Flavio Stasi pronto a candidarsi a presidente della Provincia di Cosenza - QuiCosenza.it
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COSENZA – Sono due, al momento, i nomi per la candidatura a Presidente della Provincia di Cosenza, in casa centro sinistra. Non c’è, dunque, un accordo ed i due contendenti sono il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, e quello di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti, attualmente presidente facente funzione dopo la decadenza di Franco Iacucci. Il primo cittadino di Corigliano Rossano si dichiara pronto, ma, al tempo stesso, precisa che la scelta dovrà essere condivisa e basata sul ruolo che riveste oggi questa istituzione.

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Due muri realizzati in due snodi centrali dell’altopiano silano

Il progetto è finanziato dal Parco Nazionale della Sila e oltre ai due murales già realizzati ne prevede altri due presso la frazione di Croce di Magara, vicino ai Giganti della Sila

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COSENZA – La realizzazione dei due murales a Spezzano della Sila e a Camigliatello, che si possono notare da qualche giorno a questa parte, nasce da una idea di Gulìa Urbana, un’associazione nata circa 10 anni fa che si occupa per l’appunto di “Rigenerazione Urbana”, attraverso una particolare espressione di arte moderna, meglio conosciuta come la “Street Art” (arte di strada), realizzata da artisti nazionali ed internazionali. L’idea è piaciuta all’amministrazione comunale di spezzano della Sila che l’ha inserita in un progetto più articolato: “Abitare la Sila”. Il progetto è finanziato dal Parco Nazionale della Sila e oltre ai due murales già realizzati ne prevede altri due presso la frazione di Croce di Magara, vicino ai Giganti della Sila. Con questi due murales già realizzati, l’obiettivo è stato quello di “ravvivare” le facciate alle spalle del Santuario di San Francesco, in Spezzano della Sila e l’area presso i campo da sci in località Tasso in Camigliatello Silano, dov’è allocato il rifugio gestito dall’Arsac. Ovviamente i temi non potevano che essere la montagna con il disegno del lupo della Sila e San Franscesco.

L’artista Claudio Morne ha realizzato una grande opera nei pressi del Santuario di San Francesco di Paola a Spezzano della Sila, dando voce alla devozione dei credenti e all’importanza che il Santo e il santuario hanno per tutta la comunità spezzanese. Su oltre 150mq di superficie l’artista ha voluto rappresentare in tre scene l’apparizione dell’arcangelo Michele al Santo, il miracolo dell’attraversamento dello stretto di Messina e l’incontro con la giovane vittima di soprusi lungo un sentiero di montagna, proprio a voler sottolineare l’umanità e la santità di Francesco di Paola. L’artista spagnolo WedoGoas invece, ospite di Camigliatello Silano, nel cuore della Sila, ha utilizzato la parete del Bar Tasso presso gli impianti sciistici di risalita rappresentando quello che è il re dell’altopiano silano, il Lupo. Giocando con il colore e con il bianco e nero, WedoGoas ha voluto sottolineare l’importanza e la fragilità di questo stupendo animale, non a caso il titolo dell’opera, “Balance”, sta a sottolineare quanto la presenza del lupo nelle foreste bilanci l’intero ecosistema silano.

Quello di quest’anno – ha dichiarato l’assessore del comune di Spezzano della Sila, Marco Curcio – è un progetto pilota, perché sempre con Gulia Urbana stiamo concordando un’altra serie di iniziative simili per avviare un vero e proprio ciclo negli anni a seguire. Pertanto il progetto – ha continuato a spiegare Marco Curcio – dal prossimo anno sarà finanziato dall’amministrazione comunale e prevede la realizzazione di altri murales su tutto il territorio comunale. I due murales di quest’anno, contrariamente agli obiettivi che si pone Gulia Urbana, – ha concluso l’assessore Curcio – sono rientrati in una azione di promozione del territorio, in quanto non siamo intervenuti su strutture fatiscenti.

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Rosanna Mazzia confermata alla presidenza dei Borghi autentici d’Italia

“Abbiamo davanti sfide importanti per il futuro dei nostri borghi e per la crescita delle loro comunità, come le progettualità da mettere in campo attraverso le risorse del Pnrr”

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ROSETO CAPO SPULICO (CS) –  Il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, è stata riconfermata alla guida dell’Associazione Borghi autentici d’Italia. L’assemblea nazionale, tenutasi venerdì 20 e sabato 21 maggio nel borgo autentico di Tramonti (SA), ha rieletto la presidente Mazzia e la sua nuova squadra dirigente, un gruppo di lavoro eterogeneo e rappresentativo degli oltre 270 comuni sparsi in 16 regioni italiane che guiderà questa grande associazione per il prossimo triennio.

Ad affiancare la presidente Mazzia, infatti, insieme a Romina Provenzano in rappresentanza della Calabria, ci saranno Mansueto Siuni, Rita Zaru e Claudia Pulixi dalla Sardegna, Mario Cicero dalla Sicilia, Alfonso Vespe dalla Basilicata, Ivan Stomeo, Laura Manta, Ettore Caroppo e Adriana Natale dalla Puglia, Vincenzo Savino dalla Campania, Daniela Segale dalla Liguria, Stefano Lucchini dal Friuli Venezia Giulia, Emanuele Rallo dal Lazio, e Francesca Cipolla, Gianni Bellisario, Nicola De Simone e Giuseppina Colantoni dall’Abruzzo.

“Sono particolarmente orgogliosa di poter continuare questo percorso alla guida di questa grande associazione nazionale – ha affermato la presidente Mazzia – e di poter rappresentare ai tavoli istituzionali la voce dei Borghi autentici d’Italia, luoghi dove vivono oltre un milione di cittadini. Come primo atto, a significare la spinta propulsiva e il carattere ancora più collegiale che dovrà avere la nostra azione nei prossimi anni, ho deciso di allargare l’ufficio di presidenza ad altri due consiglieri esperti. Insieme ai vicepresidenti, Mansueto Suini, Mario Cicero e Giuseppina Colantoni, perciò ci saranno Emanuele Rallo e Daniela Segale. Ma sarà il Consiglio Direttivo tutto a dover attivare tutte le iniziative rivolte a consolidare nel dibattito nazionale le esigenze dei Borghi, continuando contestualmente a promuovere e a valorizzare i caratteri distintivi e l’autenticità del patrimonio che questi luoghi custodiscono. Abbiamo davanti sfide importanti per il futuro dei nostri borghi e per la crescita delle loro comunità, come le progettualità da mettere in campo attraverso le risorse del Pnrr, e sono convinta che questo gruppo, coadiuvato dalla segreteria tecnica nazionale, saprà coglierle.

Ringrazio davvero quanti hanno riposto in me la loro fiducia per continuare il percorso avviato nel precedente triennio e tutte le persone che mi hanno affiancato fino ad oggi. Sono sempre più convinta che il futuro dell’Italia è nei Borghi, e noi vogliamo lavorare per creare un futuro migliore per il nostro Paese”.

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Catrovillari, “Festival della Legalità”: corona commemorativa per Falcone e Borsellino

Il sindaco Domenico Lo Polito: “l’importanza di ricordare per prevenire, affermare comportamenti ed impegnarsi”

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CASTROVILLARI – Questa mattina l’Amministrazione comunale di Castrovillari ha deposto una corona commemorativa nella piazzetta intitolata ai giudici Falcone, Borsellino e le Scorte, vicino alla Scuola media “Enrico De Nicola”. E’ avvenuto nel giorno in cui in tutta Italia si ricorda l’eccidio e da noi si conclude il Festival della Legalità che ha connotato il capoluogo del Pollino per incontri, testimonianze ed approfondimenti, a partire da quell’esigenza educativa verso i giovanissimi che è imprescindibile per la prevenzione del fenomeno e crescita della collettività come lo è il fattore culturale. E proprio con questo piglio la manifestazione è stata anticipata pure da un’altra in piazza municipio con le scuole per affermare, ancora una volta, a gran voce, e con espressività diffuse forza e capacità formativa di tutto ciò.

“Nel trentennale delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, e al fine di condividere, con la comunità delle cittadine e dei cittadini di Castrovillari nonché del Territorio, i valori dell’antiviolenza contro le intolleranze, ed il rifiuto ad ogni forma di sopruso e prevaricazione, oggi il momento di riflessione della manifestazione ha puntato ancora alla diffusa partecipazione coinvolgendo le scuole , e non solo, nelle modalità più congeniali che la società conosce per rispondere, sempre più, al male “mafia” ed alle devianze che provoca.  Lo ha affermato a margine del gesto, il sindaco Domenico Lo Polito – presente cittadini, scolaresche, forze dell’ordine, consiglieri con il presidente dell’assise municipale -, precisando che “il Comune ha promosso questa iniziativa per mantenere viva la memoria di tutte le vittime di mafia e per ciò che rappresentano per il vero sviluppo ed il compimento dei principi costituzionali.” Tensioni riconosciute pure dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nella Sua lettera di ringraziamento all’amministrazione per l’invito a presenziare.

“Fondamentale – ha marcato il primo cittadino –la partecipazione delle istituzioni scolastiche a cui è stato dedicato il momento educativo, avviato con una connotazione che non vuole essere episodica ma come “percorso costante da battere 365 giorni all’anno e per 24ore al giorno con comportamenti che aiutino stili di vita e relazioni, e che hanno necessità di formazione e considerazioni al fine di poter tenere sempre intenso ed alto quel dialogo costruttivo tra i diversi protagonisti per un impegno e azione all’unisono dedicati alla promozione di azioni virtuose che non può realizzarsi senza l’accompagnamento di piccoli e grandi tra i cambiamenti che implicano la vita culturale, sociale ed economica del Paese.”

“E’ volontà di questa Amministrazione comunale- ha concluso Lo Polito a rafforzo delle ragioni che hanno dato vita al Festival “a più mani”, ringraziando gli Assessori Federica Tricarico ed Ernesto Bello per il loro impegno e quanti hanno offerto la loro preziosa disponibilità anche a vario titolo tra cittadini, istituzioni scolastiche, Associazioni, Sindacato, Organi di Giustizia, e Forze dell’Ordine -, prodigarsi sempre più per tutto questo insieme con ogni istituzione ed organismo, certi che la bontà e salute del tessuto sociale non si può ottenere privandosi di questa “rete” di relazioni: ne andrebbe a soffrire il bene comune, il singolo che hanno bisogno di ripartire continuamente dalla famiglia e dalla scuola, primi ambiti dove gli adulti vengono interrogati dalla realtà e da quell’umano che s’intreccia per educare i giovanissimi di cui ogni progresso ha bisogno per realizzarsi.”

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