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Cosenza, riunito in modalità on line il Consiglio Generale della Cisl

Il Segretario provinciale Giuseppe Lavia, “apriamo la fase congressuale per una CISL sempre più al servizio della persona, del lavoro e del territorio”

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COSENZA  – Il Consiglio Generale della Cisl di Cosenza, riunito in modalità on line, ha aperto la stagione dei congressi che coinvolgerà, a partire da settembre, tutti i livelli dell’organizzazione sindacale. «Avviamo la fase congressuale – ha detto il Segretario Generale dell’UST di Cosenza, Giuseppe Lavia – per una Cisl che sia sempre più al servizio della persona, del lavoro e del territorio».
Nella relazione introduttiva Lavia, che ha fortemente riaffermato la necessità di ripartire dal lavoro per superare la difficilissima fase attuale caratterizzata dalla pandemia, ha espresso apprezzamento per le risorse stanziate dal Governo finalizzate alla forestazione calabrese, per quelle destinate ai tirocinanti, per l’emendamento diventato legge dello Stato che vincola il 40% delle risorse del PNRR al Sud, «risultati – ha sottolineato – che vanno incontro a precise richieste del sindacato».

«Bisogna ripartire dal Sud – ha proseguito il Segretario della Cisl cosentina –, dalle proposte di Cgil, Cisl e Uil avanzate nella splendida iniziativa del 26 luglio a Siderno, per dire che tutto il Paese riparte se mette al centro dell’agenda il Mezzogiorno. E per ripartire serve accelerare sulla campagna di vaccinazione, garantire la ripresa della scuola in presenza ed in sicurezza potenziando il trasporto pubblico sui territori, per non ritrovarsi a settembre in difficoltà. Bisogna ripartire da una sanità normale. La sentenza della Consulta di pochi giorni fa – ha ricordato Lavia – mette nero su bianco quello che sosteniamo da tempo: il commissariamento della sanità, 11 anni, ha prodotto guasti e non ha risolto problemi. Si aprono ora spazi per una gestione ordinaria. Registriamo, tuttavia, che ci sono troppi lupi vestiti da agnelli, troppi politici che gioiscono per la sentenza della Corte Costituzionale, troppi protagonisti dello fascio che si ergono ora a immacolati costruttori di futuro. Per ripartire, rilanciamo l’appello formulato a Siderno dal Segretario generale Luigi Sbarra: come è avvenuto per tante città, ad esempio per Roma e Catania, occorre che lo Stato aiuti le aziende sanitarie a risollevarsi. Il Governo si faccia carico del debito prodotto durante il commissariamento, ad iniziare da quello dell’Asp di Cosenza che ancora non si riesce a quantificare».

Altri appelli su questioni incandescenti sono stati lanciati dal Segretario Lavia e fatti propri dall’intero Consiglio Generale. Un appello all’Asp di Cosenza perché, dopo il decreto della Regione Calabria sulle zone carenti, sia garantito in tempi brevi il servizio di guardia medica sul territorio, ad iniziare dai comuni interni, per assicurare continuità assistenziale. Un nuovo appello alla Regione per salvare le Terme Luigiane: il lavoro, l’indotto e la garanzia delle prestazioni sanitarie. Bisogna evitare il disastro finale. Un nuovo appello al Comune di Cosenza per salvare dal licenziamento i lavoratori della cooperativa Adiss che da 20 anni garantiscono importanti servizi sociali. «Il PNRR – ha concluso Lavia – è l’imperdibile occasione da cogliere per lo sviluppo del territorio provinciale».

Il Consiglio Generale della Cisl di Cosenza ha approvato delibere e regolamenti per l’elezione dei delegati e per lo svolgimento dei congressi. Da settembre, dunque, si darà il via, nel rispetto delle normative anti Covid, alle assemblee sui territori e sui luoghi di lavoro per costruire partecipazione e per rinnovare il gruppo dirigente. Da novembre si avranno i congressi delle Federazioni. Il congresso dell’UST Cisl Cosenza è stato convocato per il 7 e l’8 febbraio 2022. Dopo un dibattito approfondito e partecipato, i lavori sono stati conclusi dal Segretario generale della Cisl calabrese, Tonino Russo, cui era affidata la presidenza dell’incontro. Russo ha toccato i temi caldi del lavoro in Calabria, delle infrastrutture materiali e immateriali, della depurazione, della sanità, del precariato, con la necessità di un lavoro dignitoso e sicuro per tutti, della necessaria riqualificazione della pubblica amministrazione che sola potrà consentire di spendere e spendere bene le risorse comunitarie. Ricordando l’azione unitaria dei sindacati confederali, emersa anche nell’iniziativa di Siderno che ha visto protagonisti i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Tonino Russo ha sottolineato il grande impegno della Cisl di Cosenza nella fase complessa della pandemia che ha messo in luce emergenze antiche e nuove. Un impegno, ha detto il Segretario regionale, che sta significativamente caratterizzando la Cisl a livello nazionale, nel dialogo e nel confronto continuo con il Governo centrale: «la Cisl c’è, è un sindacato vivo che si mobilita e ottiene risultati importanti: la fase congressuale sarà importante per far crescere ancora di più la partecipazione».

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Acri, arrestato insegnante sorpreso con droga e 60mila euro in casa

I carabinieri della Compagnia di Rende, hanno tratto in arresto l’uomo di 56 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

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ACRI (CS) – E’ un insegnante di un istituto superiore della provincia di Cosenza il 56enne di Acri arrestato dai carabinieri a seguito di una perquisizione domiciliare. In casa dell’uomo infatti, i militari di Rende hanno trovato 137 grammi di cocaina, 90 grammi di hashish e oltre 60mila euro in contanti. Sin dall’ingresso dei carabinieri nell’abitazione dell’uomo, il fiuto di “Manco”, il pastore tedesco in servizio presso il Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Vibo, ha consentito di rinvenire tutta la droga, in parte trovata sul tavolo della cucina, unitamente a 72 dosi già confezionate e pronte da immettere sul mercato. Altra sostanza invece è stata trovata in diversi cassetti del soggiorno e della camera da letto.

Sequestrato anche l’occorrente per il confezionamento delle dosi come bilancini di precisione per pesare lo stupefacente e bustine di plastica. Il denaro rinvenuto, tutto in contanti ed in banconote di piccolo taglio, è stato sottoposto a sequestro. La droga se venduta al dettaglio, avrebbe avuto un valore di oltre 15.000 euro.
L’arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di Cosenza.

Il massiccio controllo messo in campo dai Carabinieri della Compagnia di Rende ha consentito anche di segnalare alla Prefettura di Cosenza per uso personale di sostanze stupefacenti, due ragazzi di 39 e 23 anni, trovati in possesso rispettivamente di 0,2 grammi di cocaina e di 4,90 grammi di marjuana.

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Fuscaldo: scoperta piantagione di marijuana, la droga del valore di 150mila euro

Gli agenti del commissariato di Paola hanno scoperto la piantagione in un’area demaniale del centro tirrenico

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FUSCALDO (CS) – Sono 850 le piante di un’altezza variabile da 1,5 a 3,5 metri che erano in ottime condizioni vegetative e pronte per la raccolta. A scoprire gli agenti della Polizia di Stato di Paola. La coltivazione era stata realizzata in un’area poco accessibile di circa 1.000 metri quadrati ed era occultata tra la fitta vegetazione. Composta da 35 filari perfettamente allineati ed innaffiate attraverso un sistema di irrigazione rudimentale ma perfettamente funzionante, collegato ad un vicino ruscello, il tutto perimetrato da filo spinato.

Previe intese con l’Autorità Giudiziaria competente, la piantagione, dopo essere stata campionata, è stata estirpata e sono in corso attività investigative finalizzate all’individuazione dei responsabili della coltivazione della sostanza stupefacente che se immessa sul mercato avrebbe fruttato un guadagno superiore ai 150mila euro.

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San Giovanni in Fiore, Succurro su bilancio: “evitato nuovo dissesto”

Il sindaco del popoloso comune silano ha ringraziato la Giunta, la maggioranza e gli uffici: “Possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Con l’approvazione del conto consuntivo 2020 e del bilancio comunale di previsione per gli anni 2021-2023 “abbiamo evitato che il Comune tornasse in dissesto finanziario. Perciò possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata, in cui i giovani abbiano voglia di rimanere ed investire”. Sono le parole di Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore a seguito dell’approvazione del bilancio nel Consiglio comunale dello scorso 15 settembre.

Partivamo – ha spiegato Succurro in Consiglio comunale – da una situazione allarmante, per via dei chiarimenti richiesti dalla della Corte dei Conti rispetto alla gestione precedente, problema che per tre mesi ha impegnato gli uffici del municipio. Dopo il nostro insediamento nell’ottobre 2020, l’Organo straordinario di liquidazione ci aveva trasferito 1,9 milioni, da noi subito vincolati. Restavano da coprire 2,1 milioni. In dieci mesi abbiamo fatto ciò che i nostri predecessori non avevano realizzato in tanti anni: abbiamo ottenuto la chiusura certa della discarica di Vetrano entro 24 mesi e relativi ristori per circa 3 milioni in due anni, salvandoci dal dissesto”.

“Inoltre, tra Iva e Irap abbiamo recuperato oltre un milione e mezzo di euro. Ancora, abbiamo regolarizzato – sottolinea la sindaca – il taglio boschivo con entrate, a base d’asta, per 2 milioni in dieci anni. Con i parcheggi realizzati a Lorica, poi, nel solo agosto scorso abbiamo incassato 30 mila euro e 3.500 dai biglietti introdotti per le visite nell’Abbazia florense. Abbiamo fissato la tassa di soggiorno e peraltro siamo riusciti a moltiplicare gli arrivi turistici, con importanti ricadute per il commercio locale, non soltanto a Lorica. Abbiamo stabilizzato 103 persone tra Lsu ed Lpu, il che per legge si poteva fare già dal 2015, e stabilito sgravi significativi per le attività bloccate dal Covid nel 2020. In appena 10 mesi, abbiamo intercettato – rimarca Succurro – 15 milioni di finanziamenti, aperto più cantieri e recuperato risorse preziose per gli interventi nel sociale, avviando progetti di assistenza domiciliare e di educazione dei minori e sostegno delle famiglie, senza toccare il bilancio comunale. Abbiamo annullato interessi moratori per 100 mila euro, che gravavano su contenziosi del tutto ignorati”.

“Questi sono i fatti, documentati e documentabili. Ma c’è chi si ostina a non vederli, a negarli, a ridurre il Consiglio comunale a teatro del ridicolo, senza rispetto per le istituzioni. Continuiamo a lavorare a testa bassa, nonostante – conclude la sindaca Succurro – le insinuazioni, le offese, le falsità e le bassezze di una certa opposizione, priva di obiettività e di spirito costruttivo”.

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