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‘Il re del pesce’ Franco Muto va ai domiciliari

Muto a fine maggio scorso è stato condannato in appello a 20 anni di reclusione

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CETRARO (CS) –  I carabinieri della Compagnia di Paola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dalla Corte di Appello di Catanzaro nei confronti di  Francesco Muto- alias “Franco” – soprannominato “Il re del pesce” e “O’ luongo”. Muto era stato assolto il 4 luglio 2019 dal Tribunale di Paola – nell’ambito del procedimento Frontiera – dalla contestazione associativa e condannato per il solo reato di elusione del provvedimento di confisca della ditta Eurofish di Cetraro (avente ad oggetto il commercio all’ingrosso di prodotti ittici freschi e congelati).

Il provvedimento di oggi è stato emesso sulla base della richiesta avanzata dal Procuratore Generale della Repubblica di Catanzaro a fronte della sentenza della Corte d’Appello intervenuta in data 28 maggio 2021. Con quest’ultimo dispositivo, infatti, Francesco Muto,  è stato condannato per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. alla pena di 20 anni di reclusione, essendo stato ritenuto promotore, con compiti di direzione di tutta l’attività della cosca e con il compito di difendere ed ampliare, anche in Lucania ed in Campania, il proprio monopolio nell’offerta del pescato.

Nella richiesta di emissione del provvedimento cautelare, il Procuratore Generale, dopo aver evidenziato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato associativo, desumibili dall’intervenuta pronuncia di condanna, si è soffermato sulla sussistenza di esigenze cautelari, anche considerata la posizione mantenuta da Muto all’interno dell’omonima associazione criminale. A Muto è stato prescritto, inoltre, di non comunicare, anche per telefono o per via informatica, con persone diverse dai familiari conviventi.

Ionio

Balneazione a Corigliano-Rossano, 4 punti non conformi

Arpacal ha comunicato l’esito dei controlli alle acque di balneazione svolti il 15.06.2021

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COSENZA – Il Servizio tematico Acque del dipartimento provinciale Arpacal di Cosenza ha comunicato questa mattina al sindaco del Comune di Corigliano Rossano, e contestualmente alla Regione Calabria ed al Ministero della Salute, l’esito dei controlli alle acque di balneazione svolti il 15.06.2021.

Quattro in punti in cui le analisi hanno dato un esito di non conformità: Punto denominato “100 mt dx Torrente Coserie”, valore non conforme: Enterococchi Intestinali: 800 UFC/100 ml. (valore limite 200). Punto denominato “Camping Pitagora”, valore non conforme: Enterococchi Intestinali: 750 UFC/100 ml. (valore limite 200). Punto denominato “Fosso Nubrico”, valore non conforme: Enterococchi Intestinali: 770 UFC/100 ml. (valore limite 200). Punto denominato “100 mt dx Fiume Trionto”, valore non conforme: Enterococchi Intestinali: 780 UFC/100 ml. (valore limite 200).

Come prevede la normativa, ora spetta al Comune, come d’altronde richiesto dall’Arpacal, comunicare all’Agenzia le misure di gestione intraprese, come l’individuazione delle cause di inquinamento, i programmi d’intervento, la rimozione delle cause, nonché le relative ordinanze sindacali di divieto alla balneazione per i tratti indicati. Si precisa – è riportato nella nota di Arpacal – che la denominazione dei punti della campagna di balneazione, a volte individuati con nome di località o stabilimenti balneari/alberghieri, non è frutto di una scelta discrezionale Arpacal, ma la codificazione dei punti per come stabiliti da Regione e Ministero della Salute

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Poste italiane dedica una cartolina ad Aprigliano

L’evento si svolgerà lunedì 21 giugno, in occasione della XVIII Edizione della “Borsa di studio Luigi Cribari”

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COSENZA – Aprigliano è uno dei comuni scelti da Poste Italiane in Calabria per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità. Per l’evento, che si svolgerà lunedì 21 giugno, in occasione della XVIII Edizione della “Borsa di studio Luigi Cribari”, presso i giardini pubblici “Luigi Cribari” della frazione Corte, alla presenza del sindaco Alessandro Leonardo Porco e di alcuni rappresentanti aziendali, sono stati realizzati un annullo filatelico e una cartolina.
L’iniziativa è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, annunciato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della seconda edizione “Sindaci d’Italia” ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate. La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web www.posteitaliane.it/piccoli-comuni. Il sindaco Alessandro Leonardo Porco ha espresso la propria soddisfazione per questa iniziativa che segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto con Poste Italiane e avvicina ancora di più l’Azienda al territorio, seguendo un percorso fatto di impegni reali, investimenti e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese. L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

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Sulla spiaggia di San Lucido deposto il nido di una specie protetta

FOTO – VIDEO Secondo alcuni esperti, questo evento interessa territori che godono di caratteristiche ambientali ottimali e caratterizzate soprattutto dalla purezza dell’ambiente circostante

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SAN LUCIDO (CS) – Un nido di uova di uccello, appartenente ad una specie protetta (corriere piccolo) è stato rinvenuto sulla spiaggia di San Lucido, località Miccisi.  Il ritrovamento è stato possibile grazie ai volontari di Sea Shepherd Italia che monitorano quotidianamente le coste. Un evento straordinario per il territorio: secondo alcuni esperti, questo evento interessa territori che godono di caratteristiche ambientali ottimali e caratterizzate soprattutto dalla purezza dell’ambiente circostante. Sulla spiaggia sono presenti in queste ore anche alcuni volontari della LIPU per le attività di monitoraggio e per la salvaguardia del sito.

“La nidificazione è avvenuta grazie al fatto che non sussistono nella zona fattori di disturbo e la poca presenza di predatori tra cui gabbiani e gazze ” – dichiarano le volontarie locali. “Il posto è sicuramente favorevole in quanto incontaminato – proseguono – accanto a dei corsi d’acqua, utili alla sopravvivenza del nido”. Questa specie protetta nidifica non solo in Italia ma prevalentemente in Europa. Lo step successivo sarà ora il monitoraggio costante delle uova, in modo tale che non si avvicinino persone che potrebbero disturbare gli uccelli durante la nidificazione, “in quanto sono animali molto sensibili”, aggiungono. A protezione del nido, infatti, è stata posta posta una recinzione metallica in modo tale da allontanare qualsiasi elemento di disturbo.

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