Bracciante travolto e ucciso sulla 106: autorizzato il rimpatrio della salma - QuiCosenza.it
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Bracciante travolto e ucciso sulla 106: autorizzato il rimpatrio della salma

L’incidente dopo una dura giornata di lavoro nei campi. Una cerimonia di addio per gli amici prima del ritorno in Gambia

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CASTROVILLARI (CS) – Sono state ritenuti sufficienti, da parte della Procura di Castrovillari, gli esiti dell’esame esterno cadaverico, senza necessità di disporre eventuali altri accertamenti tecnici irripetibili come l’autopsia. E’ stato pertanto autorizzato il rimpatrio di Kaswon Sisay, il 26enne di origini senegalesi travolto e ucciso da un’auto la sera del 7 giugno sulla statale 106, si attende ora il solo nulla osta del Consolato della Repubblica del Gambia. Il feretro da Catania verrà quindi imbarcato in un volo per Dakar e da lì proseguirà verso il Gambia, il piccolo stato all’interno del Senegal, in Africa occidentale, dove attualmente risiede il nucleo familiare.

La salma resta nel frattempo ospitata presso l’obitorio di Rossano. I familiari di Kaswon Sisay, che hanno appreso la tragica notizia all’indomani dall’incidente, si sono affidati a Giuseppe Vacca di Giesse Risarcimento Danni, che ha già assistito i familiari di diverse vittime della statale 106.

In attesa del nulla osta, in questi giorni verrà eseguito un primo rito funebre musulmano con il quale molti amici e conoscenti di Kaswon potranno dare il proprio estremo saluto a una persona descritta da tutti di enorme cuore, che ha sempre lavorato duramente in questi anni di permanenza in Italia, come bracciante agricolo.

Nel frattempo i legali sono già al lavoro per chiarire i primi aspetti legati all’incidente, in attesa che la Procura disponga una eventuale perizia. “Anche il giorno dell’incidente Kaswon aveva trascorso una lunga e durissima giornata nei campi – sottolinea Mary Paolella di Giesse Lamezia Terme – Purtroppo tutto l’impegno nella ricerca di un futuro più dignitoso per sé e i propri cari è stato vanificato in pochi secondi da questo evento che, con solo un pizzico di cautela in più, si sarebbe potuto evitare. Abbiamo promesso ai familiari che daremo loro giustizia per questa morte tanto ingiusta, Kaswon era una bravissima persona e aveva ancora tutta la vita davanti, faremo valere a pieno ogni suo diritto. Attraverso i nostri referenti con il Consolato stiamo espletando nei tempi più rapidi possibili ogni incombenza per permettere alla salma di fare rientro nella propria terra, al cospetto dei propri cari che la attendono con enorme sofferenza”.

Kaswon Sisay era sbarcato per la prima volta in Italia ad ottobre del 2013, all’età di soli 18 anni, dopo un complicatissimo viaggio che lo aveva portato a fuggire da una situazione di estrema povertà in aiuto alla sua numerosa famiglia, con la mamma rimasta vedova e 8 fratelli. Ottenuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari, ha vissuto per alcuni anni nel Campo accoglienza di Crotone. Dal 2015 si spostava stagionalmente a Corigliano Rossano per lavorare nei campi, ospitato da altri ragazzi senegalesi e gambiani che lavorano anch’essi nei terreni della zona, i quali aspettano ora di poterlo salutare un’ultima volta nella cerimonia che verrà organizzata nelle prossime ore.

Ionio

Dipendente Ecoross aggredito per lo spostamento di un cassonetto dei rifiuti

L’aggressione è avvenuta a Rossano. Un cittadino ha aggredito con calci e pugni il dipendente dell’azienda rifiuti che stigmatizza: “atti di violenza inaccettabili. Piena solidarietà e vicinanza”

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Aggredito verbalmente e fisicamente per questioni relative allo spostamento di un cassonetto dei rifiuti. E’ quanto accaduto sabato sulla centralissima via Nazionale allo scalo dell’area urbana di Rossano, dove un cittadino si è scagliato contro un dipendente Ecoross, prima verbalmente e poi passando alle vie di fatto, con calci e pugni nonché inseguendolo con un bastone. L’aggressione, che ha causato delle lesioni personali al 57enne Luigi Virardi, co-responsabile dell’area urbana di Rossano, ha determinato anche la rottura dei suoi occhiali e del suo telefono cellulare. Le lesioni sono state refertate presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” e giudicate guaribili in 7 giorni, mentre nelle prossime ore si procederà a sporgere formale denuncia alle forze dell’ordine.

Ecoross stigmatizza e condanna fermamente l’accaduto, esprimendo piena solidarietà e vicinanza a Luigi Virardi al quale si augura una pronta guarigione: «Siamo alla follia pura! È inconcepibile – dichiarano l’Amministratore unico Walter Pulignano e l’intero management aziendale – che per lo spostamento di un cassonetto, questione di esclusiva competenza dell’Amministrazione comunale su cui Ecoross non ha potere decisionale essendo semplicemente il “braccio operativo”, si arrivi ad aggredire uno dei nostri Responsabili sul territorio. Già in passato si sono verificati atti di violenza verbale ai danni di operatori Ecoross e tutto questo non è più accettabile. Comprendiamo i disagi, così come comprendiamo il clima di tensione che può scaturire da continue emergenze rifiuti che caratterizzano l’intero territorio calabrese, su cui come azienda siamo in più occasioni intervenuti auspicando soluzioni definitive, ma la violenza non deve essere e non sarà tollerata oltre. Ecoross e tutti i suoi rappresentanti non possono continuare ad essere il parafulmine di scelte disposte da altri e su cui l’azienda non ha alcuna competenza né responsabilità».

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Ionio

Cariati: via i pozzi neri dalle contrade, 600mila euro per la rete fognaria

Il finanziamento regionale consentirà di dotare le contrade ad oggi non servite di questo importante servizio

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CARIATI (CS) – Seicentomila mila euro per la realizzazione di nuovi tratti di rete fognaria grazie ad un finanziamento della Regione. A comunicarlo è il sindaco Filomena Greco che ha espresso, con l’assessore ai lavori pubblici Sergio Salvati, soddisfazione per questo importante risultato che premia anche l’attività portata avanti dagli uffici comunali e che si muove nel solco dell’impegno dell’Esecutivo destinato a risolvere in via definitiva i problemi atavici sui servizi essenziali.

«L’attenzione – sottolinea il primo cittadino – è massima anche sul sistema di depurazione di contrada Fischia dove si sta lavorando per sostituire l’intera rete, obsoleta e fatiscente». Il sindaco coglie l’occasione per ringraziare l’assessore regionale all’ambiente Sergio de Caprio ed il dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria regionale per l’attenzione riservata. «Gli interventi – sottolineano – avranno ripercussioni positive in termini di tutela dell’ambiente ed ottimizzazione della depurazione urbana, in quanto le aree in progetto sono servite da vecchi pozzi neri. I benefici riguarderanno anche l’aspetto finanziario: l’opera sarà a totale carico della Regione».

I tratti previsti e il cronoprogramma

Le zone interessate saranno Località Sant’Angelo, Via Gioacchino da Fiore, Via San Mauro, Traversa San Cataldo, Località Beneficio e Contrada Villari. Il cronoprogramma prevede l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo entro novembre 2021, l’affidamento dei lavori, successiva all’indizione della gara entro gennaio 2022, l’inizio dei lavori entro febbraio 2022 e la fine entro settembre 2022.

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Regionali, Bruni: “il traguardo è davvero vicino”

La candidata del centrosinistra a Cerzeto con Giovanni Manoccio, ex sindaco di Acquaformosa

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CERZETO – “Amalia Bruni, candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione, ha fatto visita stamattina nel Comune di Cerzeto, dove ha incontrato amministratori, cittadini e candidati della sua lista”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della candidata. “Il sindaco, Giuseppe Rizzo – prosegue la nota – ha ringraziato la Bruni per essersi messa in gioco e per aver ridato una speranza ai calabresi. ‘Amalia – ha detto Rizzo – è l’unica opportunità che abbiamo per cambiare corso alla nostra Regione’. Giovanni Manoccio, ex sindaco di Acquaformosa e figura storica sul territorio per quanto riguarda l’immiigrazione e l’accoglienza, ha invitato tutti a cercare i voti andando casa per casa. ‘Per queste elezioni – ha detto Manoccio – non ci saranno appelli, non avremo un secondo tempo perché vincerà chi prende un voto in più rispetto agli altri e quindi ognuno di noi deve fare il massimo per convincere tutti a andare a votare'”. “Vi ringrazio tutti per la partecipazione – ha detto Amalia Bruni – e vi prometto il massimo impegno in questa ultima settimana prima del voto. Vi chiedo un ultimo sacrificio. Ognuno di voi convinca gli indecisi ad andare a votare, se necessario, Andiamo casa per casa perché insieme possiamo davvero costruire la ‘Nuova Calabria’”.

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