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Un protocollo d’intesa per salvare il mar Tirreno cosentino

Il prossimo venerdì 2 aprile alle 18, si svolgerà in diretta sulla pagina facebook Mare Pulito – Salviamo il Tirreno cosentino, il dibattito regionale nel corso del quale si continuerà a discutere del mare

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COSENZA – Mancano pochi giorni al dibattito regionale organizzato dall’associazione Mare pulito – Salviamo il Tirreno cosentino, che si svolgerà in diretta streaming sulla pagina Facebook il prossimo venerdì 2 aprile per discutere delle sorti del nostro mare. L’associazione Mare Pulito, la provincia di Cosenza, i sindaci dei comuni costieri, la Guardia Costiera e l’ArpaCal si uniscono contro l’inquinamento delle acque marittime. C’è un solo modo per far sì che le acque del Tirreno cosentino possano finalmente ritornare alla loro ormai antica e trasparente bellezza, ed è collaborare.

Tutti, lo Stato, le Regione, la Provincia, i comuni, i cittadini (sì, anche i cittadini). Ed è questa la battaglia che l’associazione Mare Pulito sta portando avanti oramai da tempo: sta portando avanti oramai da tempo: rendere più consapevoli i cittadini, creare il dialogo tra le istituzioni e risolvere insieme i problemi del nostro mare. Si tratta di un primo grande risultato che consiste nella proposta di un protocollo d’intesa per la salvaguardia e la tutela del mare. Il documento, realizzato dalla Provincia di Cosenza e supervisionato da Mare Pulito, vedrà come altri firmatari i 21 comuni della costa, la Guardia Costiera e l’ArpaCal. Scopo del protocollo, già ricevuto dalle parti coinvolte, è quello di fare rete tra tutti i soggetti interessati, grazie a un’azione decisa, unitaria e coordinata, al fine di contrastare l’inquinamento marino, tramite un sinergico monitoraggio del territorio. Il documento è frutto del lavoro intrapreso in questi mesi da Mare Pulito, e nasce in seguito al dibattito online che l’associazione ha organizzato lo scorso 26 febbraio. All’incontro erano presenti, tra gli altri, i sindaci, la Regione, e il presidente della Provincia Franco Iacucci. Durante il dibattito, la proposta di Mare Pulito di creare un tavolo tecnico per procedere, tutti insieme, nel contrasto all’inquinamento marino, era stata accolta positivamente da tutti i partecipanti. Il presidente della Provincia Franco Iacucci, che si era offerto di coordinare il tavolo, strutturando quindi il protocollo, è stato di parola. Si attende adesso la firma dei sindaci, per capire se anche loro confermeranno l’impegno preso davanti alla cittadinanza. Mare Pulito continuerà intanto il proprio lavoro di “collante” con un nuovo dibattito in streaming. Il prossimo 2 aprile, infatti, in diretta online, a partire dalle 18, si continuerà a discutere del mare, interpellando questa volta i candidati alla presidenza della Regione, che risponderanno alle domande dei cittadini, ed esporranno le loro idee su come migliorare la situazione della costa tirrenica cosentina. Per il momento sono state confermate le presenze di Luigi De Magistris e Carlo Tansi, Nicola Irto e dell’assessore all’Ambiente Sergio De Caprio. Si attende conferma dal centrodestra, che non ha ancora un candidato ufficiale, e dal presidente della Regione (facente funzioni) Nino Spirlì.

Cosa contiene il protocollo e cosa si chiede ai Comuni

Il protocollo per la salvaguardia e la tutela del mare è composto da 21 pagine, sviluppate in 13 articoli e relativi commi. Ai comuni si richiede di effettuare dei passaggi basilari. Si va dal trasmettere la rappresentazione cartografica della propria rete fognaria, all’informare la Provincia circa lo stato di avanzamento di ogni singolo progetto per la realizzazione di nuovi impianti di depurazione delle acque reflue urbane; dalla pubblicazione di un report relativo ai rifiuti prodotti dalla gestione degli impianti, a quella riguardante i costi energetici sostenuti per garantire l’ottimale funzionamento del sistema fognario/depurativo. Si cercherà anche di definire e realizzare, nel più breve tempo possibile, tutti i nuovi progetti di potenziamento degli impianti di depurazione comunale, ovvero del sistema fognario (nero o bianco), già finanziati o da finanziare.

Tali azioni concrete saranno coordinate dalla Provincia, che tra le proprie funzioni avrà quello di istituire entro 180 giorni dalla sottoscrizione del presente documento, un portale istituzionale online su cui verranno pubblicati tutti gli aggiornamenti dei dati relativi a impianti di depurazione e analisi dei diversi comuni. Inoltre, si cercherà di individuare tutti gli impianti pubblici di depurazione delle acque reflue urbane autorizzati allo scarico, e di pubblicare entro la fine di ogni anno, uno specifico report relativo ai rifiuti prodotti dalla gestione dei sopradetti impianti e regolarmente smaltiti. Fondamentale sarà anche la collaborazione dell’ArpaCal, che dovrà effettuare e trasmettere i risultati degli studi analitici circa le acque di balneazione dei comuni. Anche alla Guardia Costiera spetterà un ruolo importante, ossia l’individuare le potenziali fonti inquinanti e gli scarichi abusivi. Inoltre, in prossimità della stagione estiva, sarà organizzato un incontro pubblico con un rappresentante per ogni ente coinvolto nell’accordo. Durante questo incontro si esporranno i risultati e i dati relativi all’applicazione di quanto sottoscritto dalle parti. I comuni avranno anche il compito di organizzare con cadenza almeno annuale, una giornata durante la quale ricercare eventuali fonti inquinanti insistenti sul proprio territorio di competenza. L’associazione Mare Pulito, dal canto suo, organizzerà con gli studenti 5 giornate di informazione/formazione ambientale sul tema della depurazione e del ciclo delle acque. Lo scopo di questi incontri è quello di responsabilizzare e coinvolgere le nuove generazioni nella tutela dell’ambiente. Oltre a questo, come sta già facendo, continuerà a tenere informati i cittadini sulla salute del mare, tramite la propria pagina Facebook “Mare Pulito – Salviamo il Tirreno Cosentino”.

Provincia

Non basta la zona rossa. A San Giovanni in Fiore il sindaco ordina il «lockdown totale»

Ulteriori stretta sul territorio, a partire dalla sospensione delle attività di commercio agli accessi contingentati in supermercati e chiese e divieto di spostamenti

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Per il sindaco di San Giovanni in Fiore il passaggio in zona rossa fino al 26 aprile decretato ieri, non basta. Da inizio pandemia sono 640 in totale i casi accertati con 21 decessi (al momento sono 140 i positivi) che aumentano nonostante la chiusura delle scuole da circa un mese e le strade della movida dallo corso 19 marzo. Per questo Rosaria Succurro ha deciso di applicare un’ulteriore stretta nel comune silano con un lockdown totale a «causa del grave quadro epidemiologico, della presenza della variante inglese, delle persistenti criticità di tracciamento, della saturazione dei reparti ospedalieri e della carenza di dosi vaccinali, con ordinanza contingibile e urgente ho disposto ulteriori misure di contenimento del contagio nel territorio di San Giovanni in Fiore, a partire dalla sospensione delle attività di commercio al dettaglio, salvo quelle ritenute strettamente indispensabili dalle norme vigenti e dalle stesse consentite».

«L’ordinanza, che tra l’altro proroga ancora la didattica a distanza per tutti gli studenti, sarà in vigore da mercoledì 14 aprile fino al prossimo lunedì 26 aprile incluso. Malgrado la recente ordinanza regionale che ha riportato San Giovanni in Fiore in Zona rossa, era indispensabile intervenire per: intensificare ulteriormente i controlli; impedire e fermare comportamenti sbagliati; contingentare in maniera rigorosa l’accesso agli esercizi di vendita di beni primari e alle funzioni religiose; vietare uscite e spostamenti tranne che per necessità e ridurre al massimo la circolazione del virus, che non ha fermato la sua corsa, malgrado la chiusura delle scuole dallo scorso 15 marzo e delle strade della movida dal successivo 19 marzo».

«Non ci sono alternative, l’ospedale non ha posti Covid»

«Allo stato – ha scritto la sindaca Succurro nella sua ordinanza – non ci sono alternative praticabili», anche per via dei tempi di «processazione dei tamponi molecolari eseguiti sul posto, non tali da fornire un aggiornamento continuo dei dati». Nell’ordinanza Succurro ha inoltre precisato che «l’ospedale civile di San Giovanni in Fiore non è provvisto di un reparto per il trattamento dei pazienti Covid, benché nello scorso ottobre fosse stato richiesto alle autorità sanitarie, anche per alleggerire il carico degli ospedali Hub».

Allestita nuova sede vaccinale

Intanto a carico del Comune è stata allestita la nuova sede vaccinale in località Ceretti, nella palestra dell’Istituto per Geometri e del Liceo Artistico. «Abbiamo accelerato al massimo ed è in pratica pronta», ha detto il sindaco. «Questa sede – se, come l’Asp di Cosenza ci ha garantito, arriveranno presto più vaccini ed altro personale sanitario – consentirà di aumentare la somministrazione quotidiana delle dosi, che è il nostro obiettivo principale. Ricordo che il Comune collabora con le autorità sanitarie, ma non può produrre, non può distribuire e non può inoculare antidoti contro il Covid».

«Tuttavia non potendo noi perdere tempo e quindi, in attesa dell’imminente attivazione della piattaforma digitale, abbiamo chiesto all’Asp ed ottenuto di iniziare già da subito con le vaccinazioni dei soggetti fragili, in ospedale, grazie alla collaborazione dei medici di famiglia che forniranno gli elenchi in base ad una valutazione delle condizioni di rischio dei loro pazienti. Appena la città di San Giovanni in Fiore sarà inserita nella piattaforma on line, tutte le prenotazioni potranno essere effettuate attraverso questo strumento».

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Ionio

Schiavonea: sorpresi a bere birra oltre l’orario, si danno alla fuga alla vista dei carabinieri

Hanno lasciato le birre sul posto e sono scappati, ma verranno identificati e sanzionati grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Una decina di persone, oltre l’orario consentito, sono state sorprese a bere delle birre appena acquistate da una pizzeria-rosticceria, che in quel momento avrebbe potuto effettuare solo consegne a domicilio. I fatti sono accaduti nella piazzetta Portofino della frazione marinara di Schiavonea. All’arrivo dei carabinieri, il gruppetto di persone si è dato alla fuga, disperdendosi velocemente nelle vie limitrofe e lasciando le bottiglie di birra sul posto.

I militari hanno identificato il titolare dell’esercizio commerciale, al quale sono state contestate le violazioni per l’apertura del locale oltre l’orario consentito, la somministrazione e consumazione di bevande da parte di clienti nei pressi del suo locale. Oltre alle sanzioni, per il gestore del locale è scattata anche la sospensione dell’esercizio commerciale, in attesa che la Prefettura di Cosenza decida sul periodo di chiusura dell’attività. Le persone fuggite, invece, verranno identificate e sanzionate grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate sul posto.

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Ionio

Statale 106, domani sarà presentato il nuovo tracciato Rossano-Sibari

La richiesta di intervento era stata trasmessa lo scorso 29 luglio dal presidente Jole Santelli. L’assessore Catalfamo: «Nuovo tassello nel sistema dei trasporti»

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CATANZARO – Sarà presentato domani il progetto di fattibilità della nuova strada statale 106, nel tracciato tra Rossano e Sibari, che prevede una soluzione a quattro corsie. La specifica richiesta di intervento – è scritto in una nota dell’assessorato alle Infrastrutture era stata trasmessa lo scorso 29 luglio dal presidente Jole Santelli, dopo un incontro tecnico in Cittadella con i progettisti Anas e le amministrazioni comunali interessate. L’istanza della presidenza della Regione  era stata avanzata anche a seguito di quanto condiviso nell’incontro del 22 luglio scorso tra l’assessore Catalfamo e l’attuale sottosegretario alle Infrastrutture Cancelleri, il quale domani parteciperà alla presentazione dell’ipotesi di tracciato del progetto della nuova strada statale 106 tra Sibari e Rossano, formalizzando la decisione assunta dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile a seguito del processo avviato dalla Regione.

«Esprimo soddisfazione e auspico che le fasi della progettazione della nuova arteria – dichiara l’assessore regionale Catalfamo – procedano speditamente e che alla strada statale 106 possa finalmente essere riconosciuta tutta l’attenzione che merita, partendo dall’accoglimento, da parte del ministero, di tutte le richieste avanzate dalla Regione Calabria per i finanziamenti da inserire nel nuovo contratto di programma Anas 2021-2024. La Rossano-Sibari è un ulteriore tassello del complesso processo di adeguamento della Statale 106 e dell’intero sistema dei trasporti regionale».

Nell’ultimo incontro che si è svolto a Roma lo scorso 8 aprile tra l’assessore Catalfamo, il dirigente del settore Infrastrutture della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano, e i vertici tecnici dell’Anas – viene specificato –, sono state ampiamente approfondite tutte le emergenze in termini di accessibilità e di sicurezza del tratto calabrese della strada 106 da affrontare con la nuova programmazione, partendo dal deficit assoluto di progettazione e di finanziamenti del tratto a sud di Catanzaro, passando per le numerose criticità e valutando tutte le potenzialità di sviluppo di un’area interessata da significativi livelli di domanda quotidiana, locale e di attraversamento, oltre che da elevatissime punte stagionali di traffico.

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