Biglietti regionali Trenitalia in Calabria, Tavernise e Baldino: “Fino al 60% più cari” - QuiCosenza.it
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Biglietti regionali Trenitalia in Calabria, Tavernise e Baldino: “Fino al 60% più cari”

“L’ennesima beffa nei confronti dei calabresi che non solo pagano un servizio inefficiente e insufficiente, ma oggi devono fare i conti anche con un aumento esagerato del costo”

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CORIGLIANO ROSSANO – “Quali iniziative intende assumere la Regione Calabria per bloccare i rincari improvvisi e sconsiderati dei biglietti dei treni regionali, anche verificando il rispetto del contratto di servizio stipulato con Trenitalia?”. Intervengono così, con un’interrogazione depositata nella giornata di oggi al Consiglio Regionale della Calabria, sull’allarme lanciato dal comitato dei pendolari, pronto a sit-in di protesta nelle stazioni, il capogruppo in regione per il m5s Davide Tavernise e il capogruppo per il m5s in commissione affari costituzionali alla Camera Vittoria Baldino.

“Per i servizi di trasporto pubblico ferroviario sulla rete nazionale, di interesse regionale e locale della Calabria, la Regione – proseguono i due pentastellati – ha stipulato un contratto di servizio con Trenitalia per gli anni 2018- 2032. In tale contratto, stipulato nello specifico tra ARTCal, Autorità Regionale dei Trasporti della Regione Calabria, e Trenitalia S.p.A. sono previsti incrementi tariffari annuali precisi. Nello specifico, per l’anno 2022 è previsto un incremento del 6,5%, come indicato nel documento in allegato al contratto di servizio, che è parte integrante dello stesso e può essere modificato solo previa sottoscrizione di uno specifico accordo fra ARTCal e Trenitalia.

Di più – aggiungono Tavernise e Baldino – all’articolo 11 del contratto di servizio è specificato che le variazioni dell’offerta commerciale devono essere precedute da un’adeguata informazione alla clientela, che è compito di Trenitalia assicurare. Viceversa sul sito di Trenitalia, a partire del mese di ottobre 2022, le tariffe degli abbonamenti, per quanto riguarda le tratte regionali, risultano incrementate dal 30% fino al 60%, e nessuna informazione su tale aumento è stata comunicata ai pendolari calabresi che giornalmente viaggiano sulle tratte regionali”.

“I rincari – concludono Tavernise e Baldino – sembrerebbero riguardare la sola Calabria, e andranno a pesare fortemente, per lo più, sulle tasche di dipendenti statali, insegnanti e studenti che quotidianamente si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio. Famiglie e lavoratori dunque, già alle prese con il caro vita e con il caro bollette, saranno costretti ad affrontare questo ulteriore fardello. Si stima, infatti, una spesa annuale aggiuntiva ad abbonamento che può arrivare fino a € 900.

L’ennesima beffa, dunque, nei confronti dei calabresi che non solo pagano lo scotto di un servizio inefficiente e insufficiente, ma oggi devono fare i conti anche con un aumento esagerato del costo dei biglietti mentre nel resto d’Europa si ragiona sulla diminuzione del costo dei biglietti dei treni per incentivare il trasporto su ferro, diminuire il traffico su gomma e tutelare l’ambiente. La Calabria viaggia ancora in controtendenza”.

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Cosenza, nasce Assonautica provinciale. Sottoscritto lo Statuto Costitutivo

Il progetto nato da la Camera di Cosenza quale soggetto promotore, la Provincia di Cosenza, Confcommercio, Confindustria e Coldiretti

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COSENZA – La Camera di Commercio di Cosenza, con atto notarile, ha costituito l’Associazione provinciale per lo sviluppo dell’economia del mare della Provincia di Cosenza, denominata Assonautica Cosenza. Fortemente voluta dal Presidente Klaus Algieri, l’Assonautica provinciale nasce grazie a 5 soci sostenitori: la Camera di Cosenza quale soggetto promotore – aderente anche ad Assonautica nazionale la Provincia di Cosenza e le Associazioni di categoria provinciali Confcommercio, Confindustria e Coldiretti.

È una struttura associativa territoriale provinciale dell’Assonautica Italiana che costituisce il “Sistema Assonautica”, promossa previo nulla-osta dell’Assonautica Nazionale e operante nell’ambito della circoscrizione territoriale di Cosenza. L’Associazione, istituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, è regolata dallo statuto approvato dai soci, non persegue fini di lucro e ha adottato un Codice Etico che ispira e vincola il comportamento di ogni componente e rappresentante del Sistema Assonautica a tutti i livelli.

“Un grande traguardo e un punto di partenza per il turismo nautico – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio di Cosenza Klaus Algieri –. Da oggi, Cosenza promuove e persegue, attraverso la neo-costituita Assonautica provinciale e in sinergia con il sistema camerale, lo sviluppo dell’economia del mare e delle acque interne in tutti i settori e le attività”.

Lo scopo dell’associazione

Lo scopo dell’associazione, infatti, è proprio quello di svolgere un ruolo propulsivo dell’economia locale e di tutte le realtà insistenti sul demanio marittimo, lacuale e fluviale, a favore degli attori di filiera e del diportista anche a difesa della fruibilità dell’attività nautica e delle attività sociali, turistiche ricreative e sportive ad esso collegate; promuove e favorisce, inoltre, le attività di ricerca, sviluppo, formazione e tutela ambientale. Sono stati nominati in atti dai soci sostenitori anche gli Organi dell’Associazione: il Presidente, nella persona di Domenico Nigro Imperiale, esperto del settore nautico; l’Assemblea, composta dai rappresentanti dei soci sostenitori nella persona di Klaus Algieri, Presidente della Camera di Commercio e di Confcommercio, Giovanni De Rose, su delega della Presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro, Fortunato Amarelli, Presidente di Confindustria Cosenza, Franco Aceto, Presidente di Coldiretti Cosenza, presente invece nel Consiglio Direttivo, con il suo Direttore, Francesco Cosentini.

 

 

 

 

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Emergenza criminalità nel cosentino: «valutiamo ulteriori presidi di forze dell’ordine»

Le dichiarazioni del Prefetto di Cosenza dopo gli atti intimidatori di Diamante e Scalea che hanno riacceso i riflettori sulla sicurezza

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I fatti di questa settimana sono un chiaro indicatore: un’emergenza criminalità esiste in provincia di Cosenza e l’impressione è che non sia un qualcosa di ascrivibile solamente al Tirreno cosentino.

Negli ultimi giorni, però, le attenzioni sono state riversate sul litorale ovest della Calabria con due distinti episodi, che hanno riacceso i riflettori sulla presenza della criminalità nell’alto tirreno cosentino. A Diamante le fiamme hanno distrutto tre autobus della ditta “Preite”, mentre, solo poche ore dopo, un incendio, sempre di natura dolosa, ha letteralmente devastato un lido a Scalea, cittadina a pochi chilometri da Diamante.

In entrambi i casi non è mancata la solidarietà da parte delle istituzioni, ma servono poi atti concreti. Proprio per questo si è riunito presso la Prefettura di Cosenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno preso parte anche gli amministratori dei comuni coinvolti. Eventi che, comunque, non sono nuovi in provincia di Cosenza e, negli ultimi mesi, abbiamo spesso parlato di emergenza criminalità nella zona ionica cosentina, da Corigliano Rossano a Trebisacce, solo per citare alcuni esempi. Altro denominatore comune è la presenza non adeguata di forze dell’ordine. Ed, in tal senso, l’incremento di presidi e uomini è stata questa una delle richieste, che il Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, sta valutando: “C’è la massima attenzione da parte delle forze dell’ordine – ha detto il Prefetto – valutiamo una serie di iniziative ed anche ulteriori presidi di forze dell’ordine”.

 

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La Calabria è tra le regioni preferite dagli stranieri. Cosenza è in testa con Scalea

A rilevarlo è l’ultimo report elaborato da Gate-away.com. A livello di performance annuale, invece, Longobardi registra un vero boom di acquisti

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COSENZA – La Calabria continua ad essere tra le regioni preferite dei cittadini stranieri che vogliono comprare una casa in Italia. A rilevarlo è l’ultimo report elaborato da Gate-away.com, portale immobiliare internazionale dedicato agli stranieri che vogliono comprare casa nel Belpaese. Anche nel 2022, secondo i dati emersi da un sondaggio a 40 mila utenti, gli stranieri continuano a cercare casa nella regione. Analizzando i dati delle province calabresi si nota Cosenza in testa con il 52.93% delle richieste sul totale di periodo. Seguono Vibo con il 32.76%, Catanzaro (9.63%) e Reggio con il 4.1%. A livello di crescita annuale la provincia che registra il balzo più elevato è Catanzaro con una crescita del +168%.

Per quanto riguarda i singoli comuni le preferenze degli stranieri premiano Scalea con il 28,1% delle richieste sul totale. Seguono Tropea con il 16,8% e Zambrone con un +6,34%. A livello di performance annuale è il comune di Longobardi a registrare un vero boom con una crescita del +157%.

Da dove arriva il maggior numero di richieste?

Il maggior numero di richieste arrivano dagli Stati Uniti (31.96% del totale), Regno Unito (10.71%), Canada (10.56%) e Germania (10.44%). Il risultato migliore rispetto al 2021 lo registra l’Australia con un +73.53%. In materia di tipologia dell’immobile ricercato le preferenze delle richieste si concentrano sulla categoria appartamento (50.9% del totale), segue la villa (16.28% del totale) e la categoria casa indipendente (5.57%). Fuori dai confini nazionali si preferiscono case completamente ristrutturate (61.94%), senza giardino (57.75%), senza la piscina (72.26%)e senza il terreno (81%).

Valore degli immobili ricercati

Le fasce di prezzo degli immobili richiesti vanno dai 100-250 mila (30.94%); 7.75% 250-500 mila; 57.24% 0-100 mila euro; 1.44% oltre 1 milione di euro; 2.63% 500-1 milione di euro. In salita il valore medio degli immobili ricercati che si assesta a 190.279 (23,16%). “Questi dati confermano l’omogeneità delle richieste da parte degli utenti stranieri – spiega Simone Rossi, co-fondatore di Gate-away.com – e come sempre si registrano delle sorprese sul fronte dei Comuni ma la tendenza dei cittadini esteri è quella di cercare casa in ogni parte della nostra bella Italia”.

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