Corigliano, botte e umiliazioni alla moglie. Scattano le manette per un 30enne - QuiCosenza.it
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Corigliano, botte e umiliazioni alla moglie. Scattano le manette per un 30enne

Le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere una difficile e drammatica situazione familiare che l’uomo faceva vivere quotidianamente alla vittima

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – I carabinieri della Stazione di Corigliano Centro hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare della restrizione in carcere nei riguardi di un 30enne, già sottoposto alla misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Le attività investigative intraprese dai militari hanno consentito di ricostruire, a livello di gravità indiziaria ed in attesa dei successivi sviluppi, considerata l’attuale fase di svolgimento delle indagini preliminari, la difficile e drammatica situazione familiare in cui versava la donna a causa dei comportamenti aggressivi e violenti del marito, il quale oltre ad aggredirla fisicamente era solito accompagnare quei comportamenti con minacce e offese. Le condotte poste in essere si sostanziavano in un complesso di attività persecutorie dirette ad avvilire e ad opprimere la personalità della donna.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Castrovillari, su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta da Alessandro D’Alessio.

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Castrovillari: immigrazione clandestina, spaccio e vendita illegale di Gpl

L’uomo, pregiudicato, è stato denunciato a piede libero per i reati di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti

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CASTROVILLARI (CS) – Il Commissariato di Castrovillari, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio ha svolto mirate operazioni di polizia finalizzate al contrasto dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, nonché controlli agli esercizi pubblici con un incisivo intervento contro il dilagante fenomeno del commercio abusivo.

Tale attività ha visto il concorso di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” e della Squadra Amministrativa della Questura di Cosenza, dei Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Castrovillari, del personale della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco. Nel corso delle attività ispettive e controllo degli esercizi pubblici, sono state rilevate diverse inosservanze amministrative. Inoltre, gli agenti, si sono soffermati anche nella verifica dell’emersione del lavoro nero, individuando due persone che svolgevano attività lavorativa senza un regolare contratto di lavoro. Tutto ciò ha determinato l’applicazione sia delle previste sanzioni amministrative sia la denuncia in stato di libertà di uno dei titolari degli esercizi pubblici oggetto di controllo. E’ stato altresì individuato un soggetto, pregiudicato, dedito alla vendita al dettaglio senza alcuna autorizzazione di 42 bombole di GPL per uso domestico, sequestrate e affidate ad una ditta specializzata. L’uomo è stato denunciato a piede libero per i reati di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti, di omessa denuncia di materie esplodenti e per delle violazioni in merito alla disciplina dei depositi GPL.

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Atti intimidatori sul Tirreno cosentino, il Prefetto annuncia un nuovo commissariato di Polizia

Pascale: “ il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno ha annunciato una grande manifestazione”

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COSENZA – Dopo gli atti intimidatori verificatisi sul tirreno cosentino, presieduto dal Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, si è tenuto un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Scalea e il vice sindaco di Diamante Giuseppe Pascale.

Il Prefetto oltre ad assicurare la massima intensificazione dei servizi di controllo del territorio in questione ha annunciato la concreta idea di istituire un ulteriore commissariato di polizia nell’alto Tirreno cosentino. Gli atti intimidatori nel giro di appena due giorni, lo ricordiamo, hanno riguardato l’incendio di tre autobus nel deposito della ditta, Preite e il lido balneare gestito dal fratello del parroco di Scalea.

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Paola, l’amministrazione Politano «non esiste nessun caos bollette»

Il sindaco di Paola, Giovanni Politano, contro “alcune forze politiche tentando di gettare fumo negli occhi ai cittadini”

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PAOLA (CS) – “Non esiste nessun caos bollette. Ancora una volta alcune forze politiche tentando di gettare fumo negli occhi ai cittadini, diffondendo notizie strumentali che si discostano, artatamente, dalla verità dei fatti al solo fine di screditare questa maggioranza”. Così l’amministrazione comunale della Città di Paola guidata dal sindaco, Giovanni Politano, replica alle “somme tirate in ballo che dovevano esser rimborsate e che sono state spalmate attraverso meccanismi tariffari a garanzia della sostenibilità finanziaria efficiente, con delibera N.249 del 2021 che ha tenuto conto della riduzione dei conguagli da restituire agli utenti pari a 391049 euro”.

“Nel ripercorrere le tappe reali della vicenda – viene spiegato – occorre ricordare che nel 2017 con apposita deliberazione l’Arera avviò nei confronti del Comune di Paola un procedimento per l’adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi a causa di palesi violazioni della regolazione tariffaria del servizio. In data 09/02/2021 sempre l’Arera ordinava all’ente di ricalcolare le tariffe MTI-3 in relazione agli anni 2013-2014-2015, tendendo conto del dissesto finanziario dichiarato all’epoca. Dopo svariati atti burocratici e alcune lungaggini non a noi attribuibili, a seguito dello studio del dott. Enrico Passerini, nel 2021 sono stati trasmessi all’autorità Idrica Calabrese i dati e le informazioni per la predisposizione tariffaria 2012 – 2023 ed è stata approvata dalla giunta in carica – sempre all’epoca – la nuova struttura tariffaria da riformare ai sensi del TICSI”.

La forza di Governo “carte alla mano” fuga ogni dubbio e rende noto ancora: “La relazione di accompagnamento alla predisposizione tariffaria 2012-2023 prevede per l’anno 2022 un valore del vincolo ai ricavi di 2.011.941 euro e la determinazione del VGR dell’anno appena trascorso fa riferimento ai costi, ai volumi, alle utenze rilevati nell’anno 2019, proprio perché Arera ha calmierato le tariffe. La quota da restituire ai cittadini è stata spalmata nelle tre annualità 2021, 2022 e 2023 a riduzione della tariffa per queste annualità. Non esiste nessuna infrazione. Anzi, nelle more della riforma della struttura dei corrispettivi, il costo del servizio idrico anno 2022 è di 2.011.941 in maniera tale da dare seguito alle prescrizioni vigenti. Stiamo operando per legge e mai avremmo potuto negare un diritto ai paolani”. La maggioranza conclude: “Qualcuno se ne faccia una ragione. Stiamo amministrando con senso di responsabilità. Al centro della nostra agenda politica ci sono i cittadini e non è nel nostro stile nascondere la polvere sotto il tappeto. Alle polemiche, gratuite e maldestre, rispondiamo sempre e comunque con i fatti”.

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