenti l’unica soluzione attuabile poiché abbatterebbe significativamente la potenza dei Cem generati dalla linea di trasmissione dell’elettrodotto. Perciò chiedo, unitamente ai cittadini interessati, al presidente Occhiuto di conoscere – conclude Laghi – quali siano state le ragioni ostative che non hanno consentito di procedere all’interramento dei cavi elettrici, nonché quale concreta iniziativa si intenda assumere per fugare, dopo molti anni, l’allarme sociale e dare una risposta alle accorate richieste che giungono dalle comunità di Pianette e Lucchetta di Montalto Uffugo».

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