Mirto, fino al 5 dicembre "esposizione presepiale" di Lidia Oriolo - QuiCosenza.it
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Mirto, fino al 5 dicembre “esposizione presepiale” di Lidia Oriolo

I lavori realizzati a mano dall’artista crosiota durante il lockdown saranno esposti da oggi nella Delegazione municipale di Mirto

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CROSIA (CS) – Identità e memoria. La necessità di acquisire la consapevolezza dei valori mediante i simboli che caratterizzano i singoli periodi della vita e delle fasi che sistematicamente ritornano. Fra questi, il Natale, con tutti i suoi contrassegni, le immagini e le tradizioni che si tramandano da generazione in generazione. Un emblema del periodo in cui viene rievocata la nascita di Gesù Bambino è, senza dubbio, il presepe. Allo scopo di offrire alla comunità territoriale l’opportunità di ammirare lavori d’arte presepiale, assolutamente artigianali, la professoressa Lidia Oriolo, ha pianificato un’apposita mostra di presepi.

L’esposizione, che verrà inaugurata oggi 27 novembre, sarà ospitata nella sala consiliare della Delegazione municipale di Viale della Repubblica in Mirto fino al 5 dicembre. L’ingresso, consentito esclusivamente ai soggetti muniti di mascherina e green pass, sarà libero.

L’esposizione, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, sarà aperta al pubblico, nel suddetto periodo espositivo, dal lunedì al sabato, dalle ore 17 alle 20, mentre di domenica, anche la mattina, dalle 10 alle 12,30 e nel pomeriggio dalle ore 17 alle 20.

Gli ospiti potranno osservare dei lavori unici. Si tratta della rappresentazione tridimensionale di borghi di vario genere (marini, collinari ecc.). Tutto realizzato a mano dalla professoressa Oriolo, con l’utilizzo di diversi materiali. Dunque, non classici presepi con legno e muschio, ma vere e proprie opere d’arte. Un’arte che contraddistingue lo stile di Lidia Oriolo. Ella ha sempre prodotto tante opere (pitture, sculture), ma è sempre stata restìa a esporre i propri lavori. Stavolta, però, allo scopo contribuire alla rinascita sociale, in questa fase che ci auguriamo possa essere definita al più presto “post” pandemica, ha deciso di effettuare un’esposizione. “Lavori che mi hanno fatto compagnia – ha detto testualmente l’artista – perché realizzati durante la fase del lockdown”.

Lidia Oriolo è una delle poche persone nate a Crosia. Ha frequentato la scuola media a Pisa, quindi il Liceo artistico a Reggio Calabria. La sua formazione individuale, però, è stata costante in tutto il percorso della vita. Docente di Educazione artistica per 36 anni nell’allora scuola media, oggi diremmo secondaria di primo grado, svolti prevalentemente nella cittadina di Mirto Crosia. Ha trasmesso ai suoi alunni i suoi saperi, sia sotto il profilo teorico che quello pratico. Ma probabilmente avrà trasfuso in loro anche la gioia e la voglia delle attività artistiche. Il suo lavoro è sempre coinciso con la sua passione: l’arte. Infatti, negli anni, ha prodotto sistematicamente, tante sculture, pitture e ricami di vario genere. Oggi, anche noi, possiamo apprezzare le sue doti, attraverso la prima mostra presepiale.

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Ospedale Paola, Loizzo: “attivare subito il servizio di emodinamica”

“Necessario potenziare un servizio indispensabile per le patologie cardiovascolari e procedere in tempi brevi all’autorizzazione”

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PAOLA (CS) – “Auspichiamo che venga data al più presto l’autorizzazione al reparto di cardiologia dell’ospedale di Paola del servizio di emodinamica”. A chiederlo è Simona Loizzo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale che spiega: “il reparto è composto da dieci cardiologi formati per l’emodinamica ed è dotato delle attrezzature necessarie”.

“Ad oggi però, i pazienti del Tirreno che abbiano necessità di coronografie e degli stent medicali devono raggiungere un centro privato di Belvedere Marittimo o recarsi a Cosenza, oberando ulteriormente il carico del reparto dell’Annunziata. Chiediamo al presidente Occhiuto nella sua qualità di commissario alla Sanità – conclude la Loizzo – di procedere in tempi brevi all’autorizzazione, potenziando un servizio indispensabile per le patologie cardiovascolari”.

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Calano i contagi a Cassano: “da lunedì si torna in aula”

Il sindaco Gianni Papasso ha revocato la precedente ordinanza che fissava la ripresa delle lezioni in presenza per fine mese

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Torneranno a seguire le lezioni in presenza da lunedì 24 gennaio, e non dal 31 come prevedeva una precedente ordinanza comunale, gli studenti che frequentano gli istituti scolastici di Cassano alo Ionio. Lo ha disposto il sindaco Gianni Papasso di concerto con i dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale revocando il precedente provvedimento che fissava la ripresa alla fine del mese.

“Una decisione confortata soprattutto – è detto in una nota – dalla vistosa diminuzione dei contagiati da coronavirus registratasi negli ultimi giorni sul territorio comunale. Apprezzamento per la scelta precedentemente operata, a scopo preventivo, dall’amministrazione comunale, visti i positivi risultati conseguiti, – è scritto ancora nella nota – è stato manifestato sia dagli operatori scolastici, che dai rappresentanti dei genitori presenti in seno ai consigli di istituto“.

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Ospedale Rogliano, presto il trattamento emodialitico domiciliare

Il commissario La Regina ha chiesto al dott. Antonio Nicoletti – coordinatore Rete Emodalitica – ripristinare il servizio appena si creeranno le condizioni di totale sicurezza rispetto all’andamento della pandemia

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COSENZA – E’ partita, per come disposto dalla Direzione strategicadell’Asp di Cosenza, la riorganizzazione della rete emodialitica per far fronte e risolvere in maniera definitiva, le criticità esistenti e poter programmare il futuro, non solo guardando alle nuove tecnologie ma cercando di fare aderire quanto è più possibile il trattamento emodialitico alle esigenze del paziente. Il tutto, oltre che punto di vista clinico-terapeutico anche e soprattutto dal punto di vista sociale, “umanizzandolo.”

E’ quanto prevede il trattamento emodialitico domiciliare, già una realtà in altre regioni, che l’Asp intende promuovere e realizzare anche in Calabria. Quanto detto, rafforza l’idea di quanto sia importante, a differenza di quanto accade in tante altre regioni d’Italia, la gestione “pubblica” del trattamento del paziente nefropatico quando le scelte aziendali sposano quelle che sono le esigenze del paziente e non si fermano al solo aspetto di “cura”.

“Questo periodo di pandemia, purtroppo – spiega il dottore Antonio Nicoletti, coordinatore Rete Emodialitica ASP Cosenza – ha determinato un dispendio di energie che inevitabilmente ha marginalizzato altre patologie. Questo ha, però, toccato in minima parte il paziente emodializzato proprio per la capillarità dei Centri Dialisi sul territorio. Sappiamo quanto è importante la presenza di più centri nella nostra provincia che evita ai pazienti fragili per assunto, lunghi viaggi per poter essere sottoposti al trattamento dialitico. Non vi è dubbio che un territorio, e mi riferisco a Rogliano, che per scelte dovute e necessarie ha dovuto assistere alla chiusura del proprio Centro Dialisi, ne rivendichi la riapertura ma mi sento di assicurare che il dottor La Regina mi ha chiesto l’impegno di ripristinare il servizio appena si creeranno le condizioni di totale sicurezza rispetto all’andamento della pandemia”.

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