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La Calabria brucia, Veneto e Piemonte inviano uomini e mezzi anche a Cosenza

Sono partiti questa notte oltre 30 volontari del corpo antincendi boschivi per fornire supporto alla Regione che da diversi giorni è in preda alle fiamme

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TORINO – Sono partiti questa notte, con destinazione Cosenza, quattordici volontari con cinque mezzi del Corpo antincendi boschivi del Piemonte, che rafforza la sua presenza in Sicilia, dove è presente dal primo agosto, portando la sua presenza a 18 i volontari e 7 messi. Altri tre mezzi piemontesi sono invece a supporto delle operazioni di spegnimento e contrasto agli incendi in Sardegna. “I piemontesi sanno cosa significa contrastare l’acqua e vogliono essere al fianco di chi adesso deve farlo col fuoco – sottolineano in una nota il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Protezione Civile, Marco Gabusi -. Nei momenti più difficili per le alluvioni che ci hanno colpito negli anni, abbiamo sempre ricevuto un supporto prezioso da altri territori che si sono mobilitati per la nostra terra. Una terra fatta di montagne, boschi e di volontari con una grande esperienza. Per noi è importante poter essere di aiuto, adesso, alle regioni che stanno affrontando questa grave situazione”.

Supporto anche dal Veneto, dove questa mattina sono partiti 14 operatori vigili del fuoco che raggiungeranno la Calabria per rinforzare il dispositivo antincendio per la lotta agli incendi boschivi che da giorni sta attanagliando il Sud Italia. Da Mestre sono partiti 9 Vigili del fuoco e 4 automezzi, che raggiungeranno Crotone insieme a un Dos (direttore operazioni di Spegnimento) e un altro operatore del comando di Belluno. Da Verona altri due vigili del fuoco tra cui un Dos raggiungeranno Catanzaro per essere subito impiegati sul territorio.

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Sgarbi querela imprenditore di Acri, giudice dichiara improcedibilità penale

Il sottosegretario alla cultura aveva chiesto 11mila euro per un evento che non si è svolto

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COSENZA – Una querela finita con una improcedibilità penale. Fin qui nulla di strano se non fosse che al centro della vicenda si trova Vittorio Sgarbi. Il sottosegretario alla cultura, tempo fa, aveva querelato Angelo Siciliano, imprenditore di Acri, chiedendogli 11mila euro. L’uomo, assistito dal suo legale Pasquale Naccarato, è riuscito ad ottenere l’improcedibilità penale per il caso in questione.

La vicenda

La vicenda riguarda la presentazione del libro ‘Novecento’ che il noto critico d’arte e politico avrebbe dovuto tenere il 5 febbraio 2019 nella sala consiliare di Acri e di cui Siciliano si era fatto promotore con le scuole. L’evento, a causa di disguidi, non si tenne mai. A quel punto, Sgarbi, il quale aveva già inviato diverse copie del libro – per un quantitavo la cui cifra ammontava a 11mila euro – decide di querelare l’imprenditore cosentino che intanto gli aveva dato un anticipo di mille euro.

Angelo Siciliano era imputato di insolvenza fraudolenta (norma 641 c.p.) ma il legale Pasquale Naccarato ha sempre sostenuto la tesi  dell’insolvenza civile, escludendo ipotesi di truffa, e attestando che il termine dei tre mesi per proporre querela era spirato (Sgarbi diffidò Siciliano ad aprile del 2019, tre mesi dopo l’evento, oltre il limite legale per presentare una querela).

Nel giorno del rinvio a giudizio, avvenuto ieri, il giudice monocratico del Tribunale di Cosenza  Granata Urania, ha dichiarato l’improcedibilità penale per difetto di querela.

 

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«Grazie all’Annunziata, hanno salvato una giovane mamma in pericolo di vita»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei familiari di Giuseppina che raccontano «una storia a lieto fine» dal reparto di Ginecologia

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COSENZA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di ringraziamento che ci ha inviato Antonio La Rocca, papà di Giuseppina, allo staff del reparto di Ginecologia e e Ostetricia dell’Ospedale Annunziata di Cosenza:

«Vogliamo raccontare una storia a lieto fine e ringraziare l’equipe di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Annunziata di Cosenza per aver letteralmente salvato la vita di nostra figlia. Mercoledì 25 Gennaio sarà una data che rimarrà impressa nella memoria della nostra famiglia non solo per la nascita del nostro meraviglioso Andrea ma anche perché abbiamo potuto costatare come la elevata professionalità e la eccellente cooperazione di un gruppo di medici, ostetriche e infermieri ha dimostrato di poter affrontare con successo una complicanza rara e potenzialmente mortale per una giovane mamma.

La nostra cara figlia Giuseppina veniva ricoverata presso l’ospedale di Castrovillari per essere sottoposta ad intervento di taglio cesareo, tutto sembrava nella norma è il taglio cesareo avrebbe dovuto essere un intervento di routine, ma a causa di problemi legati alle sale operatorie veniva trasferita nello stesso giorno presso la Ginecologia e Ostetricia dell’Annunziata di Cosenza. Una volta accolta e preparata per l’intervento Giuseppina veniva condotta in sala operatoria per eseguire l’intervento ma i chirurghi sul tavolo operatorio (Dott.ssa Cerenzia e Dottoressa Marzullo) subito dopo l’incisione si sono accorti che l’utero presentava un severissimo quadro di percretismo placentare, cioè la placenta aveva infiltrato l’intera parete uterina fino ad invadere persino la parete vescicale. Successivamente abbiamo appreso quanto grave e rischiosa era la situazione per nostra figlia. Subito le dottoresse hanno allertato il primario Prof Michele Morelli che ha dato precise istruzioni e in pochi minuti era in camera operatoria eseguendo un intervento che ha salvato la vita della nostra Giuseppina.

Abbiamo potuto constatare efficienza e umanità in ogni momento è da parte di tutto il personale. Il giorno dopo quando il pericolo era scampato abbiamo assistito ad una ulteriore prova di eccellente Sanità in Calabria, un team formato dal Prof Morelli, dalla ostetrica Mazzulla dalla neonatologa Dott.ssa Di Stilo e dalla psicologa Dottoressa Peta , ci hanno raggiunto al letto di Giuseppina e ci hanno comunicato tutto quello che era successo con informazioni piene di scienza ma anche di semplicità calore e umanità, tutto questo ci ha commosso e riempito di gratitudine. I reparti di ginecologia e neonatologia diretti dal dal Dott. Scarpelli e dal Prof Morelli rappresentano una reale eccellenza per il nostro territorio. Grazie dalla nostra famiglia che oggi è voce della nostra comunità».

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Cattedrale, Monsignor Piemontese saluta Cosenza. Messe sospese in città

Domani pomeriggio una santa Messa di ringraziamento per il ministero esercitato davanti a tutti i preti dell’area urbana

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COSENZA – Domenica 29 gennaio, alle ore 17.00, mons. Giuseppe Piemontese presiederà una santa Messa di ringraziamento per il ministero esercitato nella diocesi di Cosenza – Bisignano. “Chiediamo a tutti di unirsi alla preghiera e a quanti lo desiderano di partecipare alla concelebrazione”.

Così ha invitato tutti il vicario generale monsignor Gianni Citrigno nella sua lettera invito indirizzata ai parroci, ai religiosi e all’intero laicato ed ha aggiunto: “Celebreremo l’Eucarestia di ringraziamento e per salutare il nostro Amministratore apostolico, S. E. Rev.ma monsignor Giuseppe Piemontese, che con tanto zelo si è messo a lavoro immediatamente dopo la morte del nostro compianto Arcivescovo monsignor Francesco Nolè. Ci ha accompagnati in questi mesi con zelo e passione pastorale; gli siamo grati perché si è messo a lavoro rispondendo alla chiamata del Santo Padre e della Chiesa e non si è assolutamente risparmiato.

Sarà un bellissimo segno ritrovarcitutti insieme come presbiterio nella Celebrazione eucaristica e invito tutti i parroci della Città a sospendere le sante messe pomeridiane di domani per vivere bene questo momento di comunione. Oltre ad essere tutti presenti i sacerdoti chiediamo di partecipare ad una rappresentanza delle comunità e delle realtà ecclesiali della nostra Arcidiocesi”.

L’Amministratore resterà in carica ancora fino al 4 febbraio, quando monsignor Giovanni Checchinato presiederà la celebrazione di inizio ministero in Cattedrale.

 

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