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Confiscati beni per 500mila euro ad un imprenditore cosentino

I beni erano stati già sottoposti a sequestro nel 2019 e ora sono stati confiscati. L’uomo, 45 anni di Amantea, si trova agli arresti domiciliari per vari reati

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COSENZA – Beni per un valore che supera i 500mila euro sono stati sequestrati e confiscati ad un imprenditore di Amantea, di 45 anni, G.S., agli arresti domiciliari per estorsione aggravata, partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e concorso nel tentativo di importazione di sostanza stupefacente. La Dia ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione – relativo ad una serie di cespiti riconducibili all’imprenditore.

Il Tribunale, condividendo le argomentazioni e gli esiti degli accertamenti patrimoniali, ha ritenuto il 45enne di Amantea socialmente pericoloso in considerazione del “duraturo e costante contributo offerto dal proposto alla compagine associativa, valutato unitamente alla resistenza del gruppo criminale nel lungo periodo nonché al mancato riscontro, nell’intervallo temporale sinora intercorso, da parte del proposto di comportamenti denotanti l’abbandono delle logiche criminali in precedenza condivise, a parere del Collegio conforta adeguatamente l’affermazione di persistente attualità del vincolo”.

Per l’uomo è stata imposta la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata massima pari ad anni cinque. Dalla ricostruzione contabile è emersa una rilevante sproporzione tra beni individuati e redditi dichiarati e per questo è stata disposta la confisca del patrimonio del 45enne sequestrato nel 2019.

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Sibari, incidente allo svincolo dell’A2: un ferito, interviene il 118

Il sinistro, le cui cause sono in corso di accertamento, ha coinvolto un mezzo pesante che si è ribaltato e nell’impatto una persona è rimasta ferita

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COSENZA – A causa di un incidente di un mezzo pesante, sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo” sono provvisoriamente chiuse al traffico le rampe di uscita e di ingresso dello svincolo di Sibari in direzione nord al km 210,698. Il sinistro, le cui cause sono in corso di accertamento, ha coinvolto un mezzo pesante che si è ribaltato e nell’impatto una persona è rimasta ferita.

Sul posto sono presenti le squadre Anas, delle Forze dell’Ordine e del 118 per la gestione dell’evento e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile. Al momento, per i veicoli in direzione nord e in uscita allo di Sibari, si consigliano le uscite di Altomonte e Tarsia nord.

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Mistero a San Sosti, coppia di anziani trovata morta in casa

Secondo quanto si apprende, i due sarebbero stati trovati in avanzato stato di decomposizione in stanze separate all’interno dell’abitazione in cui risiedevano

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SAN SOSTI (CS) –  Si avvolge di giallo il ritrovamento di una coppia di anziani, marito 68enne e moglie 70enne, morti in casa a San Sosti, in provincia di Cosenza. Secondo quanto si apprende, i due sarebbero stati trovati in avanzato stato di decomposizione in stanze separate all’interno dell’abitazione in cui risiedevano.  Già da diversi giorni i coniugi non si facevano vedere in giro per il paese, al punto da insospettire chi li incontrava abitualmente. Da qui l’allarme e la tragica scoperta. I carabinieri indagano sulle cause della morte ma secondo una prima ipotesi il decesso sarebbe da imputare a delle esalazioni di monossido di carbonio.

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Sanità, Occhiuto: Se ci sono condizioni riapriremo ospedale Cariati, era un nosocomio produttivo

“L’ospedale di Cariati meritava di rimanere aperto. Magari inviterò alla cerimonia di apertura anche Roger Waters dei Pink Floyd”

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CATANZARO – “In Calabria qualche anno fa c’erano 42 ospedali, uno all’ombra di ogni campanile. Si è deciso di chiuderne alcuni perché la sanità non è fatta solo di ospedali, ha bisogno anche di presidi territoriali, e l’emergenza della pandemia ha dimostrato come soprattutto al Sud ci sia carenza da questo punto di vista”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Oggi è un altro giorno”, su Rai1.

“L’ospedale di Cariati, però, probabilmente meritava di rimanere aperto, perché era un ospedale produttivo, e i cittadini non si sono mai arresi alla sua chiusura. Adesso la sanità calabrese è nelle mani del presidente della Regione, che è anche commissario: se ci saranno le condizioni lo riapriremo presto, e magari inviterò alla cerimonia di apertura anche Roger Waters dei Pink Floyd”- ha aggiunto Occhiuto.

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