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Acquaformosa, Manoccio su fondi migranti: “già due inchieste archiviate”

Giovanni Manoccio, già sindaco di Acquaformosa in un post su Facebook interviene sull’indagine della Corte dei conti di Catanzaro che avrebbe evidenziato un danno erariale di 5 milioni di euro per la gestione di centri di accoglienza

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ACQUAFORMOSA (CS) – “Dopo aver ascoltato e letto le notizie che mi riguardano in prima persona in merito alla gestione dell’emergenza Nord-Africa mi preme dare le seguenti informazioni: la guardia di Finanza e la Corte dei Conti ha inquisito 42 persone per una truffa pari a 5 milioni di Euro per la gestione dell’emergenza Nord-Africa del 2011”. Secondo Manoccio “si omette, forse volutamente, di dire che sulla stessa vicenda ci sono state ben due inchieste penali che sono state archiviate dalla procura di Paola e Catanzaro”. Il riferimento è alla notizia di ieri relativa alla notifica di un provvedimento di “invito a dedurre” nei confronti di 42 soggetti per illeciti nella gestione dei centri per migranti.

Su Facebook Giovanni Manoccio precisa che “i trasferimenti finanziari sono stati incamerati dal Comune, attraverso il bilancio e non dagli amministratori. Acquaformosa ha ospitato, nell’ambito dell’emergenza Nord-Africa un nucleo familiare di 5 persone per 8 mesi. Ricordo, inoltre, che da sindaco ho sempre contestato le scelte della Protezione Civile Regionale, basta fare una ricerca e vi renderete conto delle valanghe di denunce che ho prodotto sia sui media che durate consigli comunali e nelle varie riunioni nell’ esclusivo interesse dei migranti e degli operatori. Sono fiducioso anche perché la nostra presunta truffa ammonta a 17.000,00 euro che diviso tra Giunta e protezione civile l’equivale a 4.250 euro a testa. Lascio a voi ogni considerazione. Tanto dovevo alle persone che mi hanno sempre stimato e che continuano a credere nei principi dell’onestà e della solidarietà! Tanto devo all’attuale Sindaco e Vice-Sindaco che all’epoca erano i componenti della Giunta, che hanno sempre condiviso con me gli stessi principi”.

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Corigliano, si stringe il cerchio su una banda di slavi dediti ai furti in appartamento

Ritrovato l’autovettura utilizzata per i colpi, al suo interno passamontagna, guanti e arnesi da scasso, oltre a della bigiotteria

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS)- I carabinieri  la notte scorsa hanno intercettato e sequestrato una potente autovettura tedesca utilizzata da una banda di slavi per compiere furti e rapine in abitazione in tutta la provincia di Cosenza. Nello specifico, un carabiniere libero dal servizio ha riconosciuto il gruppo di stranieri fermo in un autolavaggio con la macchina più volte segnalata in passato ed utilizzata per compiere pericolose rapine e furti in abitazioni in diversi comuni del cosentino. Al momento dell’arrivo di due gazzelle dell’Arma sul posto, i soggetti hanno fatto perdere le loro tracce, ma la vettura è stata ritrovata in un vicolo nascosto della frazione di Schiavonea, col motore ancora caldo. Dopo aver setacciato le abitazioni circostanti senza trovare traccia del gruppo di slavi, i militari hanno provveduto alla perquisizione del veicolo, che è risultata radiata dal P.R.A. e priva della copertura assicurativa R.C.A.

All’interno dell’auto i carabinieri hanno poi scoperto un sistema illegale di sirene e bitonali montato per simulare l’appartenenza alle forze di polizia, passamontagna, guanti e arnesi da scasso, oltre a della bigiotteria, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti e probabilmente oggetto di qualche “colpo” precedente. Infine, è stato accertato che l’autovettura era stata da poco riverniciata rispetto al colore originale, un blu elettrico. Il veicolo e il materiale ritrovato è stato sottoposto a sequestro penale, mentre sono in corso di acquisizione le immagini di videosorveglianza per risalire all’esatta identificazione della pericolosa banda.

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Cassano, degrado rione Ponte Nuovo. Guerrieri: “nessuna riqualificazione”

Michele Guerrieri (UDC Cassano) torna sulla situazione in cui versa Rione Ponte Nuovo, di visibile e atavico degrado

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – “Rione Ponte Nuovo è stato al centro di promesse esorbitanti durante le campagne elettorali da parte dell’amministrazione comunale che ad oggi è a guida della città. A Ponte Nuovo ogni giorno si è costretti a vivere nel totale degrado con carenza di servizi nonostante i cittadini pagano tutte le tasse e le imposte all’ente comunale”.

A segnalare la situazione è Michele Guerrieri dell’Udc Cassano: “nel rione vi è un Istituto scolastico con studenti costretti ogni mattina ad invadere la carreggiata per recarsi a lezione, stessa cosa per i cittadini che frequentano l’hospice, ed i giovani e non che svolgono attività nel campo da calcio comunale. In un Comune dove, si fanno mutui per costruire campi da calcio in campagna, è assurdo che ancora ad oggi non ci degna di realizzare i marciapiedi ai cittadini”.

“Nessuna programmazione per la riqualificazione delle aree comunali – conclude – solo taglio erba con tanto di fotografie. Constatiamo come UDC, che non ci si occupa nemmeno di ordinaria amministrazione e che non tutti i cittadini hanno diritto ad una degna vivibilità con rischi molto seri per chi cammina per il rione. Il criterio per valutare un’amministrazione, non dovrebbe essere quello del livello dei servizi?”.

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Cassano: ai domiciliari non vuole stare con il padre, portato in carcere

Ha riferito ai carabinieri di non voler stare agli arresti domiciliari nella stessa abitazione del padre. Il giovane è stato arrestato e portato in carcere

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – I carabinieri hanno arrestato un 19enne cassanese per aver violato la misura cautelare degli arresti domiciliari, dopo neanche una settimana che la stessa era stata disposta nei suoi confronti. I militari della Tenenza di Cassano all’Ionio lo hanno tratto in arresto per evasione. Il giovane cassanese da pochi giorni era stato sottoposto agli arresti domiciliari dopo che il Gip di Castrovillari aveva disposto la misura in sostituzione della precedente (divieto di avvicinamento alla parte offesa e di allontanamento dalla casa familiar)e, viste le sue continue violazioni.

Il ragazzo però è stato scoperto dai militari davanti al cancello della Tenenza di Cassano dove si era diretto perché, a suo dire, non si trovava bene presso l’abitazione del padre, dove era ristretto agli arresti domiciliari. Condotto in caserma i Carabinieri hanno accertato che lo stesso non aveva alcuna autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria per portarsi fuori dal luogo dove era ai domiciliari. Visto l’atteggiamento del 19enne che non voleva più tornare a casa e d’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, lo stesso veniva tratto in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari.

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