Ospedale di Acri, una buona notizia. Riattivati i 13 posti letto nel reparto di medicina - QuiCosenza.it
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Ospedale di Acri, una buona notizia. Riattivati i 13 posti letto nel reparto di medicina

A darne notizia il presidente del Gruppo Udc in Consiglio regionale Giuseppe Graziano “ora riassegnare i 4 medici”

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ACRI (CS) – “Dopo le mie sollecitazioni dei giorni scorsi, nate da un’esigenza palesata dai cittadini, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha provveduto a riattivare i 13 posti di Medicina Generale all’Ospedale di Acri, portando il numero delle degenze a 20, cioè al numero pari a quello originario, pre emergenza Covid-19. Sono stati assegnati 3 nuovi infermieri e un operatore socio-sanitario. Un ottimo risultato per l’intero territorio. Ora però si può e si deve fare di più. Ri-assegnare alle unità operative di provenienza i 4 medici (3 di Pronto soccorso e 1 di Medicina) che erano stati dislocati nel reparto Covid e che al momento rimangono a disposizione dell’Asp”. Lo afferma, “con soddisfazione”, il presidente del Gruppo Udc in Consiglio regionale e componente della Quarta Commissione permanente Sanità, Giuseppe Graziano, che, è scritto in una nota, “è rimasto attentissimo, insieme agli operatori sanitari e ai cittadini, rispetto a questa vertenza”.

“Non è ancora finita – aggiunge Graziano – perché adesso, dopo aver riattivato i posti letto che erano stati incomprensibilmente ‘soppressi’ è opportuno rifocillare l’unità operativa di Medicina Generale dei medici. Partendo proprio dal riassegnare il personale che era stato prelevato dai reparti per contribuire al funzionamento del Reparto Covid-19. Credo che ci siano tutte le possibilità e le buone intenzioni per farlo. Confido nella operatività e capacità gestionale del management dell’Azienda sanitaria provinciale”.

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Fuscaldo: scoperta piantagione di marijuana, la droga del valore di 150mila euro

Gli agenti del commissariato di Paola hanno scoperto la piantagione in un’area demaniale del centro tirrenico

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FUSCALDO (CS) – Sono 850 le piante di un’altezza variabile da 1,5 a 3,5 metri che erano in ottime condizioni vegetative e pronte per la raccolta. A scoprire gli agenti della Polizia di Stato di Paola. La coltivazione era stata realizzata in un’area poco accessibile di circa 1.000 metri quadrati ed era occultata tra la fitta vegetazione. Composta da 35 filari perfettamente allineati ed innaffiate attraverso un sistema di irrigazione rudimentale ma perfettamente funzionante, collegato ad un vicino ruscello, il tutto perimetrato da filo spinato.

Previe intese con l’Autorità Giudiziaria competente, la piantagione, dopo essere stata campionata, è stata estirpata e sono in corso attività investigative finalizzate all’individuazione dei responsabili della coltivazione della sostanza stupefacente che se immessa sul mercato avrebbe fruttato un guadagno superiore ai 150mila euro.

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San Giovanni in Fiore, Succurro su bilancio: “evitato nuovo dissesto”

Il sindaco del popoloso comune silano ha ringraziato la Giunta, la maggioranza e gli uffici: “Possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Con l’approvazione del conto consuntivo 2020 e del bilancio comunale di previsione per gli anni 2021-2023 “abbiamo evitato che il Comune tornasse in dissesto finanziario. Perciò possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata, in cui i giovani abbiano voglia di rimanere ed investire”. Sono le parole di Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore a seguito dell’approvazione del bilancio nel Consiglio comunale dello scorso 15 settembre.

Partivamo – ha spiegato Succurro in Consiglio comunale – da una situazione allarmante, per via dei chiarimenti richiesti dalla della Corte dei Conti rispetto alla gestione precedente, problema che per tre mesi ha impegnato gli uffici del municipio. Dopo il nostro insediamento nell’ottobre 2020, l’Organo straordinario di liquidazione ci aveva trasferito 1,9 milioni, da noi subito vincolati. Restavano da coprire 2,1 milioni. In dieci mesi abbiamo fatto ciò che i nostri predecessori non avevano realizzato in tanti anni: abbiamo ottenuto la chiusura certa della discarica di Vetrano entro 24 mesi e relativi ristori per circa 3 milioni in due anni, salvandoci dal dissesto”.

“Inoltre, tra Iva e Irap abbiamo recuperato oltre un milione e mezzo di euro. Ancora, abbiamo regolarizzato – sottolinea la sindaca – il taglio boschivo con entrate, a base d’asta, per 2 milioni in dieci anni. Con i parcheggi realizzati a Lorica, poi, nel solo agosto scorso abbiamo incassato 30 mila euro e 3.500 dai biglietti introdotti per le visite nell’Abbazia florense. Abbiamo fissato la tassa di soggiorno e peraltro siamo riusciti a moltiplicare gli arrivi turistici, con importanti ricadute per il commercio locale, non soltanto a Lorica. Abbiamo stabilizzato 103 persone tra Lsu ed Lpu, il che per legge si poteva fare già dal 2015, e stabilito sgravi significativi per le attività bloccate dal Covid nel 2020. In appena 10 mesi, abbiamo intercettato – rimarca Succurro – 15 milioni di finanziamenti, aperto più cantieri e recuperato risorse preziose per gli interventi nel sociale, avviando progetti di assistenza domiciliare e di educazione dei minori e sostegno delle famiglie, senza toccare il bilancio comunale. Abbiamo annullato interessi moratori per 100 mila euro, che gravavano su contenziosi del tutto ignorati”.

“Questi sono i fatti, documentati e documentabili. Ma c’è chi si ostina a non vederli, a negarli, a ridurre il Consiglio comunale a teatro del ridicolo, senza rispetto per le istituzioni. Continuiamo a lavorare a testa bassa, nonostante – conclude la sindaca Succurro – le insinuazioni, le offese, le falsità e le bassezze di una certa opposizione, priva di obiettività e di spirito costruttivo”.

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Cropalati, il comandante dei carabinieri va in pensione dopo 40 anni di servizio

L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità

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CROPALATI (CS) – L’Arma dei Carabinieri e le comunità di Caloveto, Cropalati e Paludi hanno salutato con forte emozione il Luogotenente Carica Speciale Antonio La Bollita, sino a ieri Comandante della Stazione Carabinieri di Cropalati e che da oggi sarà posto in quiescenza per raggiunti limiti di età.

Classe 1961, il sottufficiale ha potuto vantare nei quasi quaranta anni di onorata carriera militare una serie di prestigiosi incarichi, sempre di natura operativa e sempre a contatto con la gente ed al servizio del cittadino. Arruolato nelle fila dell’Arma nell’ottobre 1982 ed approdato quale Comandante di Stazione a Cropalati il 12 febbraio 1994, dopo aver prestato servizio in Sicilia, nella locride ed a Rossano, si è sempre distinto per il forte attaccamento all’Istituzione e l’alto senso del dovere nei confronti dei cittadini che, senza ombra di dubbio, hanno visto nell’Ispettore una figura di riferimento equilibrata, disponibile ed autorevole.

Nei ventisette anni in cui è rimasto alla guida del Comando Stazione di Cropalati, svariate sono state le attività di polizia giudiziaria, con particolare attenzione al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti, condotte da lui e dai suoi collaboratori, che hanno permesso di mantenere sempre elevato il senso di sicurezza per le comunità.
Nel febbraio 2020, il Luogotenente La Bollita è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, importante riconoscimento concesso dal Presidente della Repubblica per il rilevante traguardo ottenuto di cinquanta anni di servizio e di comando. L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità e gli porgono i migliori e più sentiti auguri.

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