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Fulcro dello spaccio nel cosentino. Messaggi criptati per piazzare la droga

Il blitz antidroga ha sgominato un traffico che si estendeva fino alla Puglia e alla Campania e coinvolgeva anche i minori in prossimità degli ospedali

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COSENZA – Nelle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di una complessa attività di indagine, condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, nell’ambito di una vasta operazione di Polizia Giudiziaria denominata convenzionalmente “PORTOFINO”, in esecuzione dell’O.C.C.C.  N.1704/21 R.GIP e N.1623/2019 R.G.N.R., emessa dal GIP del Tribunale di Castrovillari, sono state arrestate 14 persone, responsabili, a vario titolo, di reati in materia di stupefacenti.

Il provvedimento cautelare scaturisce da una complessa attività di indagine, iniziata nel giugno 2019, volta a sgominare un vasto traffico di sostanze stupefacenti che si svolgeva prevalentemente nell’area urbana di Corigliano del Comune di Corigliano-Rossano, ma con direttrici di approvvigionamento non solo in altre aree della Provincia di Cosenza e delle Province di Vibo Valentia e Reggio Calabria, ma anche nella vicina Puglia e, talvolta, fino all’hinterland di Napoli.

Il materiale probatorio raccolto, costituito da conversazioni telefoniche, ambientali e telematiche, unito ai riscontri fatti “sul campo”, ha permesso di disvelare un articolato sistema di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente di marijuana e hashish, ed in maniera minore di cocaina, che aveva come basi Corigliano Centro (c.d. Paese) dove avveniva lo smistamento dei grossi quantitativi o quantomeno dove venivano prese le decisioni inerenti l’attività dello spaccio al dettaglio, e si dipanava poi verso la frazione di Schiavonea e verso l’area urbana di Rossano.

Il citato provvedimento, emesso sulla base delle risultanze raccolte dagli investigatori della Polizia di Stato, accoglie le ipotesi accusatorie formulate dal Sostituto Procuratore della Procura di Castrovillari, Dr. Flavio Serracchiani, per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravati, taluni episodi, dal fatto che le cessioni venivano effettuate in prossimità e all’interno dell’Ospedale Civile e talvolta, con la partecipazione di minori.

Nel corso dell’indagine sono stati effettuati svariati arresti in flagranza collegati e a riscontro delle attività in corso, numerosi riscontri sugli acquirenti di hashish e marijuana; sono stati sequestrati complessivamente circa 4 kg di stupefacenti tra hashish e marijuana.

L’attualità del traffico di stupefacenti e delle condotte contestate è ulteriormente avvalorata dagli arresti in flagranza di reato effettuati negli ultimi mesi dalla Polizia di Stato.

Messaggi criptati per piazzare la droga

Le indagini hanno permesso di decriptare il vasto frasario usato dagli indagati per dissimulare le trattative per l’acquisto e la cessione dello stupefacente, caratterizzato da espressioni allusive quali “moto”, “bella pallina”, “pallone buono”,  “imbasciata di lavoro”, “documenti”, “l’operaio… lo stesso che abbiamo fatto lavorare l’altra volta”, “due casse”, “materiale buono”, “vino”, “macchina e quattro ruote “, “la legna”.. pastiglia”, “aperitivo”, “due collari”, “biglietti della giostra”, “olio”, “le pizze come l’altra volta”, “caramelle piccole”, “caramelle quelle a sbriciole “, birra di prima”, “giostra”, “mezza birra”, “due birre”, “5 giga”, “la stecchetta”, “anche quello nero”, “dieci giga”, “tre storie”…

L’operazione di P.G., denominata “PORTOFINO”, portata a termine dalla Polizia di Stato sulla base delle direttive della Procura della Repubblica di Castrovillari, ha di fatto permesso di smantellare le tre principali piazze dello spaccio ( Piazza Portofino- Piazza Salotto- Piazza Bernardino Le Fosse) di Corigliano Rossano frequentate da giovanissimi anche minori e teatri della Movida cittadina.

Nel corso delle perquisizioni effettuate contestualmente all’esecuzione sono stati rinvenuti a carico di D.G. , con rapporti di parentela con un indagato, 112 grammi di sostanza stupefacente del tipo Marjiuana suddivisa in dosi  motivo per il quale veniva tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

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Tragico incidente a San Sosti, muore 15enne

Nell’incidente è rimasta coinvolta un’autovettura ed era condotta dallo zio della vittima

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SAN SOSTI (CS) – Un ragazzino di 15 anni, P. B., è deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto in località Fravitta di San Sosti, nel primo pomeriggio di oggi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ragazzino era bordo di uno scooter quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo invadendo la corsia di marcia opposta e si è scontrato con un Suzuki Santana. Alla guida dell’autovettura, uno zio del quindicenne. Ad avere la peggio il ragazzino, per il quale le condizioni sono subito sembrate critiche. Sul posto sono giunti gli operatori del 118, ma purtroppo il giovane è spirato durante il tragitto verso l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.

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Rovito, al via il nuovo corso dell’amministrazione De Santis

Prima seduta del nuovo Consiglio Comunale di Rovito al teatro comunale. Il sindaco ha giurato e assegnato le deleghe: “c’è tanto da fare”

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ROVITO (CS) – Dopo il giuramento il sindaco, Giuseppe De Santis, ha proceduto ad assegnare le deleghe alla nuova Giunta. Vicesindaco è stata nominata Antonella Magnelli a cui sono state attribuite le deleghe alla Pubblica Istruzione, Cultura, Teatro e rivitalizzazione dei Centri Storici. Annunziato De Luca, per tutti Piero, è stato incaricato assessore ai lavori pubblici, Viabilità, Parco Automezzi e Decoro urbano; Michele Magno è stato nominato assessore allo sport e tempo libero, decentramento e periferie; Angela Veltri, infine, è stata incaricata assessore esterno con le deleghe alle Politiche del Personale, Attività produttive e tutela degli animali. La seduta consiliare è, quindi, proseguita con l’elezione del nuovo Presidente Comunale, carica a cui è stato eletto a maggioranza il consigliere Antonio De Rose. Eletta anche la Commissione elettorale di cui fanno parte, quali membri effettivi, i consiglieri comunali Arianna Corbo, Emanuele Guarascio e Luigi Maringolo; sono membri supplenti Elena Guzzo, Alessio Stella e Maria Gabriella Milito.

«Ringrazio prima di tutto i cittadini di Rovito – ha dichiarato il sindaco Giuseppe De Santis, nel corso del suo breve intervento – che hanno creduto nel nostro progetto di sviluppo per Rovito e ci hanno accordato la loro fiducia. Una fiducia che contraccambieremo con impegno e passione, portando avanti un lavoro quotidiano e costante a favore del bene comune. C’è tanto da fare. Dal decoro urbano alla gestione del personale comunale, dal bilancio ai servizi ordinari, dai lavori pubblici alla viabilità ecc. la situazione che abbiamo trovato è veramente problematica e difficile sotto ogni punto di vista. Ma tutti noi abbiamo spalle larghe, competenze, determinazione e passione per affrontare le numerose emergenze che ci siamo trovati davanti sin dal giorno dopo la proclamazione degli eletti. Non sarà facile ma non demorderemo e sapremo creare i giusti presupposti per la crescita sociale, culturale ed economica di Rovito».

«Ringrazio – ha concluso il sindaco De Santis – la meravigliosa squadra dei candidati consiglieri, sia quelli eletti che quelli non eletti, perché il risultato ottenuto lo abbiamo raggiunto insieme ed insieme continueremo a lavorare per Rovito. Grazie, infine, ai tanti sostenitori che ci hanno accompagnato nella campagna elettorale ed al meraviglioso gruppo di Libera…mente, che è stato il faro di luce di questa campagna elettorale e che continuerà a risplendere anche nell’azione di governo».

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Ionio

Abuso d’ufficio a Caloveto, denunciato dipendente comunale

I carabinieri hanno denunciato il responsabile dell’ufficio tecnico per il taglio di alcuni cipressi

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CALOVETO (CS) – Un dipendente comunale è stato denunciato per abuso d’ufficio. L’accusa è scattata dopo l’indagine avviata dai carabinieri forestali di Rossano, a seguito del taglio di 23 cipressi all’interno del cimitero. Secondo quanto si apprende,  il taglio avvenuto quest’estate aveva generato dissenso tra diversi cittadini, i quali attraverso varie piattaforme social lamentavano dubbi e perplessità in merito all’accaduto.

L’allarme non è passato inosservato alle autorità competenti che, indagando sulla vicenda, hanno scoperto che le piante tagliate godevano di buona salute e non vi erano danni evidenti alle tombe poste nei pressi dei cipressi, ne alcuna necessità del taglio di tutte le piante esistenti nell’area cimiteriale. Per questo motivo, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune è stato deferito all’autorità giudiziaria. 

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