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Consigliere comunale stroncato da un malore, lutto a Paola

Ha lasciato tutti attoniti e addolorati la morte di Francesco Sansostri 52 anni, stroncato da un malore. L’uomo lascia la moglie e tre figli

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PAOLA (CS) – Ha accusato un malore mentre era intento a giocare a padel, Francesco Sansostri 52 anni, neo eletto consigliere comunale di maggioranza a Paola eletto nelle ultime consultazioni. Secondo quanto emerso, ieri pomeriggio era con i suoi amici e stava giocando quando, ad un tratto, si sarebbe accasciato a terra. Subito sono stati allertati i soccorsi e le persone che erano insieme a lui hanno tentato di rianimarlo. Purtroppo neanche i sanitari del 118 di Paola e il successivo trasporto d’urgenza in ospedale sono serviti. La morte del neo consigliere, eletto il 12 giugno scorso con la lista “La Migliore Calabria” a sostegno della coalizione guidata dall’attuale sindaco Giovanni Politano, ha gettato la città di Paola nel dolore.

Numerosi in queste ore i messaggi di cordoglio sui social: “La morte non ha stagioni, così in una serata calda d’estate dove si pensa a rifocillarsi un po’, giunge la notizia che non vorresti che mai arrivasse. Il carissimo Francesco Sansostri ci ha lasciati improvvisamente. Sembrerebbe inutile dirlo, ma Francesco era un gran bravo ragazzo, persona riservata e pieno di vitalità, uno di quelli a cui non augureresti mai del male. Un ragazzo perbene come lui non meritava la conclusione della sua esistenza così. La sua scomparsa ha lasciato l’intera collettività paolana attonita e stordita. Un forte abbraccio alla moglie Paola a suoi figli a tutti familiari e ai tanti amici che hanno condiviso nel suo percorso terreno il vero sentimento dell’amore e dell’amicizia”.

Il cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Paola e suo amico, Giovanni Politano: “Il Comune di Paola si stringe al dolore che ha colpito improvvisamente le famiglie Sansostri e Di Blasi per la prematura scomparsa di Francesco, consigliere e vicepresidente del consiglio comunale. Siamo ancora attoniti, sgomenti, increduli. Ogni parola risuona superflua in questa assurda circostanza. L’affetto e la vicinanza dell’intera comunità paolana speriamo possano essere di conforto alle persone che lo hanno amato”.

Anche il vicino Comune di Fuscaldo su Facebook ha espresso dolore per la scomparsa di Sansostri: “Siamo vicini alla comunità di Paola che piange la prematura ed improvvisa scomparsa del consigliere comunale Francesco Sansostri. Il sindaco Giacomo Middea, l’Amministrazione ed il Consiglio comunale si stringono, con vero affetto e sentimenti di sincera amicizia, alle famiglie Sansostri e Di Blasi, al sindaco Giovanni Politano ed a tutto il civico consesso della città di Paola”.

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Manca il mammografo a San Giovanni in Fiore. Domani sit-in: “vivere non sopravvivere”

“Siamo a conoscenza che il mammografo è stato acquistato ma non è mai arrivato. E’ inaccettabile ed è uno sfregio verso i cittadini Sangiovannesi e Silani”

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San Giovanni in Fiore (CS) – L’associazione Donne e Diritti di San Giovanni in Fiore, ha indetto per domani un sit-in davanti alla sede della Regione Calabria. “La motivazione della mobilitazione – spiega una nota – è il mancato invio del mammografo presso l’ospedale di San Giovanni in Fiore, strumento indispensabile per la prevenzione e la diagnosi dei carcinomi alla mammella.

La lotta per ottenere il mammografo è stata lunga e faticosa, siamo state a dialogare con tutti i commissari che si sono susseguiti negli anni, con l’ex ministro Roberto Speranza e con l’attuale commissario nonché presidente della Regione Calabria. Abbiamo conquistato impegni che ad oggi si sono mostrate solo promesse. Anzi, siamo a conoscenza che il mammografo è stato acquistato ma a San Giovanni – prosegue il comunicato – non è mai arrivato, di contro sappiamo per delibera commissariale che è stata convenzionata una clinica privata per fare i servizi diagnostici. Tutto questo è inaccettabile ed è uno sfregio verso i cittadini Sangiovannesi e Silani.”

“Speriamo che il commissario capisca e cambi rotta. A noi purtroppo, non resta che lottare, mobilitarci e se sarà necessario – scrive l’associazione – ci rivolgeremo oltre che a tutte le neoelette parlamentari calabresi, alla futura presidente del Consiglio che da donna sarà certa più sensibile alle nostre rivendicazioni. Vogliamo vivere, non sopravvivere a San Giovanni in Fiore”.

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Corigliano, contrade montane senz’acqua. La denuncia di Pasqualina Straface

Un disservizio non legato alla sola stagione estiva. Appello all’Amministrazione comunale affinché intervenga. Diverse le abitazioni a secco

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CORIGLIANO – “Un disagio persistente che ha caratterizzato, purtroppo negativamente, l’intera stagione estiva e continua a protrarsi ancora oggi, 3 ottobre. Ci riferiamo alla carenza d’acqua che si registra in numerose abitazioni di famiglie residenti nell’area montana di Corigliano, e addirittura alle fontane pubbliche situate a Piana Caruso. Un’inaccettabile situazione che rende impossibile svolgere qualsivoglia attività domestica e lavorativa e umilia i cittadini che vivono in quelle zone tutto l’anno”.

È quanto dichiara, in una nota, il Movimento per il Territorio con Pasqualina Straface. “Tale problematica dimostra che non si tratta più di disagi temporanei, bensì è sintomo di una cronica emergenza. L’acqua manca del tutto oppure, quando c’è, dopo poco va poi via, lasciando le case prive del prezioso liquido. Come si può pensare che le famiglie del luogo possano vivere, o meglio sopravvivere, in queste condizioni? Da qui l’appello che si leva all’indirizzo dell’Amministrazione Comunale affinché prenda in adeguata considerazione la situazione in oggetto, attivandosi per individuarne le cause che ne stanno alla base ed alleviando le difficoltà vigenti nell’area montana coriglianese. Da parte nostra – concludono dal Movimento del Territorio – continueremo a vigilare sull’evolversi della questione, non lasciando sole le famiglie costrette a fare i conti tutti i giorni con una simile assurdità”.

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Villapiana, in fiamme auto e scooter di un professionista, ipotesi dolosa: “fatto inquietante”

Il sindaco Montalti: “chiederò un incontro urgente con il Prefetto. Invito tutti a rendersi promotori di ogni e qualsiasi collaborazione utile alle indagini”

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Immagine di repertorio

VILLAPIANA (CS) – Due autovetture, un’Audi Q3 e una Fiat Panda, e uno scooter sono stati completamente distrutti dalle fiamme di un incendio le cui cause dovrebbero essere di natura dolosa. I mezzi sono tutti di proprietà di un professionista che abita a poca distanza dal luogo dove è avvenuto il rogo.

L’incendio è divampato nella notte tra sabato e domenica nella frazione Lido, all’interno del cortile di una palazzina dove i tre mezzi distrutti erano parcheggiati. Sull’accaduto hanno avviato indagini i carabinieri di Cassano allo Ionio che dovrebbero avvalersi anche delle immagini registrate da una telecamera posta nelle vicinanze del cortile dello stabile.

Il sindaco: “fatto gravissimo ed inquietante”

“Condanno fortemente il vile attentato incendiario subito questa notte dall’ingegnere Francesco Pacilio – scrive su Facebook Paolo Montalti sindaco di Villapiana -.” “Sono state incendiate e distrutte le due auto di famiglia ed una moto, parcheggiate vicino casa e sono stati fortemente danneggiati anche infissi e pareti esterne dell’edificio. Esprimo solidarietà e vicinanza a Francesco ed alla sua famiglia. È mia intenzione chiedere un incontro urgente con il Prefetto, confidando nella proficua azione investigativa e di contrasto e lotta alla criminalità. È un fatto gravissimo ed inquietante – conclude il primo cittadino – per il quale invito tutti a rendersi promotori di ogni e qualsiasi collaborazione utile alle indagini”.

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