Bisignano, associazione ambientalista contro il riavvio delle attività di Consuleco - QuiCosenza.it
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Bisignano, associazione ambientalista contro il riavvio delle attività di Consuleco

L’associazione ambientalista Valle del Crati Bisignano: “questo non deve succedere”

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BISIGNANO (CS) – La Consuleco S.r.l. ha recentemente comunicato l’intenzione di riavviare l’attività di smaltimento rifiuti industriali e l’associazione ambientalista intende difendere la salubrità della zona: “Informiamo la popolazione bisignanese, quella dei comuni limitrofi e dell’intera Valle del Crati che difendono e hanno a cuore la salubrità della valle, degli ultimi sviluppi sulla vicenda. C’è stata un’indagine della Procura di Cosenza che attende di essere valutata in un processo e che ha accertato, attraverso oltre 100 rilievi sistematici durati due anni lungo le linee di scarico e nel fiume, la presenza di molte sostanze inquinanti in concentrazioni notevolmente superiori ai limiti consentiti. Sono stati, di conseguenza, presi provvedimenti restrittivi nei confronti della Consuleco S.r.l., dei suoi amministratori e di alcuni dipendenti. Nel mese di novembre c’è stata una procedura di patteggiamento”.

“C’è stata la decisione dell’amministrazione comunale del divieto di scarico formalizzato e già intimato alla Consuleco S.r.l.. In seguito a una richiesta della nostra Associazione, l’Amministrazione comunale si è fatta carico di assumere, con atti formali, il divieto su tutto il territorio comunale di attività che generino nel loro processo produttivo sostanze inquinanti. In seguito a una richiesta da parte dei consiglieri di minoranza, inserita in uno dei punti all’ordine del giorno di un consiglio comunale discusso e approvato all’unanimità, l’amministrazione ha espresso la volontà di vietare il funzionamento di qualsiasi attività inquinante, chiedendo, di conseguenza nello specifico, lo smantellamento dell’impianto Consuleco”.

“Nel mese di giugno è stato emesso il provvedimento sospensivo dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) da parte della Regione Calabria proprio a seguito dell’indagine della Procura di Cosenza. Esiste la certezza della proprietà in capo al Comune di Bisignano del suolo su cui insiste lo stabilimento Consuleco alla quale, di conseguenza, è stata notificata la richiesta da parte del Comune di liberare i luoghi dagli impianti. Consuleco S.r.l. ha presentato un ricorso al TAR, in opposizione al provvedimento di sospensione dell’AIA e il TAR ha demandato alla Regione la decisione da assumere o per la fine della sospensione dell’AIA o per la definitiva revoca”.

“Conseguentemente la Regione Calabria ha richiesto all’ARPACAL un’indagine al fine di espletare la caratterizzazione dei luoghi per potersi determinare in merito alla riabilitazione o la definitiva revoca sulla base di riscontri analitici. La nostra Associazione ha potuto verificare, attraverso una serie serrata di incontri e di comunicazioni, l’impegno effettivo dell’amministrazione comunale a distaccare fisicamente l’impianto di depurazione fognaria comunale da quello privato della Consuleco S.r.l., impegno che adesso va incentivato e sostenuto dalla popolazione”.

“C’è altresì – prosegue l’associazione – la ferma volontà della popolazione e degli agricoltori bisignanesi di voler difendere la salvaguardia dell’ambiente e la salubrità di tutto il territorio comunale notoriamente a spiccata vocazione agroalimentare di pregio. In attesa che la Regione Calabria, considerando in modo equilibrato, ma rispettoso della salubrità dei luoghi e della integrità sanitaria per la popolazione e l’ambiente, tenuto conto di tutti questi fatti accertati ed occorsi dai tempi dalle indagini ad oggi, si determini per la revoca definitiva dell’AIA, crediamo sia necessario un impegno più attivo della popolazione bisignanese e di quelle dei comuni di tutta la valle del Crati nonché di tutte le altre associazioni ambientaliste, di tutela della salute, di tutela dei fiumi e dei mari, ma anche di tutte quelle associazioni nate in Calabria e in Basilicata, Puglia e Sicilia a seguito di gravi fatti di inquinamento ambientale e auspichiamo che possano unirsi in una grande manifestazione a difesa dell’ambiente, della salute e soprattutto per chiedere con forza lo smantellamento definitivo dell’impianto Consuleco situato nel territorio di Bisignano”.

L’associazione ambientalista Valle del Crati di Bisignano, pertanto, nell’invitare l’amministrazione comunale a non cedere a nessun tipo di ricatto e far rispettare l’ordinanza di divieto allo scarico nel depuratore comunale, chiede a tutti di unirsi alle prossime azioni che saranno messe in atto. È indispensabile la massima partecipazione per non disperdere il lavoro fin qui svolto dalla popolazione, dagli agricoltori, dalla Procura di Cosenza, dai Carabinieri, dal NOE, dai Carabinieri forestali, dalla Regione Calabria assessorato Ambiente, dall’amministrazione comunale di Bisignano, dai consiglieri comunali di minoranza attivi su questo fronte, dalle associazioni ambientaliste e di tutela del territorio e dalle altre associazioni omologhe.

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Belvedere, cocaina nascosta in un muro. Arrestato un 28enne di Rende

In un foro ricavato all’interno di un mattone, i carabinieri hanno trovato un involucro con 24 singole dosi di cocaina

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BELVEDERE MARITTIMO (CS) – I carabinieri di Belvedere hanno arrestato un 28enne originario di Rende ma domiciliato nella cittadina belvederese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Durante un mirato servizio di osservazione, i militari hanno accertare la condotta illecita del giovane che, rientrando presso la propria abitazione, scendeva dall’autovettura dirigendosi verso un muro di contenimento posto nel piazzale antistante l’abitazione, dove iniziava ad armeggiare. Insospettiti dalle movenze, i carabinieri hanno fermato il ragazzo e proceduto ad un accurato controllo che ha permesso di rinvenire, occultati in un foro ricavato all’interno del laterizio, un piccolo involucro di plastica comunemente utilizzato per le sorprese degli ovetti di cioccolato, contenente 24 singole dosi di cocaina del peso complessivo di circa 10 grammi, ed un bilancino di precisione, mentre nella tasca dei jeans è stata reperita una modesta somma di denaro suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuto provento dell’attività illecita di spaccio.

Le analisi condotte con celerità dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma dei carabinieri hanno permesso di accertare che, oltre alla scarsa qualità dello stupefacente, dal quantitativo sequestrato, sulla base del principio attivo contenuto nello stesso, si sarebbero potute ricavate circa 24 dosi. Informata la Procura della Repubblica di Paola, il 28enne è stato dichiarato in stato di arresto e posto agli arresti domiciliari. Nel corso dell’udienza presso il  Tribunale di Paola, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

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Bocchigliero, l’edicola votiva della Madonna di Vladimir sotto il portico di Via Roma

Realizzata di un’edicola votiva sotto il portico di Via Roma prospiciente la maestosa Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta

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BOCCHIGLIERO (CS) – Lo scorso anno, su iniziativa di un gruppo di residenti e amanti delle radici locali, nel borgo silano di Bocchigliero è stato realizzato il primo murales. In questi giorni i medesimi autori hanno portato a compimento un’altra opera di recupero e valorizzazione di luoghi pubblici nel centro, con la creazione di un’edicola votiva sotto il portico di Via Roma prospiciente la maestosa Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta. L’immagine, incastonata nel tabernacolo di legno, raffigura L’Icona della Madre di Dio di Vladimir che appartiene al modulo iconografico detto “Eleousa” (della tenerezza) dove viene sottolineata la particolare dolcezza che esprimono la Madre ed il Bambino nel loro abbraccio culminante nel delicato contatto delle guance, profondo segno di unità e di vicinanza.

La chiave di lettura – sostiene il Dott. De Rasis – della nostra attività non mira a recuperare un “relitto” culturale ormai in via di totale sparizione, come può essere la creazione di un’edicola sacra ma, al contrario, tende ad approfondire una dimensione nella quale le forme espressive di una comunità, quali i riti religiosi, gli oggetti apotropaici, le processioni, le croci definiscono gli spazi esistenziali. Queste credenze si pongono, a nostro parere, come testimonianza di un orizzonte culturale ancora presente nel Sud Italia e soprattutto a Bocchigliero. L’idea, conferma Dott. Miceli, prende spunto dalla comune volontà di molti di noi di voler ricordare il caro amico Ing. Vulcano prematuramente scomparso 11 anni orsono, fervente credente e devoto della Madonna a cui l’edicola in sua memoria è dedicata, ma anche dalla curiosità di approfondire il monachesimo bizantino in Calabria, di cui i ruderi della chiesetta di Basilicò ne rappresentano una nitida rappresentanza.

Approfondire e conoscere le credenze, i riti, il folclore, del passato è un esercizio della memoria che ci aiuta a capire il presente. Il credo religioso nello specifico si presenta oggi in maniera pressoché immutata rispetto al passato e rappresenta il legame profondo che lega la nostra comunità al culto della Madonna. Si deve soprattutto ai monaci basiliani il culto della Vergine Maria, la pratica mistica e ascetica del loro credo li portava ad essere più disposti a credere nei miracoli, in particolare a Bocchigliero il culto dell’effige Di Santa Maria di Gesù (De Jesu) è legato all’antica chiesetta basiliana di cui rimangono i ruderi nei pressi del monte Basilico’. Ci Corre l’obbligo ma anche il piacere di ringraziare – concludono gli organizzatori – tutte le maestrie del paese che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera e si sono prodigati per la sua riuscita, grazie alla loro attenzione e impegno hanno dimostrato che la generosità è una moneta rarissima, fuori corso, scegliendo di interrompere il flusso quotidiano di urgenze, impegni e abitudini per donarli al bene comune. L’effige della Madonna della Tenerezza è stata benedetta dal parroco del paese, Don Giuseppe, dopo la Santa Messa delle 10.30, un giorno davvero speciale per l’inaugurazione visto che la Domenica appena passata si festeggiava la festa della mamma, un’occasione in più per festeggiare la mamma celeste.

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Castrovillari, 32enne arrestato due volte nel giro di poche ore

L’uomo di 32 anni era agli arresti domiciliari per detenzione di droga. A poche ore di distanza dal primo arresto è stato beccato nuovamente dai carabinieri

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CASTROVILLARI (CS) – I carabinieri lo hanno arrestato due volte nel giro di pochissime ore. Protagonista un trentaduenne, R.F., di Castrovillari, già noto alle forze dell’ordine che è stato arrestato la prima volta per detenzione di stupefacenti, mentre la seconda, per evasione dagli arresti domiciliari cui era stato sottoposto.

I militari di Castrovillari, nella notte tra lunedì e martedì, erano impegnati in un servizio di controllo del territorio quando hanno notato l’uomo transitare nel centro urbano a bordo di un’auto. Tenuto conto dei precedenti hanno deciso di fermarlo per un controllo. Il 32enne nel frattempo accortosi dell’avvicinarsi della pattuglia, ha tentato di disfarsi di un oggetto gettandolo dall’auto ancora in corsa.

Recuperato l’involucro i militari hanno proceduto ad una perquisizione personale, poi estesa all’abitazione, che ha consentito di trovare 5 grammi di eroina, già suddivisa in più dosi, un bilancino e materiale per confezionamento. D.F. è stato posto ai domiciliari. A poche ore di distanza è stato notato, a piedi, nel centro di Castrovillari, e nuovamente arrestato con l’accusa di evasione.

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