Corigliano Rossano: bisogni speciali, parte il progetto di mobilità garantita - QuiCosenza.it
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Corigliano Rossano: bisogni speciali, parte il progetto di mobilità garantita

Obiettivo è combattere l’atteggiamento di rinuncia delle persone più fragili e con bisogni speciali di fronte a piccoli ostacoli che possono essere percepiti come insormontabili

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Un progetto rivolte ai più fragili, alle persone con bisogni speciali come una persona anziana che vede come un ostacolo insormontabile non avere qualcuno che l’accompagni, ad esempio, allo studio medico o in farmacia. Stimolare, al contrario, partecipazione e coinvolgimento alla vita della comunità. Si può fare. – È, questo, l’obiettivo di “Liberi di essere, Liberi di muoversi”, progetto di mobilità garantita che sarà presentato domani, domenica 28 novembre, a Corigliano Rossano.

A ribadire la soddisfazione per la grande adesione registrata intorno a questo progetto pilota affidato in Calabria dalla PMG Italia a I Figli della Luna è il Presidente del sodalizio Lorenzo Notaristefano che coglie l’occasione per ringraziare i numerosi partner sponsor commerciali che a vario titolo hanno garantito e garantiranno la riuscita di questa nuova impresa sociale della Cooperativa.

Unico progetto in Italia con l’assegnazione di due mezzi, un Doblo ed un Ducato, muniti di pedana, il servizio di trasporto e accompagnamento sarà rivolto principalmente ai disabili e, in particolare, destinato al trasferimento dei ragazzi dalla propria abitazione al centro diurno Il Sorriso e viceversa e per le uscite didattiche previste. Sarà rivolto, infine, alle persone anziane e con disabilità per garantire spostamenti per visite specialistiche come analisi, radiografie, ricoveri ospedalieri e day hospital, per raggiungere i centri autorizzati per le terapie fisiche. Il servizio prevede anche la consegna ed il ritiro di farmaci a domicilio.

La cerimonia di consegna dei due mezzi, alla presenza della deputata ed atleta paraolimpica Giusy Versace, si terrà alle ore 10,30 all’Hotel Roscianum. Per partecipare è necessario essere muniti di green pass.

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Trebisacce, infarto per il Primario del Pronto Soccorso. Reduce da due turni consecutivi

Solo l’intervento delle istituzioni ha evitato la chiusura del Pronto Soccorso del “Chidichimo”, ma il problema relativo alla carenza di personale resta

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TREBISACCE (CS) – Forse il troppo lavoro, forse il troppo stress. Ma lo spirito di sacrificio e di abnegazione del Primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Trebisacce stava per avere risvolti tragici.
Ancora la carenza di personale ed ancora medici sotto stress: questa volta teatro di un fatto dai risvolti drammatici è stato l’ospedale della cittadina dello Ionio cosentino. Il Primario, infatti, dopo due turni di notte consecutivi, ha accusato un malore: un infarto per il quale è stato trasportato d’urgenza in elisoccorso al “Riuniti” di Reggio Calabria.

E mentre si spera di avere presto buone notizie dalla sue condizioni di salute, a rischiare la chiusura, proprio per la carenza di personale, è stato lo stesso Pronto Soccorso di Trebisacce. Solo l’intervento del primo cittadino, Sandro Aurelio, ha evitato che, nel periodo di maggiore necessità, ovvero nel cuore del mese di agosto, venisse chiuso un reparto fondamentale. Il sindaco, insieme ai dirigenti dell’ospedale “Chidichimo”, hanno chiesto l’intervento del commissario straordinario dell’Asp, Antonio Graziano, che in considerazione dell’emergenza, ha assegnato un medico all’Unità operativa scongiurandone quindi la chiusura. Un evento, che, comunque, mostra la fragilità del sistema sanitario in tutta le regione e nello specifico nella fascia ionica. Una soluzione, adottata in emergenza, che, però, non può cancellare problematiche davvero ataviche.

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Ospedale di Trebisacce, il primario ha un malore: il pronto soccorso rischia la chiusura

La denuncia del consigliere regionale Ferdinando Laghi sull’infarto del medico dopo due turni consecutivi: «Una sanità allo stremo. Accelerare concorsi e assunzioni»

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TREBISACCE (CS) – «Il personale sanitario continua a pagare prezzi altissimi, in termini di salute personale, per la desertificazione della sanità pubblica in Calabria. Voglio esprimere solidarietà e vicinanza al primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Trebisacce, colpito da infarto, dopo due, consecutivi turni di guardia notturni effettuati per dare un servizio essenziale per i cittadini e per i tanti villeggianti che in questo periodo affollano la nostra regione», così dichiara il capogruppo alla Regione di “De Magistris Presidente”, Ferdinando Laghi.

«Tecnicamente, con termine inglese, si chiama “Sindrome da burn-out, ovvero “bruciarsi, esaurirsi”, ed indica uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) la classifica come una forma di stress lavorativo che non si è in grado di gestire con successo. E come si potrebbe, viste le condizioni in cui versa la sanità calabrese?! -continua il consigliere Laghi-. E per un caso clamoroso come quello dell’ospedale di Trebisacce, quanti altri – e sono tanti!- non hanno la ribalta mediatica ma si consumano giornalmente, sulla pelle di chi cerca di dare un senso alle parole “diritto alla salute”? Un plauso va certamente al direttore sanitario di Trebisacce, Antonio Adduci, al sindaco, Sandro Aurelio, e al commissario Asp, Antonello Graziano, per aver concertato tempestivamente una soluzione emergenziale che impedisse la chiusura di un servizio nodale, come il Pronto soccorso. Ma, ovviamente, non è certo questa la strada per dare le dovute e quotidiane risposte di salute ai cittadini, senza per questo sacrificare quella dei pochi operatori rimasti».

«In questi giorni l’Asp di Cosenza presenterà alla Regione i fabbisogni di personale sanitario, in primo luogo per i tre Spoke provinciali. Un’occasione per definire e programmare una sanità diversa e migliore. Che ovviamente deve prevedere uguali diritti e uguali risorse sull’intero territorio provinciale – conclude Laghi-. Senza differenze tra figli e figliastri. Ma già da subito bisogna accelerare i tempi non solo per bandire ma anche per portare a compimento i concorsi, per un effettivo ingresso in servizio di nuovo personale sanitario. Su tutto questo, noi vigileremo».

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Cassano, in fiamme rimorchio di un mezzo pesante: disagi sulla Statale 534

Interessato dal rogo un rimorchio con pianale in legno adibito al trasporto di bottiglie di acqua. Probabile causa, una anomalia al sistema frenante

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – La strada statale 534 “Di Cammarata e degli Stombi” è rimasta provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni in corrispondenza del km 20,550, nel comune di Cassano all’Ionio, ed ora riaperta a senso unico alternato per l’incendio di un automezzo in transito. Interessato dal rogo un rimorchio con pianale in legno adibito al trasporto di bottiglie di acqua. Il conducente accortisi delle fiamme e del fumo fuoriuscire dal lato sinistro del veicolo ha accostato il mezzo e sganciato la motrice, spostandosi in una zona sicura.

L’intervento dei vigili del fuoco è valso alla messa in sicurezza del sito e alla completa estinzione delle fiamme. Probabile causa, una anomalia al sistema frenante il cui surriscaldamento ha innescato l’incendio del rimorchio. Sul posto carabinieri e polizia stradale per gli adempimenti di competenza.

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