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Agricoltore e pusher, sorpreso dai carabinieri di Rende con marijuana e cocaina

La scoperta al termine di un prolungato servizio di osservazione notturno svolto dallo Squadrone Cacciatori “Calabria” nelle campagne della catena costiera

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SAN VINCENZO LA COSTA (CS) – Alle prime luci dell’alba, a San Vincenzo la Costa, in provincia di Cosenza, i Carabinieri della Compagnia di Rende, insieme al personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria” e delle unità cinofile del Nucleo di Vibo Valentia – a conclusione di un servizio finalizzato alla ricerca di armi e droga – hanno arrestato, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un uomo di 50 anni, coltivatore agricolo, originario di San Vicenzo la Costa.

Al termine di un prolungato servizio di osservazione notturno svolto dai militari dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, in condizioni “estreme” e in un ambiente rurale come quello delle campagne della catena costiera, unito ad un capillare controllo del territorio garantito dalle pattuglie della Compagnia di Rende, i militari dell’Arma sono riusciti ad individuare una coltivazione di  marijuana nascosta abilmente all’interno di un terreno, situato in mezzo ad altre destinate alla coltura di ortaggi. I Carabinieri hanno fatto scattare il blitz alle prime ore del mattino, fermando un soggetto di 50 anni. Nel corso della perquisizione, sono state rinvenute oltre 50 piante di canapa indiana seminate in un terreno di proprietà e il controllo, esteso anche ad altri locali presenti nelle adiacenze della coltivazione, ha consentito di rinvenire all’interno di un casolare in uso all’uomo, anche grazie all’infallibile fiuto di “Black”, il pastore tedesco in servizio presso il Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Vibo Valentia, oltre 3 kilogrammi di marijuana, già essiccata e pronta per essere venduta, suddivisa in diversi sacchi nonché 20 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, due bilancini di precisione e 5.000 euro in banconote di diverso taglio.

Le piante, lo stupefacente e tutti i materiali utili rinvenuti sono stati sequestrati. La sostanza stupefacente sarà sottoposta ad analisi tossicologica. Una volta immessa sul mercato illegale, i numerosi chili di marjuana potenzialmente prodotti e venduti al dettaglio avrebbero fruttato diverse centinaia di migliaia di euro. L’uomo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Cosenza è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

 

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Confiscati beni per 500mila euro ad un imprenditore cosentino

I beni erano stati già sottoposti a sequestro nel 2019 e ora sono stati confiscati. L’uomo, 45 anni di Amantea, si trova agli arresti domiciliari per vari reati

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COSENZA – Beni per un valore che supera i 500mila euro sono stati sequestrati e confiscati ad un imprenditore di Amantea, di 45 anni, G.S., agli arresti domiciliari per estorsione aggravata, partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e concorso nel tentativo di importazione di sostanza stupefacente. La Dia ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione – relativo ad una serie di cespiti riconducibili all’imprenditore.

Il Tribunale, condividendo le argomentazioni e gli esiti degli accertamenti patrimoniali, ha ritenuto il 45enne di Amantea socialmente pericoloso in considerazione del “duraturo e costante contributo offerto dal proposto alla compagine associativa, valutato unitamente alla resistenza del gruppo criminale nel lungo periodo nonché al mancato riscontro, nell’intervallo temporale sinora intercorso, da parte del proposto di comportamenti denotanti l’abbandono delle logiche criminali in precedenza condivise, a parere del Collegio conforta adeguatamente l’affermazione di persistente attualità del vincolo”.

Per l’uomo è stata imposta la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata massima pari ad anni cinque. Dalla ricostruzione contabile è emersa una rilevante sproporzione tra beni individuati e redditi dichiarati e per questo è stata disposta la confisca del patrimonio del 45enne sequestrato nel 2019.

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Piccolo Festival della Microfinanza, per un’economia più giusta e inclusiva

Previsto dal 22 al 24 ottobre a Fiumefreddo Bruzio, il Piccolo Festival della Microfinanza è l’occasione per una riflessione sull’impatto della microfinanza nel dopo Covid e nei territori

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COSENZA – “Con la testa e con il cuore”. Così nasce il Piccolo Festival della Microfinanza, con la consapevolezza che adesso è il momento di progettare un’economia più giusta e inclusiva e qui, nell’Italia del dopo Covid, è il luogo per farlo, in un borgo della Calabria dove la microfinanza può produrre un pieno impatto in termini di progresso materiale e immateriale”. Con queste parole Katia Stancato, ideatrice e portavoce del Piccolo Festival della Microfinanza, lancia l’iniziativa promossa dall’Istituto di Studi e Ricerche Sociali Ermanno Gorrieri che si svolgerà da domani, venerdì 22, a domenica 24 ottobre a Fiumefreddo Bruzio, nella sala consiliare, e che si potrà seguire in diretta streaming sui canali digitali.

Realizzata nell’ambito dell’European Microfinance Day con il supporto di main partner autorevoli come l’Ente Nazionale per la Microfinanza – ENM, la Fondazione Carical e la BCC Mediocrati, e selezionata tra gli eventi di qualità del Mese dell’Educazione Finanziaria del Comitato Edufin, la manifestazione è alla sua prima edizione, ma già chiama a raccolta tante e diverse voci autorevoli in materia tra cui Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito e Fabrizio Barca, coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità. Ci saranno, inoltre, Piercamillo Falasca dello staff del Ministro per il Sud e la Coesione, il professor Domenico Cersosimo dell’Università della Calabria e la professoressa Annarita Trotta dell’Università Magna Grecia di Catanzaro oltre a Bruno Cassola di ICCREA Banca, Benigno Imbriano di Permicro, Andrea Pastore della Fondazione di Comunità Salernitana e Giorgia Falco della MAG delle Calabrie.

Tre le giornate, ciascuna con un focus e un orientamento principale a partire dalla divulgazione tematica con una scuola rivolta proprio a chi, grazie al microcredito, può sperare di cambiare la vita economica propria e delle comunità in cui opera. “Il capitale umano deve essere valorizzato attraverso l’opportunità e il lavoro – ha dichiarato a tal proposito il Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, Mario Baccini, illustrando le ragioni del sostegno – la Microfinanza attraverso i suoi strumenti crea le condizioni per raggiungere obiettivi, per sostenere l’individuo e allo stesso tempo per generare economia per il territorio. Il Piccolo Festival della Microfinanza promuove tutte le attività in linea con la nostra mission istituzionale e amplifica il messaggio di quella finanza etica che è fondamentale per la nostra economia”. Due, invece, gli interventi chiave della prima sessione del 23 ottobre coordinata da Emma Evangelista, capo Ufficio Stampa ENM.

Ad approfondire l’impatto della Microfinanza e ad immaginare come l’economia può cambiare per un pieno coinvolgimento di persone e comunità saranno oltre a Baccini, lo stesso Barca che sulla partecipazione al Piccolo Festival ha dichiarato: “invertire lo spopolamento aprendo i luoghi della nostra Italia rugosa ai flussi dell’innovazione. Si può fare, oggi più di ieri. Se la distribuzione ineguale della ricchezza non si erge a ostacolo. Vengo a Fiumefreddo Bruzio per condividere le vostre idee su come superare questo ostacolo. Perché chi ha idee possa realizzarle”. Corale, invece, il talk di approfondimento, progettato per esplorare il tema della ripartenza del Paese dopo la crisi pandemica, nel contesto del PNRR e dal punto di vista dei piccoli, cui il Festival è dedicato. A confrontarsi nel dibattito saranno punti di vista diversi grazie all’intervento di esponenti delle istituzioni, del mondo bancario e dei protagonisti dell’economia sociale in Italia. Per partecipare in presenza è necessario prenotarsi scrivendo a [email protected] Si prega di indicare gli eventi cui si desidera accedere. L’accesso è consentito ad un massimo di 50 persone in sala munite di green pass.

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Tragico incidente a San Sosti, muore 15enne

Nell’incidente è rimasta coinvolta un’autovettura ed era condotta dallo zio della vittima

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SAN SOSTI (CS) – Un ragazzino di 15 anni, P. B., è deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto in località Fravitta di San Sosti, nel primo pomeriggio di oggi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ragazzino era bordo di uno scooter quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo invadendo la corsia di marcia opposta e si è scontrato con un Suzuki Santana. Alla guida dell’autovettura, uno zio del quindicenne. Ad avere la peggio il ragazzino, per il quale le condizioni sono subito sembrate critiche. Sul posto sono giunti gli operatori del 118, ma purtroppo il giovane è spirato durante il tragitto verso l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.

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