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Gestione dei pascoli in Sila, accertate decine di violazioni

Elevate multe per oltre settemila euro da parte dei carabinieri forestali in comuni compresi tra San Giovanni In Fiore, Taverna e Casali del Manco

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COSENZA – Continua l’attività di controllo dei militari delle Stazioni Carabinieri Parco, dipendenti dal Reparto CC P. N. “Sila”, sul territorio dell’area protetta. In particolare tra le numerose attività svolte si è voluto intensificare il controllo della corretta gestione delle transumanze delle mandrie bovine e delle relative concessioni dei pascoli montani. Accertamenti e riscontri documentali in materia di fida pascolo che hanno consentito la verifica della corrispondenza tra le particelle catastali assegnate al pascolo e quelle dove effettivamente è stata riscontrata la presenza degli animali.

Eseguiti controlli a tappeto dei marchi auricolari identificativi degli animali, nonché l’accertamento della presenza del custode della mandria e riscontro delle differenze tra le quantità di capi immessi al pascolo e quelli effettivamente esistenti. Il confronto tra i dati rilevati nei controlli del territorio e quelli derivanti dalle consultazioni delle banche disponibili hanno fatto emergere decine di violazioni contestate ai trasgressori per un importo superiore ai 7.000 euro, accertati nei territori dei comuni di San Giovanni In Fiore e Casali del Manco nel cosentino e  Taverna (CZ). Il tutto al fine di evitare il degrado dei pascoli montani dovuto all’eccessivo carico di bestiame, all’interno del delicato ecosistema esistente nel Parco Nazionale della Sila e consentire, quindi, la perpetuazione dell’antica attività della transumanza.

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Luzzi, sequestro di una carrozzeria e un autolavaggio. Denunciate 4 persone

I carabinieri Forestale hanno riscontrato irregolarità in materia ambientale in merito alla corretta gestione dei rifiuti e alla regolarità urbanistica

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COSENZA – I Carabinieri Forestale di San Pietro in Guarano hanno denunciato quattro persone e al sequestro di una carrozzeria e un autolavaggio nel comune di Luzzi. I sequestri sono avvenuti durante dei controlli in materia ambientale in merito alla corretta gestione dei rifiuti e alla regolarità urbanistica delle strutture controllate. Durante tale attività svolta in località Linze è emerso che il titolare di una carrozzeria non era dotato di necessaria autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Inoltre a seguito del controllo effettuato con il responsabile dell’ufficio tecnico comunale si è constatato che al suo interno erano presenti opere abusive realizzate per effettuare tale attività che sono risultate sprovviste delle necessarie autorizzazioni comunali. Si è quindi proceduto al sequestro delle stesse e alla denuncia del proprietario del fondo e della carrozzeria per esercizio di attività di autocarrozzeria in assenza di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e per aver realizzato opere urbanistiche in assenza dei titoli abilitativi.

Controlli sono stati estesi anche ad un vicino autolavaggio. Anche in questo caso si sono riscontrate irregolarità urbanistiche e una gestione di rifiuti non autorizzata in riferimento allo stoccaggio dei reflui prodotti e presenti nelle vasche di raccolta. Gli accertamenti documentali e quelli posti in essere nell’immediatezza hanno riscontrato la presenza di opere abusive prive delle necessarie autorizzazioni comunali che hanno portato al sequestro delle stesse oltre al sistema di raccolta acque reflue di lavorazione, anch’esso posto sotto sequestro perché non conforme alla normativa in quanto i fanghi derivanti da tale trattamento devono essere smaltiti periodicamente, cosa non avvenuta come si è accertato dalle vasche trovate colme degli stessi e dal controllo dei registri. Pertanto si proceduto al sequestro dell’autolavaggio e alla denuncia del proprietario dell’attività e del terreno per i lavori eseguiti in assenza dei titoli abilitativi e per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

 

 

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Escursionisti cosentini si perdono sul Pollino, soccorsi nei pressi di Vacquarro

Sono stati ritrovati dagli uomini del soccorso alpino intorno alle 23 ieri sera. I due cosentini avevano lanciato l’allarme intorno alle 21

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CASTROVILLARI (CS) – Due escursionisti trentacinquenni, cosentini, che in mattinata volevano raggiungere Serra di Crispo partendo da Colle Impiso, in fase di discesa, hanno smarrito il sentiero. Solo intorno alle 21 hanno lanciato l’allarme alla Centrale del 112 che prontamente ha allertato le squadre lucane e calabrese del Soccorso Alpino.

I due sono stati rintracciati nei pressi di Vacquarro. Recuperati a bordo di un fuoristrada, in buone condizioni di salute, sono stati accompagnati alla loro macchina. Hanno partecipato alle ricerche anche i carabinieri forestali del Parco.

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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