Nuova SS106, Greco: "serve un nuovo metodo per farci ascoltare" - QuiCosenza.it
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Nuova SS106, Greco: “serve un nuovo metodo per farci ascoltare”

“Dopo decenni di abbandoni e latitanze istituzionali non dobbiamo e possiamo più accontentarci di nulla. I progetti presentati dimostrano scarsa conoscenza dei territori”

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CARIATI (CS) – “Per far comprendere alle istituzioni a tutti i livelli che l’Ospedale di Cariati non doveva essere chiuso e che deve quindi essere riaperto, c’è voluta una pandemia e due anni di emergenza nell’emergenza. Non so cosa ci vorrà per far capire a tutti che anche questa area della regione aveva ed ha bisogno non di un raddoppio o di un semplice ammodernamento della ex SS106, i cui progetti presentati dimostrano scarsa conoscenza dei territori interessati, ma di un’infrastruttura coerente con una visione di sviluppo turistico, economico e sociale eco-sostenibile”. È quanto ha dichiarato il sindaco Filomena Greco intervenendo all’evento promosso da Corigliano-Rossano Futura, Basta Vittime, Comitato Magna Graecia sul tema della nuova S.S. 106, ospitato a Corigliano – Rossano.

“Critica rispetto ad iniziative che si ripetono a cadenza periodica ma che – ha ripetuto la Greco – lasciano il tempo che trovano, senza portare a risultati e soluzioni”.  Il primo cittadino ha ricordato alla platea di amministratori e cittadini intervenuti le battaglie e le richieste portate avanti in questi ultimi mesi dai sindaci. “La disattenzione rispetto alle istanze contenuta nel Decreto Calabria – ha sottolineato – lo dimostra: non veniamo considerati perché non siamo consequenziali nelle azioni. Dobbiamo trovare un nuovo modo di fare ascoltare la nostra voce.

“Dopo decenni di abbandoni e latitanze istituzionali non dobbiamo e possiamo più accontentarci di nulla. Abbiamo il sacrosanto diritto – ha proseguito il sindaco – di non pensare più alla aritmetica sostenibilità della spesa, ma esigere la realizzazione di quei megalotti. Oggi da essi dipende lo sviluppo o il definitivo isolamento di questo territorio; nella consapevolezza – ha concluso la Greco – che la battaglia per il diritto alla salute, alla giustizia ed alla mobilità non deve avere colore politico, mai”.

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Frana a Roseto Capo Spulico e Longobucco. I detriti bloccano la strada statale 177

Sul posto sono presenti le squadre di pronto intervento Anas per lo sgombero. Il sindaco di Roseto ha disposto la chiusura delle scuole per due giorni

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LONGOBUCCO (CS) – Il maltempo di queste ore sta piegando il cosentino facendo registrare diverse criticità a Cosenza e in tutta la provincia, specialmente nella zona di Corigliano-Rossano. Per la presenza di detriti sul piano viabile all’altezza del km 9, il traffico è temporaneamente bloccato in entrambe le direzioni sulla strada statale 177 Dir in località Longobucco, in provincia di Cosenza. Sul posto sono presenti le squadre di pronto intervento Anas per lo sgombero dei detriti e per la gestione della viabilità in piena sicurezza.

Una frana lungo la strada di collegamento tra la Marina e il Centro Storico di Roseto Capo Spulico si è verificata nel pomeriggio in conseguenza dell’ondata di maltempo che ha colpito la zona. Lo ha reso noto, con un post su facebook, la sindaca di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia. “Lo smottamento – afferma – sta causando il cedimento del manto stradale lungo la carreggiata. In questi minuti stiamo intervenendo con le squadre di Sirjo, Anas e della Provincia, per mettere in sicurezza l’area”. Rivolgendosi ai cittadini rosetani il sindaco li invita a prestare la massima prudenza. La frana non interessa alcuna abitazione, ma la strada che collega la marina al Paese. Intanto, la sindaca ha disposto la chiusura per due giorni delle scuole sul territorio comunale (elementari e medie) in quanto gli scuolabus non possono espletare il loro servizio.

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Istituto Turistico Acquappesa, Succurro promette: «riaprirà al rientro delle vacanze natalizie»

Le rassicurazioni del presidente della Provincia di Cosenza. A seguito dei danni causati da recenti mareggiate sulla costa tirrenica la scuola è stata chiusa in quanto inagibile

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ACQUAPPESA (CS) – «Al rientro dalle vacanze natalizie, gli studenti dell’Istituto tecnico turistico di Acquappesa potranno riprendere le attività didattiche nella loro scuola, che, a seguito dei danni causati da recenti mareggiate lungo la costa tirrenica, la Provincia di Cosenza si è impegnata a rendere di nuovo agibile e a mettere in sicurezza con lavori di somma urgenza».

Ne dà notizia, in una nota, la presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, che nei propri uffici ha incontrato di proposito il sindaco di Acquappesa, Francesco Tripicchio, e il dirigente scolastico dell’Istituto in questione, Graziano Di Pasqua, cui ha ribadito «l’impegno rapido e concreto dell’amministrazione provinciale, perché – ha sottolineato nell’occasione Succurro – non si può mettere a repentaglio la vita umana e in particolare quella degli studenti, che hanno tutto il diritto di non perdere le lezioni». «Ringrazio il sindaco Tripicchio e il dirigente scolastico De Pasqua, con i quali – conclude la presidente della Provincia di Cosenza – condivido l’esigenza primaria di risolvere il problema per garantire ai ragazzi, intanto sistemati altrove, la continuità didattica e a tutti gli attori scolastici la migliore sicurezza possibile».

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Il maltempo sferza il cosentino: danni e disagi. Torrenti in piena e allagamenti

La terza ondata di maltempo negli ultimi 7 giorni si sta abbattendo sullo ionio dove si registrano diverse criticità sopratutto a Corigliano-Rossano. Decine gli interventi dei vigili del fuoco

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COSENZA – La nuova e violenta ondata di maltempo, la terza negli ultimi 7 giorni, sta sferzando la Calabria ed in particolare il versante ionico cosentino, alle prese con piogge torrenziali che stanno creando diversi disagi. Dalla mezzanotte di ieri e fino alla mezzanotte di oggi è scattata l’allerta arancione proprio per queste zone, dove la pioggia incessante si stanno abbattendo senza sosta da ieri sera ed ha provocato allagamenti e smottamenti. Situazione monitorata in particolare a Pietrapaola, Paludi, Mandatoriccio, Crosia, Cropalati, Caloveto, Calopezzati, Corigliano-Rossano e Bocchigliero sopratutto lungo torrenti e fiumare ingrossati dalle fortissime piogge alcuni dei quali sono straripati finendo per allagare diverse strade. Sempre nel cosentino uno smottamento ha abbattuto parte del muro di recinzione di una proprietà privata a San Giorgio Albanese. Nessun danno a persone.

Sitazione difficile a Corigliano-Rossano

È la zona della sibaritide e quella di Corigliano-Rossano a presentare le maggiori criciticità. Il lungomare di Schiavonea è stato invaso dall’acqua. Disagi a cittadini residenti e agli peratori commerciali della popolosa località marinara e turistica di Corigliano Rossano finita nuovamente sott’acqua. Allagmenti nel centro storico di Rossano, dove alcune stradine si sono trasformate in veri e propri fiumi d’acqua. C’è preoccupazione anche per i diversi torrenti, ingrossati, che hanno già superato le soglie pluviometriche di attenzione. In particolare il torrente Grammisato e Coserie. Molti residenti delle contrade sono bloccati in casa perchè alcune stradine sono invase dall’acqua. Il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi  ha comunicato che tutti i corsi d’acqua del territorio sono costantemente monitorati. Il forte vento ha invece spezzato diversi alberi fin. Alcuni sono stati spezzati dalle raffiche e sono crollati sul cimitero comunale che è stato chiuso. Problemi anche alla linea elettrica per alcuni pali della luce abbattuti.

 

 

 

Decine le di richieste di intervento ai vigili del fuoco

A seguito delle forti piogge avute nel territorio compreso tra Rossano, Corigliano e Schiavonea il personale dei Vigili del fuoco ha eseguito diversi interventi per allagamenti e soccorso a persone rimaste bloccate nelle autovetture dalla pioggia. Per fronteggiare le varie richieste di intervento il dispositivo di soccorso è stato implementato con il richiamo di ulteriori unità di personale in servizio straordinario. Attualmente tutte le squadre sono impegnate in attività di soccorso, in attesa di espletamento circa 20 richieste di intervento.

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