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Stretta nel cosentino, diversi comuni in zona rossa. Anche San Giovanni in Fiore

«La diffusione del virus ha raggiunto livelli molto critici nel Comune – ha spiegato il sindaco Rosaria Succurro – è una decisione dolorosa ma necessaria»

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) –  Mentre i Comuni di Rende e Mendicino adottano ulteriore misure restrittive per prevenire la diffusione del virus, Acri e Crosia e San Giovanni in Fiore decidono di passare in zona rossa. Al momento il Comune silano conta un totale di 150 positivi a tampone molecolare e 2 a test antigenico, in prevalenza minori e rispettive famiglie.

«Bisogna proteggere in ogni modo la comunità di San Giovanni in Fiore dalla diffusione del Covid, che di recente, stando alle informazioni delle autorità sanitarie, ha raggiunto livelli molto critici nonostante la chiusura delle scuole da quasi un mese, la chiusura delle strade della movida dallo scorso 19 marzo, le continue raccomandazioni sulle misure di contenimento, i controlli delle forze dell’ordine e tutte le iniziative già assunte dal Comune per agevolare le vaccinazioni da parte dei sanitari». Lo afferma, in una nota, la sindaca Rosaria Succurro, che spiega: «La campagna vaccinale sta facendo registrare grosse difficoltà, legate soprattutto alla poca disponibilità dei vaccini, che è un problema nazionale. Il governo ha comunicato l’imminente arrivo di maggiori dosi, ma la situazione richiede purtroppo un intervento regionale di precauzione.

«Allo stato – avverte la sindaca – non c’è altra soluzione se non il ritorno della città in Zona rossa, di cui ho già discusso con il presidente della Regione, Nino Spirlì. Come Comune abbiamo chiesto da tempo l’inserimento di San Giovanni in Fiore nella piattaforma digitale, che dovrebbe avvenire a stretto giro, in settimana corrente. Inoltre stiamo allestendo una terza sede vaccinale nella palestra dell’Istituto per Geometri e dall’Asp di Cosenza abbiamo avuto garanzie, nella settimana scorsa, circa l’invio sul posto di altro personale sanitario e di più antidoti per accelerare sulle vaccinazioni». «Per un sindaco è doloroso – conclude Succurro – tale stato delle cose, non avere gli strumenti per provvedere in proprio e fare i conti con la crisi sanitaria ed economica di questa terribile pandemia. Tuttavia, ora è necessario e urgente bloccare la circolazione del virus, anche per il forte stress sulle strutture ospedaliere e per la carenza di posti letto».

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Belvedere, cocaina nascosta in un muro. Arrestato un 28enne di Rende

In un foro ricavato all’interno di un mattone, i carabinieri hanno trovato un involucro con 24 singole dosi di cocaina

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BELVEDERE MARITTIMO (CS) – I carabinieri di Belvedere hanno arrestato un 28enne originario di Rende ma domiciliato nella cittadina belvederese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Durante un mirato servizio di osservazione, i militari hanno accertare la condotta illecita del giovane che, rientrando presso la propria abitazione, scendeva dall’autovettura dirigendosi verso un muro di contenimento posto nel piazzale antistante l’abitazione, dove iniziava ad armeggiare. Insospettiti dalle movenze, i carabinieri hanno fermato il ragazzo e proceduto ad un accurato controllo che ha permesso di rinvenire, occultati in un foro ricavato all’interno del laterizio, un piccolo involucro di plastica comunemente utilizzato per le sorprese degli ovetti di cioccolato, contenente 24 singole dosi di cocaina del peso complessivo di circa 10 grammi, ed un bilancino di precisione, mentre nella tasca dei jeans è stata reperita una modesta somma di denaro suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuto provento dell’attività illecita di spaccio.

Le analisi condotte con celerità dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma dei carabinieri hanno permesso di accertare che, oltre alla scarsa qualità dello stupefacente, dal quantitativo sequestrato, sulla base del principio attivo contenuto nello stesso, si sarebbero potute ricavate circa 24 dosi. Informata la Procura della Repubblica di Paola, il 28enne è stato dichiarato in stato di arresto e posto agli arresti domiciliari. Nel corso dell’udienza presso il  Tribunale di Paola, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

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Bocchigliero, l’edicola votiva della Madonna di Vladimir sotto il portico di Via Roma

Realizzata di un’edicola votiva sotto il portico di Via Roma prospiciente la maestosa Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta

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BOCCHIGLIERO (CS) – Lo scorso anno, su iniziativa di un gruppo di residenti e amanti delle radici locali, nel borgo silano di Bocchigliero è stato realizzato il primo murales. In questi giorni i medesimi autori hanno portato a compimento un’altra opera di recupero e valorizzazione di luoghi pubblici nel centro, con la creazione di un’edicola votiva sotto il portico di Via Roma prospiciente la maestosa Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta. L’immagine, incastonata nel tabernacolo di legno, raffigura L’Icona della Madre di Dio di Vladimir che appartiene al modulo iconografico detto “Eleousa” (della tenerezza) dove viene sottolineata la particolare dolcezza che esprimono la Madre ed il Bambino nel loro abbraccio culminante nel delicato contatto delle guance, profondo segno di unità e di vicinanza.

La chiave di lettura – sostiene il Dott. De Rasis – della nostra attività non mira a recuperare un “relitto” culturale ormai in via di totale sparizione, come può essere la creazione di un’edicola sacra ma, al contrario, tende ad approfondire una dimensione nella quale le forme espressive di una comunità, quali i riti religiosi, gli oggetti apotropaici, le processioni, le croci definiscono gli spazi esistenziali. Queste credenze si pongono, a nostro parere, come testimonianza di un orizzonte culturale ancora presente nel Sud Italia e soprattutto a Bocchigliero. L’idea, conferma Dott. Miceli, prende spunto dalla comune volontà di molti di noi di voler ricordare il caro amico Ing. Vulcano prematuramente scomparso 11 anni orsono, fervente credente e devoto della Madonna a cui l’edicola in sua memoria è dedicata, ma anche dalla curiosità di approfondire il monachesimo bizantino in Calabria, di cui i ruderi della chiesetta di Basilicò ne rappresentano una nitida rappresentanza.

Approfondire e conoscere le credenze, i riti, il folclore, del passato è un esercizio della memoria che ci aiuta a capire il presente. Il credo religioso nello specifico si presenta oggi in maniera pressoché immutata rispetto al passato e rappresenta il legame profondo che lega la nostra comunità al culto della Madonna. Si deve soprattutto ai monaci basiliani il culto della Vergine Maria, la pratica mistica e ascetica del loro credo li portava ad essere più disposti a credere nei miracoli, in particolare a Bocchigliero il culto dell’effige Di Santa Maria di Gesù (De Jesu) è legato all’antica chiesetta basiliana di cui rimangono i ruderi nei pressi del monte Basilico’. Ci Corre l’obbligo ma anche il piacere di ringraziare – concludono gli organizzatori – tutte le maestrie del paese che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera e si sono prodigati per la sua riuscita, grazie alla loro attenzione e impegno hanno dimostrato che la generosità è una moneta rarissima, fuori corso, scegliendo di interrompere il flusso quotidiano di urgenze, impegni e abitudini per donarli al bene comune. L’effige della Madonna della Tenerezza è stata benedetta dal parroco del paese, Don Giuseppe, dopo la Santa Messa delle 10.30, un giorno davvero speciale per l’inaugurazione visto che la Domenica appena passata si festeggiava la festa della mamma, un’occasione in più per festeggiare la mamma celeste.

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Castrovillari, 32enne arrestato due volte nel giro di poche ore

L’uomo di 32 anni era agli arresti domiciliari per detenzione di droga. A poche ore di distanza dal primo arresto è stato beccato nuovamente dai carabinieri

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CASTROVILLARI (CS) – I carabinieri lo hanno arrestato due volte nel giro di pochissime ore. Protagonista un trentaduenne, R.F., di Castrovillari, già noto alle forze dell’ordine che è stato arrestato la prima volta per detenzione di stupefacenti, mentre la seconda, per evasione dagli arresti domiciliari cui era stato sottoposto.

I militari di Castrovillari, nella notte tra lunedì e martedì, erano impegnati in un servizio di controllo del territorio quando hanno notato l’uomo transitare nel centro urbano a bordo di un’auto. Tenuto conto dei precedenti hanno deciso di fermarlo per un controllo. Il 32enne nel frattempo accortosi dell’avvicinarsi della pattuglia, ha tentato di disfarsi di un oggetto gettandolo dall’auto ancora in corsa.

Recuperato l’involucro i militari hanno proceduto ad una perquisizione personale, poi estesa all’abitazione, che ha consentito di trovare 5 grammi di eroina, già suddivisa in più dosi, un bilancino e materiale per confezionamento. D.F. è stato posto ai domiciliari. A poche ore di distanza è stato notato, a piedi, nel centro di Castrovillari, e nuovamente arrestato con l’accusa di evasione.

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