San Giovanni in Fiore, ex Giunta Belcastro su bilancio: "teatrino del ridicolo" - QuiCosenza.it
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San Giovanni in Fiore, ex Giunta Belcastro su bilancio: “teatrino del ridicolo”

“Il Bilancio Consuntivo ha certificato una volta per tutte e senza ombra di dubbio che la Giunta Belcastro ha lasciato in eredità agli amministratori che gli sono subentrati un risultato di amministrazione di circa 7,5 milioni di euro”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Duro attacco alla Giunta Succurro da parte dell’ex primo cittadino e dai suoi ex assessori: “Una verità che pesa come un macigno e che nessuno può confutare nonostante la messa in scena del “teatrino del ridicolo” a cui è stato dato vita nel corso dell’ultimo consiglio comunale”. Sono le parole dell’ex sindaco Pino Belcastro e degli ex assessori della sua Giunta con riferimento all’ultimo consiglio comunale in cui il sindaco Succurro “ha tentato ancora una volta – scrivono – di mortificare l’intelligenza stessa dei sangiovannesi, dando vita ad una farsa grottesca in cui, pur di non ammettere l’attivo lasciato dalla Giunta Belcastro, ha portato in discussione insieme al bilancio consuntivo anche il bilancio preventivo, volendo confondere i due documenti contabili così da giustificare le proprie menzogne. Una farsa della bugia e della fandonia consumata con la complicità di tutta la sua maggioranza”.

“Il Sindaco con delega al bilancio – proseguono gli ex amministratori – in perfetto stile Ambrogio/Succurro, ha imposto di relazionare alla responsabile di ragioneria,a cui invece spetterebbero solo incisi tecnici, per rendere più credibile il tentativo di intestarsi i 7,5 milioni di attivo ed anche per motivare le voci di dissesto che ha fatto circolare per 11 mesi a seguito delle quali non ha pagato i fornitori di beni e servizi del Comune. In realtà, siccome “nisciuno” è fesso, tantomeno i sangiovannesi, ha collezionato l’ennesima brutta figura. Ciò che colpisce, comunque, è la serafica e silente posizione dei consiglieri di maggioranza ad eccezione dell’ormai noto intervento che è parte di un copione recitato a memoria, senza neanche capirlo”.

“Allo stesso modo gli assessori che, dopo aver votato in giunta il 3 agosto scorso il Conto Consuntivo , avrebbero, per dignità personale e per responsabilità del ruolo che ricoprono, dovuto chiedere spiegazione alla Sindaca del perchè si è ipotizzato per lungo tempo il dissesto dell’Ente a fronte dell’attivo di bilancio; avrebbero dovuto interrogarsi sul perché per la prima volta nella storia di San Giovanni in Fiore non si rispettavano i tempi consentiti dalla legge per l’ approvazione del bilancio; avrebbero dovuto chiedersi perché le forniture di beni e servizi del 2020 non sono state pagate lamentando debiti da dissesto, mentre invece sono stati prontamente già liquidati i fornitori del 2021, accrescendo la sofferenza finanziaria di chi era già stato messo in ginocchio dalla pandemia; Avrebbero dovuto prendere atto della realtà, in sintesi, e lasciare questa commedia ad altri attori,chiedendo scusa ai propri concittadini. Se questa presa di coscienza non c’è stata, oggi purtroppo se ne capiscono le ragioni, strettamente legate ahinoi al desiderio di qualcuno di occupare uno scranno alla Regione Calabria. Che pena”.

“Consiglieri di maggioranza ed assessori dovrebbero chiudere il teatrino dei commedianti – concludono Belcastro e la sua ex Giunta – chinate tutti la testa e chiedete scusa ai sangiovannesi. Non fatevi portatori di bellezza, novità e candidature roboanti, se non avete coscienza e conoscenza di cosa significa amministrare e, soprattutto, se non avete amore per San Giovanni in Fiore ed i sangiovannesi. Le “nuove” sono arrivate in città, ma non sono per niente “buone”, anzi parlano solo di colonizzazione”.

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Luzzi, sequestro di una carrozzeria e un autolavaggio. Denunciate 4 persone

I carabinieri Forestale hanno riscontrato irregolarità in materia ambientale in merito alla corretta gestione dei rifiuti e alla regolarità urbanistica

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COSENZA – I Carabinieri Forestale di San Pietro in Guarano hanno denunciato quattro persone e al sequestro di una carrozzeria e un autolavaggio nel comune di Luzzi. I sequestri sono avvenuti durante dei controlli in materia ambientale in merito alla corretta gestione dei rifiuti e alla regolarità urbanistica delle strutture controllate. Durante tale attività svolta in località Linze è emerso che il titolare di una carrozzeria non era dotato di necessaria autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Inoltre a seguito del controllo effettuato con il responsabile dell’ufficio tecnico comunale si è constatato che al suo interno erano presenti opere abusive realizzate per effettuare tale attività che sono risultate sprovviste delle necessarie autorizzazioni comunali. Si è quindi proceduto al sequestro delle stesse e alla denuncia del proprietario del fondo e della carrozzeria per esercizio di attività di autocarrozzeria in assenza di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e per aver realizzato opere urbanistiche in assenza dei titoli abilitativi.

Controlli sono stati estesi anche ad un vicino autolavaggio. Anche in questo caso si sono riscontrate irregolarità urbanistiche e una gestione di rifiuti non autorizzata in riferimento allo stoccaggio dei reflui prodotti e presenti nelle vasche di raccolta. Gli accertamenti documentali e quelli posti in essere nell’immediatezza hanno riscontrato la presenza di opere abusive prive delle necessarie autorizzazioni comunali che hanno portato al sequestro delle stesse oltre al sistema di raccolta acque reflue di lavorazione, anch’esso posto sotto sequestro perché non conforme alla normativa in quanto i fanghi derivanti da tale trattamento devono essere smaltiti periodicamente, cosa non avvenuta come si è accertato dalle vasche trovate colme degli stessi e dal controllo dei registri. Pertanto si proceduto al sequestro dell’autolavaggio e alla denuncia del proprietario dell’attività e del terreno per i lavori eseguiti in assenza dei titoli abilitativi e per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

 

 

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Escursionisti cosentini si perdono sul Pollino, soccorsi nei pressi di Vacquarro

Sono stati ritrovati dagli uomini del soccorso alpino intorno alle 23 ieri sera. I due cosentini avevano lanciato l’allarme intorno alle 21

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CASTROVILLARI (CS) – Due escursionisti trentacinquenni, cosentini, che in mattinata volevano raggiungere Serra di Crispo partendo da Colle Impiso, in fase di discesa, hanno smarrito il sentiero. Solo intorno alle 21 hanno lanciato l’allarme alla Centrale del 112 che prontamente ha allertato le squadre lucane e calabrese del Soccorso Alpino.

I due sono stati rintracciati nei pressi di Vacquarro. Recuperati a bordo di un fuoristrada, in buone condizioni di salute, sono stati accompagnati alla loro macchina. Hanno partecipato alle ricerche anche i carabinieri forestali del Parco.

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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