Mistero a San Sosti, coppia di anziani trovata morta in casa - QuiCosenza.it
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Mistero a San Sosti, coppia di anziani trovata morta in casa

Secondo quanto si apprende, i due sarebbero stati trovati in avanzato stato di decomposizione in stanze separate all’interno dell’abitazione in cui risiedevano

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SAN SOSTI (CS) –  Si avvolge di giallo il ritrovamento di una coppia di anziani, marito 68enne e moglie 70enne, morti in casa a San Sosti, in provincia di Cosenza. Secondo quanto si apprende, i due sarebbero stati trovati in avanzato stato di decomposizione in stanze separate all’interno dell’abitazione in cui risiedevano.  Già da diversi giorni i coniugi non si facevano vedere in giro per il paese, al punto da insospettire chi li incontrava abitualmente. Da qui l’allarme e la tragica scoperta. I carabinieri indagano sulle cause della morte ma secondo una prima ipotesi il decesso sarebbe da imputare a delle esalazioni di monossido di carbonio.

Ionio

Garofalo: “a Cassano aumentano le malattie tumorali. Serve una rete oncologica”

“Occorre ripensare un nuovo modello in cui tutti facciano la loro parte per accompagnare i cittadini nella loro dolorosa esperienza”

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CASSANO(CS) – “La parola d’ordine deve essere ridurre al minimo i disagi ai pazienti e alle famiglie, evitando salvo esigenze particolari e specifiche, spostamenti, viaggi e trasferte, attraverso l’applicazione di protocolli condivisi e metodologie integrate. Una particolare attenzione rivolta ai cittadini affetti da malattie tumorali, atteso che nel Comune di Cassano, si registrano un aumento di casi di patologie neoplastiche”. E’ quanto afferma Francesco Garofalo, portavoce del comitato spontaneo di cittadini per la difesa al diritto alla salute.

“Occorre che l’amministrazione comunale, metta in atto una iniziativa che coinvolga un istituto nel campo oncologico, attraverso un’apposita convenzione, che abbia come punto fermo e prioritario la salute del paziente e il benessere dei familiari e dei caregiver, in un contesto attuale sempre più complesso, al fine di offrire un’assistenza di qualità senza barriere di tipo geografico e sociale. Ancora oggi – evidenzia Garofalo in una nota -, soprattutto per quanto riguarda la prima visita, il paziente molte volte è costretto a spostarsi, con carichi di difficoltà elevati dal punto di vista umano. La proposta che avanziamo, è quella di avviare contatti con un istituto, al fine di avviare una sinergia di collaborazione, con un minore impatto emotivo, oltre che economico. Ci rendiamo conto, che il percorso è difficile, ma abbiamo il dovere di farlo.

E in tale cammino – rimarca Garofalo -, in Calabria e nell’ambito dell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza, c’è l’urgenza di creare una rete oncologica che si pone l’obiettivo di avere punti di riferimento comuni, organizzati sul continuo confronto sanitario. La vecchia logica della programmazione e della gestione dei servizi sociali è finita. Occorre ripensare – ha concluso -, un nuovo modello inclusivo, in cui tutti facciano la loro parte per accompagnare i cittadini nella loro dolorosa esperienza”.

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Covid, finito l’incubo per la piccola Mariella. La bimba di 7 mese è tornata a casa

La bimba di 7 mesi, di Casali del Marco, era stata trasportata d’urgenza a Roma. Ieri è finalmente tornata a casa dopo 47 giorni. Il papà: “È stato un inferno”

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Casali del Manco (CS) – Un sospiro di sollievo per la comunità di Pedace  è finalmente tornata a casa la bimba di 7 mesi, colpita in maniera severa dal Covid i primi di dicembre e trasportata poi d’urgenza con volo sanitario dell’Aeronautica Militare partito da Lamezia Terme e atterrato a Ciampino all’ospedale pediatrico di Roma.

La piccola ha combattuto per quasi due mesi. Il 12 gennaio è stata estubata mentre alcuni giorni fa, dopo 47 lunghissimi giorni, la bimba si è finalmente negativizzata. La bimba di 7 mesi è stata ricoverata dapprima al nosocomio bruzio trattata, anche, con le cure monoclonali ma le sue condizioni peggioravano di ora in ora e i sanitari sono stati costretti a richiedere, in urgenza, il trasferimento al Bambino Gesù.

Ieri, finalmente, è tornata a casa tra i sorrisi e il calore della comunità. Per il suo rientro è stata organizzata, nel rispetto delle disposizioni sanitarie, un’accoglienza calorosa in presenza di pochi intimi, degli amministratori dell’Ente e del sacerdote. Immancabile la presenza del sindaco Nuccio Martire.

“È stato un inferno” ha dichiarato il papà della piccola Mariella. Una guerra sofferta ma vinta.

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Mare pulito: a Fuscaldo primi lavori al depuratore, sopralluogo ad Acquappesa

Task force regionale al lavoro per individuare problematiche e misure a sostegno dei Comuni

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COSENZA – Adesso o mai più. Dopo anni di promesse, di dibattiti infuocati con accuse e smentite, potrebbe arrivare la svolta definitiva per il cambio di passo sull’annoso problema dell’inquinamento del mar Tirreno cosentino dovuto alla cattiva depurazione e agli scarichi abusivi. Impianti troppo spesso vecchi e obsoleti, senza manutenzione o troppi piccoli per gestire l’afflusso turistico nei mesi estivi con migliaia di metri cubi di fanghi prodotti dai depuratori che finiscono in mare con tutto quello che ne consegue. Il neo Presidente della Regione Roberto Occhiuto lo aveva annunciato sin dalla sua candidatura “il Mare pulito è un diritto, non un privilegio. Mi occuperò in prima persona della salute del mare calabrese e della depurazione creando un sistema per la governance dei depuratori”. Il problema più grosso è quello di riuscire ad utilizzare le risorse. Ci sono centinaia di milioni di euro fermi da anni fermi perchè i comuni non hanno le capacità tecniche per progettare la realizzazione o l’efficientamento di nuovi impianti. Alcuni sono di proprietà dei Comuni, altri dei consorzi e non c’è un sistema di controllo. E per assicurare ai calabresi e a tutti i turisti un mare finalmente pulito, è in campo una task-force che dovrà occuparsi di attuare gli interventi che consentano di raggiungere questo risultato.

A Fuscaldo 950mila euro di interventi programmati

E qualcosa, come detto, inizia finalmente a muoversi anche per la voglia e la determinazione di alcune (nuove) Amministrazioni comunali pronte a un drastico cambio di rotta rispetto al passato. È il caso di Fuscaldo, centro tirrenico cosentino spesso al centro di numerose lamentele dei turisti durante la stagione estiva. Nei primi tre mesi dell’Amministrazione Middea, sono stati concretizzati una serie di atti concreti per il potenziamento dell’impianto di depurazione. Per rendere il depuratore maggiormente funzionale sono state acquistate delle nuove pompe di sollevamento delle acque reflue per un importo complessivo di 106mila euro. Investiti più di 19mila euro per lo svuotamento di una vasca di accumulo e, soprattutto, previsti 950mila euro di ulteriori investimenti e ottenuti grazie ad un finanziamento regionale recuperato dalla passata Amministrazione comunale e tramutato in gare per la progettazione.

Sopralluogo al depuratore di Acquappesa

Ad Acquappesa sopralluogo sugli impianti di depurazione del Sindaco Francesco Tripicchio, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, i tecnici della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e dell’Arpacal. “Il sopralluogo – ha spiegato il primo cittadini – è correlato ad un’attività di monitoraggio che la Regione Calabria ha avviato, al fine di avere un quadro preciso delle esigenze e delle problematiche degli impianti di depurazione nei vari Comuni, con particolare riferimento anche al trattamento e lo smaltimento dei fanghi di depurazione. Il monitoraggio ha, quindi, l’obiettivo di predisporre eventuali misure a sostegno dei Comuni. Diamo atto alla Giunta Regionale presieduta dal Presidente Roberto Occhiuto, oltre che della lodevole iniziativa finalizzata a definire misure a sostegno dei Comuni su questa importante tematica, anche e soprattutto per il fatto che si inizia a lavorare su queste problematiche nel mese di gennaio e non, come avveniva in passato, a ridosso della stagione estiva e, quindi, quando ormai è difficile, se non impossibile, intervenire per tempo”.

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