Focolaio in Rsa, 50 i positivi. Il sindaco di Longobardi "monitoriamo con attenzione" - QuiCosenza.it
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Focolaio in Rsa, 50 i positivi. Il sindaco di Longobardi “monitoriamo con attenzione”

“Sono numeri importanti ma gestiti con la massima attenzione, siamo in costante contatto con l’autorità sanitaria”, ha dichiarato il sindaco di Longobardi

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LONGOBARDI (CS) – Il Covid colpisce ancora le Rsa. Qualche giorno fa la notizia diramata dai vertici sanitari di Villa Adelchi, struttura socio assistenziale per anziani a Longobardi, dove si contano 50 positivi al coronavirus tra operatori sanitari (13) e ospiti (37).
Le rassicurazioni arrivano dall’Amministrazione comunale, che tranquillizza la popolazione, dichiarando di avere la situazione sotto controllo. “A Longobardi attualmente abbiamo un caso positivo al COVID-19 con sintomi lievi, e in isolamento domiciliare. A questi si aggiungono i 50 casi positivi della RSA “Villa Adelchi”, costantemente monitorati da Asl, gestori e Comune”, dichiara il sindaco Giacinto Mannarino. – Sono numeri importanti ma gestiti con la massima attenzione, infatti siamo in costante contatto con l’autorità sanitaria, per cercare insieme le soluzioni più tempestive, che garantiscano un tracciamento stretto e quindi la tempestività nell’isolamento dei casi positivi. L’Amministrazione garantisce il costante impegno nel monitoraggio della situazione socio-sanitaria in collaborazione congiunta del gestore e dell’Asl – prosegue il sindaco. In questo momento critico, oltre a esprimere la nostra vicinanza agli ospiti e ai loro familiari, vogliamo dare evidenza all’attività del personale impiegato, che sta sostenendo dei carichi di lavoro eccezionali e che risulta fondamentale per il contenimento del contagio, purtroppo mettendo a repentaglio anche la propria incolumità, infatti in tanti risultano contagiati. La buona notizia è che in nessun caso si è dovuti ricorrere alla terapia intensiva, pochi casi di temporanea severità della malattia. Vi terremo aggiornati sull’evolversi della situazione. E conclude: “Raccomandiamo giudizio e responsabilità.

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Ospedale Paola, Loizzo: “attivare subito il servizio di emodinamica”

“Necessario potenziare un servizio indispensabile per le patologie cardiovascolari e procedere in tempi brevi all’autorizzazione”

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PAOLA (CS) – “Auspichiamo che venga data al più presto l’autorizzazione al reparto di cardiologia dell’ospedale di Paola del servizio di emodinamica”. A chiederlo è Simona Loizzo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale che spiega: “il reparto è composto da dieci cardiologi formati per l’emodinamica ed è dotato delle attrezzature necessarie”.

“Ad oggi però, i pazienti del Tirreno che abbiano necessità di coronografie e degli stent medicali devono raggiungere un centro privato di Belvedere Marittimo o recarsi a Cosenza, oberando ulteriormente il carico del reparto dell’Annunziata. Chiediamo al presidente Occhiuto nella sua qualità di commissario alla Sanità – conclude la Loizzo – di procedere in tempi brevi all’autorizzazione, potenziando un servizio indispensabile per le patologie cardiovascolari”.

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Calano i contagi a Cassano: “da lunedì si torna in aula”

Il sindaco Gianni Papasso ha revocato la precedente ordinanza che fissava la ripresa delle lezioni in presenza per fine mese

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Torneranno a seguire le lezioni in presenza da lunedì 24 gennaio, e non dal 31 come prevedeva una precedente ordinanza comunale, gli studenti che frequentano gli istituti scolastici di Cassano alo Ionio. Lo ha disposto il sindaco Gianni Papasso di concerto con i dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale revocando il precedente provvedimento che fissava la ripresa alla fine del mese.

“Una decisione confortata soprattutto – è detto in una nota – dalla vistosa diminuzione dei contagiati da coronavirus registratasi negli ultimi giorni sul territorio comunale. Apprezzamento per la scelta precedentemente operata, a scopo preventivo, dall’amministrazione comunale, visti i positivi risultati conseguiti, – è scritto ancora nella nota – è stato manifestato sia dagli operatori scolastici, che dai rappresentanti dei genitori presenti in seno ai consigli di istituto“.

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Ospedale Rogliano, presto il trattamento emodialitico domiciliare

Il commissario La Regina ha chiesto al dott. Antonio Nicoletti – coordinatore Rete Emodalitica – ripristinare il servizio appena si creeranno le condizioni di totale sicurezza rispetto all’andamento della pandemia

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COSENZA – E’ partita, per come disposto dalla Direzione strategicadell’Asp di Cosenza, la riorganizzazione della rete emodialitica per far fronte e risolvere in maniera definitiva, le criticità esistenti e poter programmare il futuro, non solo guardando alle nuove tecnologie ma cercando di fare aderire quanto è più possibile il trattamento emodialitico alle esigenze del paziente. Il tutto, oltre che punto di vista clinico-terapeutico anche e soprattutto dal punto di vista sociale, “umanizzandolo.”

E’ quanto prevede il trattamento emodialitico domiciliare, già una realtà in altre regioni, che l’Asp intende promuovere e realizzare anche in Calabria. Quanto detto, rafforza l’idea di quanto sia importante, a differenza di quanto accade in tante altre regioni d’Italia, la gestione “pubblica” del trattamento del paziente nefropatico quando le scelte aziendali sposano quelle che sono le esigenze del paziente e non si fermano al solo aspetto di “cura”.

“Questo periodo di pandemia, purtroppo – spiega il dottore Antonio Nicoletti, coordinatore Rete Emodialitica ASP Cosenza – ha determinato un dispendio di energie che inevitabilmente ha marginalizzato altre patologie. Questo ha, però, toccato in minima parte il paziente emodializzato proprio per la capillarità dei Centri Dialisi sul territorio. Sappiamo quanto è importante la presenza di più centri nella nostra provincia che evita ai pazienti fragili per assunto, lunghi viaggi per poter essere sottoposti al trattamento dialitico. Non vi è dubbio che un territorio, e mi riferisco a Rogliano, che per scelte dovute e necessarie ha dovuto assistere alla chiusura del proprio Centro Dialisi, ne rivendichi la riapertura ma mi sento di assicurare che il dottor La Regina mi ha chiesto l’impegno di ripristinare il servizio appena si creeranno le condizioni di totale sicurezza rispetto all’andamento della pandemia”.

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