Omicidio nel Cosentino, 57enne freddato a colpi di pistola davanti casa - QuiCosenza.it
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Omicidio nel Cosentino, 57enne freddato a colpi di pistola davanti casa

A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni residenti che hanno sentito il rumore dei colpi. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – E’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco Pasquale Aquino, 57 anni. L’omicidio è avvenuto a Schiavonea di Corigliano Rossano in serata. Secondo i primi riscontri a sparare sarebbe stata una sola persona. Il killer si sarebbe poi allontanato velocemente a bordo di una moto probabilmente condotta da un complice che lo attendeva poco lontano.

La vittima era davanti la sua abitazione quando è stato raggiunto dai colpi di pistolacalibro 9, ed è morto all’istante. Nonostante alcuni residenti abbiano sentito il rumore dei colpi e allertato le forze dell’ordine e i sanitari del 118, per Aquino non c’è stato nulla da fare. La vittima, secondo quanto emerso, aveva precedenti per droga ed era rimasto coinvolto nel 2017, in un’inchiesta sullo spaccio di stupefacenti. Anche il figlio della vittima, Vincenzo, nel 2021, era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Portofino” condotta dalla Polizia, contro un’attività di spaccio di droga. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Corigliano-Rossano e del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza, che stanno visionando anche le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza. Inoltre stanno sentendo possibili testimoni che si trovavano nella zona.

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Cassano Ionio, lenzuola bianche per i 30 anni dalla strage di Capaci

La diocesi di Cassano su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, invita tutti ad appendere lenzuola bianche nel giorno del 30° anniversario dalla strage in cui morì Falcone, la moglie e la scorta

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Lenzuola bianche in ricordo della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i valorosi uomini della scorta. Anche quest’anno, la diocesi di Cassano All’Jonio, su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, non ha voluto mancare all’appuntamento, promuovendo e invitando tutti ad appendere un lenzuolo bianco.

“Ancora oggi, ci ricorda, cosa significa lottare per la libertà, lottare con coraggio. Ci ricorda – è scritto in una nota della Diocesi cassanese – la bellezza di chi ha donato la propria vita, ma anche la responsabilità di essere cittadini italiani e testimoni credibili. Giovanni Falcone, nel suo testamento ci ha lasciato, per l’animo di ognuno, il dovere di lottare ancora, senza paura, lottare per un cambiamento necessario. La strage di Capaci e l’insegnamento del “metodo” Falcone, ha segnato in modo indelebile la coscienza di ogni uomo e ogni donna. Quel drammatico momento, resta un faro di speranza, per il nostro Paese, soprattutto per le nuove generazioni, chiamati ad “incendiare” le strade del mondo”.

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Intimidazione a ditta impegnata nei lavori sulla 106: cinque mezzi in fiamme

I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo

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TREBISACCE ( CS) – Cinque mezzi, tra cui camion ed escavatori, di proprietà di una ditta che opera sui cantieri del terzo megalotto della strada statale 106 Jonica, sono stati dati alle fiamme. Il fatto è avvenuto la scorsa notte in località Piano della Torre, a Trebisacce al confine con il comune di Albidona. I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo, che ha anche danneggiato un capannone contenente attrezzature e strumentazioni. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza sono adesso al vaglio dei Carabinieri della compagnia di Cassano e quelli di Trebisacce.

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Nuovo maxi blitz di “bianchetto” nel cosentino, sequestrata mezza tonnellata

La guardia Costiera di Corigliano Calabro ha proceduto alla distruzione del prodotto ittico poiché considerato non idoneo al consumo umano

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Nell’alta sibaritide, il nucleo di polizia marittima della Guardia Costiera di Corigliano Calabro – coordinato dal centro di controllo pesca di ReggioCalabria – ha sequestrato quasi mezza tonnellata di prodotto ittico sottomisura, consistente in novellame di sarda (cd. “bianchetto”), pescato a danno dell’ecosistema marino. Il prodotto è stato poi avviato alla distruzione poiché dichiarato dalla ASL non idoneo al consumo umano e sono state elevate pesanti sanzioni a carico dei trasgressori.

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