Longobardi: Gynestra promuove crowfunding per l'evento Minestra 2022 - QuiCosenza.it
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Longobardi: Gynestra promuove crowfunding per l’evento Minestra 2022

“Quest’anno, attraverso il crowdfunding, contiamo di ingrandire il terreno già seminato di Minestra, ampliandone l’offerta artistica e la qualità tecnica”

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LONGOBARDI (CS) – Gynestra è un’associazione transfemminista intersezionale che nasce nel 2021 da otto giovani donne con diversi background nell’ambito artistico-culturale. Ha base a Longobardi, un centro in spopolamento che ha bisogno di uno scossone d’amore, di una spolverata delle proprie radici e di un cyber-ponte comunicativo che lo riallacci al resto del mondo.

L’associazione ha l’obiettivo di attivare una rigenerazione socio culturale dei luoghi in un’ottica inclusiva e attenta alla questione di genere. “Azione” e “intersezionale” sono tra le primissime parole esplorate dalle nostre menti. L’azione intersezionale diventa la chiave per aprire tabù, per creare connessioni, per bilanciare le differenze culturali, per poggiare l’orecchio sulle pareti del sud. L’obiettivo è normalizzare e rendere fruibili tematiche complesse, stimolare la riflessione, valorizzare le risorse, bussare sulle coscienze, creare un serbatoio di possibilità.

Come?

Attraverso azioni artistiche che stimolano il coinvolgimento attivo della comunità locale, dei/delle migranti e di chiunque passi di qui. Tra le attività finora organizzate da Gynestra ci sono reading, concerti, esposizioni artistiche, presentazioni di libri, costruzione e installazione di book crossing, talk, convegni, tavoli di discussione, incontri sulle violenze di genere in età adolescenziale, laboratori di danza di comunità e performance collettive nello spazio pubblico. C’è un evento, Minestra, che queste attività le contiene quasi tutte insieme, le rimescola e le propone ogni anno sul tavolo da gioco, ma con giocatori diversi.

Cos’è Minestra?

Minestra è un evento estivo multidisciplinare a cadenza annuale, che si svolge ad agosto nel centro storico di Longobardi, in provincia di Cosenza. Ha come obiettivo la riqualificazione del territorio, la promozione di artisti ed artiste, di enti e associazioni.

La finalità di Minestra è la riattivazione di un’area marginale, cioè quella condizione di sottosviluppo in contesti sviluppati (definizione OCSE) nella quale ricade, oltre a Longobardi, un gran numero di paesi della costa tirrenica cosentina, che spesso si abbandona alla rassegnazione data dall’emigrazione massiva o dall’assenza di beni e servizi ad essa conseguente, perdendo di vista le potenzialità intrinsecamente esistenti nel proprio territorio. L’evento Minestra vuole operare attraverso un’azione di riattivazione territoriale, mediante il coinvolgimento degli e delle abitanti permanenti e transitori del luogo nella preparazione e nella fruizione dell’evento stesso, offrendo un punto di vista del paese che ne valorizzi il potenziale umano e naturale e che ne fornisca una chiave di lettura contemporanea, artistica e complessa.

Minestra persegue come obiettivo l’inclusione sociale e la parità di genere, operando una scelta bilanciata nella rappresentazione di genere nello spazio culturale e popolare e portando all’interno dell’evento performer, attiviste e attivisti che svolgono attività di ricerca e/o artistiche su temi inclusivi, sociali e femministi, con la finalità di avvicinare la realtà territoriale del borgo ad esperienze umane e conoscenze che abitualmente emergono, invece, in contesti perlopiù urbani e cittadini.

Perché “Minestra”?

La minestra nella cultura italiana è un piatto semplice che la comunità ha arricchito, negli anni e nei luoghi, con diversi ingredienti.

Nella cultura e nel dialetto longobardese, la minestra è un legume estivo di facile fruizione, reperibilità e versatilità nella preparazione: sono questi i due concetti che un anno fa hanno dato origine al nome e all’evento Minestra. Minestra, infatti, è alla sua seconda edizione, la prima edizione è stata svolta con la collaborazione di sostenitori e sostenitrici private, piccoli imprenditori e imprenditrici locali e di associazioni volontarie che operano in diverse province calabresi, in un periodo in cui il terzo settore era in grandi difficoltà organizzative a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19.

Quest’anno, attraverso il crowdfunding, contiamo di ingrandire il terreno già seminato di Minestra, ampliandone l’offerta artistica e la qualità tecnica.

Prevediamo, oltre alle esibizioni serali, dei laboratori che potranno essere espletati in un arco di tempo più ampio e che ci permettano di creare un’offerta non solo culturale ma anche formativa, coinvolgendo un maggior numero di persone anche nella fasi di progettazione, comunicazione e preparazione dell’evento.

Cosa realizzeremo con il vostro contributo?

Con la premessa che proporremo l’evento anche qualora non raggiungessimo il budget richiesto, utilizzeremo i fondi raccolti grazie al crowdfunding per l’allestimento di un’area adibita ai talk, alla musica e alle performance. Per chi contribuisce alla raccolta sono previste delle ricompense materiali ed esperienziali da svolgere in collaborazione con realtà del territorio.

 

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Scarico abusivo? Il Comune di Fuscaldo “Inutile clamore mediatico. Servono aiuti concreti”

“Vorremmo essere aiutati concretamente, in questa difficile missione, da chi dispone di più mezzi e più risorse, senza inutili clamori mediatici fini a sé stessi”

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FUSCALDO (CS) – “A seguito del post pubblicato sui social network, oggi, dal Presidente della Regione Calabria, che ringraziamo per l’encomiabile lavoro di monitoraggio svolto, riteniamo opportuno dover fare chiarezza, pubblicando innanzitutto la relazione completa redatta a seguito del sopralluogo del 17 agosto 2022 (quindi ieri e non oggi)”. È quando scrive in una nota il Comune di Fuscaldo che intende fare chiarezza, dopo la notizia pubblicata dal Governatore Occhiuto sul rinvenimento di uno scarico abusivo da parte di alcuni tecnici della regione, con annesse foto.

Foto marroni? È contaminazione da movimento terra”

“In riferimento alla foto che viene mostrata in primo piano e che ritrae le acque marroni del nostro mare, viene specificato, nella relazione stessa, che trattasi di contaminazione da lavoro di movimentazione terra. In riferimento al nostro depuratore, come relazionato, non viene riscontrata alcuna anomalia. L’unica anomalia riscontrata è quella riferibile ad un tubo in PVC posizionato in direzione di Via Luigi De Seta (esistente da tempo e che funge da scarico di acque piovane e sorgive) e ritratto nelle foto numero 6 e 7. Tuttavia, dal momento che le acque non sono state analizzate, o meglio, al Comune di Fuscaldo non è stata fornita alcuna documentazione che certificasse ciò, gli operanti sono addivenuti alla conclusione che da quel tubo fuoriuscisse fogna dal colore e dall’odore dell’acqua.

“Acqua leggermente gialla e maleodorante”

“Onestamente – scrive l’Amministrazione comunale – dalle foto pubblicate (sempre le numero 6 e 7), né da quella pubblicata sul profilo Instagram del Presidente Occhiuto, riusciamo ad intravedere. Evidenziamo che, diversamente da quanto accade di solito, la Regione non ha allertato immediatamente l’Ufficio Tecnico al fine di verificare cosa stesse succedendo in quel tratto. Abbiamo appreso di tale anomalia solo nel primo pomeriggio di oggi – 18 agosto 2022 – esattamente un giorno dopo rispetto al sopralluogo, ed immediatamente il dirigente del nostro ufficio tecnico si è recato sul posto non rilevando alcuna anomalia e rinvenendo acque assolutamente limpide, come da video che si pubblica di seguito. Detto ciò, sebbene ringraziamo la Regione per l’interessamento mostrato verso questa problematica, ci chiediamo a cosa serva pubblicizzare sui social di aver riscontrato un’anomalia se di tale anomalia non si allerta, nell’immediato, l’ufficio tecnico del Comune al fine di verificare da dove provenisse la fogna, se di fogna effettivamente si trattava? Ad oggi, da quello scarico fuoriesce acqua limpida e ciò ci impedisce di verificare da dove provenisse l’acqua “leggermente giallastra e maleodorante” di cui si parla nella relazione.

Mancano risorse e personale

Viste le conclusioni cui sono giunte diverse testate giornalistiche e numerosi lettori, vi chiediamo: le immagini raccapriccianti che ritraevano l’intero Tirreno cosentino stamattina, possono trovare le cause in quanto ritratto nelle foto numero 6 e 7? Stiamo effettuando quotidianamente controlli. Non appena viene segnalata un’anomalia nelle acque del mare il nostro ufficio tecnico allerta immediatamente gli operatori del depuratore per verificare che sia tutto perfettamente funzionante. Stiamo cercando, con molta fatica, vista la mancanza di risorse e di personale, di individuare eventuali scarichi abusivi, ma vorremmo essere aiutati concretamente, in questa difficile missione, da chi dispone di più mezzi e più risorse, senza inutili clamori mediatici fini a sé stessi e senza trovare un capro espiatorio per rinvenire la causa di un problema che va avanti da anni e che interessa l’intero Tirreno cosentino.

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Labate: un lusso vivere nei borghi calabresi

Ad Altomonte il noto giornalista ha parlato della Calabria e dello sviluppo delle aree interne

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ALTOMONTE (CS) – Tutti conoscono la Calabria soprattutto per i suoi 800 chilometri di costa o, se preferite, per i tre parchi nazionali che la attraversano dal Pollino allo Stretto. Ad essere sottovalutate, però, a volte, sono le aree interne ed i suoi borghi pieni di storia. Molto spesso questi centri non sono valorizzati nella maniera giusta e restano sconosciuti al grande pubblico.

Proprio lo sviluppo delle aree interne è stato l’obiettivo di un incontro svoltosi ad Altomonte, che ha messo insieme istituzioni, imprenditori ed anche un calabrese illustre come Tommaso Labate, innamorato della sua terra. “Il nostro obiettivo – ha detto Labate – deve essere quello di mostrare a tutti le istantanee, i percorsi ed il respiro che si vive in questi borghi. Ho notato che – ha concluso in giornalista – chi viene a visitare i nostri borghi considera il nostro modo di vivere il vero lusso“.

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Fuscaldo, scoperto uno scarico anomalo. Reflui marroni direttamente in mare

Una squadra della Regione ha rilevato e certificato la presenza di uno scarico anomalo tra il torrente Spinelli e la fiumara Serra

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FUSCALDO (CS) – Nelle ultime ore – durante l’attività di monitoraggio delle coste e dei depuratori – una squadra della Regione ha rilevato e certificato la presenza di uno scarico anomalo. Il caso è già stato segnalato alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, alla Capitaneria di Porto e al Comune di Fuscaldo. A darne notizia il Presidente della Regione Roberto Occhiuto che mostra anche le foto di un grosso tubo di scarico e del mare color marrone.

“In questi mesi  – ha sottolineato Occhiuto – abbiamo realizzato centinaia di controlli e sopralluoghi, riscontrando – in alcuni territori – numerosi potenziali scarichi abusivi, per i quali sono già in corso accertamenti. È mia intenzione fornire un resoconto puntuale ai calabresi del macroscopico lavoro che stiamo eseguendo. Non abbiamo la bacchetta magica – ha aggiunto ancora il Governatore, ma abbiamo tutta la volontà di non arrenderci. Con pazienza, tempo e sacrificio, riusciremo a contenere le illegalità e ad avere così un mare sempre più pulito e sicuro. Non basta solo il nostro impegno, serve far fiorire la cultura della depurazione. Ciascuno di noi è responsabile delle proprie azioni, del proprio comportamento e anche del supporto civico che può dare alla comunità. Per questo dico grazie a tutti coloro che stanno partecipando attivamente, continuando a segnalare quando il mare è pulito e anche quando si riscontrano situazioni anomale”.

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