Contagi a Lattarico, il sindaco chiude le scuole. Positivo il parroco della frazione Regina - QuiCosenza.it
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Contagi a Lattarico, il sindaco chiude le scuole. Positivo il parroco della frazione Regina

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A seguito di alcuni casi di contagio ed in attesa che sia completato il tracciamento, il sindaco di Lattarico Antonella Blandi ha disposto in via precauzionale la chiusura per una settimana delle scuole ad esclusione dell’asilo nido. Contagiato anche il parroco di Regina: chiusi nella frazione la chiesa e gli studi medici

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LATTARICO (CS) – Il sindaco di Lattarico Antonella Blandi ha emesso un’ordinanza con la quale sospende le attività didattiche in presenza per tutte le scuole del territorio per una settimana, ad esclusione dell’asilo nido comunale. “La decisione di chiudere le scuole – sottolinea il sindaco – scaturisce esclusivamente dalla necessità di tracciare gli eventuali contatti stretti di soggetti positivi, evitando la diffusione del contagio. Qualche giorno fa erano state emesse ordinanze di quarantena nei confronti di soggetti positivi appartenenti essenzialmente allo stesso nucleo familiare o ad esso strettamente correlati. Successivamente, dopo un’indagine accurata, sono venuta a conoscenza di situazioni in cui qualche positivo era venuto a contatto con altre persone che sono state individuate e messe prontamente in quarantena. Oggi anche il Parroco ha comunicato la sua positività per cui ho ritenuto opportuno chiudere le scuole, la Chiesa e gli studi medici siti a Regina in attesa di conoscere i contatti stretti dello stesso che sicuramente ,per il suo ruolo, sono stati molteplici, anche se nel rispetto dei protocolli anticovid.
“La situazione – aggiunge il sindaco – è sotto controllo e contenuta, ma bisogna essere rigidi nel rispettare le quarantene ed i protocolli. Tutti i soggetti in quarantena saranno sottoposti a tampone molecolare dall’ASP con la quale l’interlocuzione è continua e costante. Ringrazio il personale dell’ASP di Taverna sia della Medicina Preventiva che della Medicina Legale che continua a lavorare strenuamente per tenere sotto controllo la situazione insieme ai Sindaci che sono autorità sanitaria locale. I contagi sono avvenuti tra ragazzi che più facilmente si ritrovano insieme e che magari non hanno rispettato rigidamente le regole del distanziamento. Continuo a dire che se si rispettano le regole, si indossano i dispositivi e si igienizzano le mani il virus non si diffonde. Bisogna evitare le occasioni di convivialità, le partite di calcetto, gli assembramenti durante i funerali o le celebrazioni religiose di varia natura. Cari cittadini di Regina nessuno vi ha mai abbandonato né vi ho mai considerato o vi considero una comunità di “appestati” come qualcuno dice. Sono al vostro fianco e sempre a disposizione a rispondere alle vostre domande con la certezza che presto ne usciremo”.

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Non basta la zona rossa. A San Giovanni in Fiore il sindaco ordina il «lockdown totale»

Ulteriori stretta sul territorio, a partire dalla sospensione delle attività di commercio agli accessi contingentati in supermercati e chiese e divieto di spostamenti

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Per il sindaco di San Giovanni in Fiore il passaggio in zona rossa fino al 26 aprile decretato ieri, non basta. Da inizio pandemia sono 640 in totale i casi accertati con 21 decessi (al momento sono 140 i positivi) che aumentano nonostante la chiusura delle scuole da circa un mese e le strade della movida dallo corso 19 marzo. Per questo Rosaria Succurro ha deciso di applicare un’ulteriore stretta nel comune silano con un lockdown totale a «causa del grave quadro epidemiologico, della presenza della variante inglese, delle persistenti criticità di tracciamento, della saturazione dei reparti ospedalieri e della carenza di dosi vaccinali, con ordinanza contingibile e urgente ho disposto ulteriori misure di contenimento del contagio nel territorio di San Giovanni in Fiore, a partire dalla sospensione delle attività di commercio al dettaglio, salvo quelle ritenute strettamente indispensabili dalle norme vigenti e dalle stesse consentite».

«L’ordinanza, che tra l’altro proroga ancora la didattica a distanza per tutti gli studenti, sarà in vigore da mercoledì 14 aprile fino al prossimo lunedì 26 aprile incluso. Malgrado la recente ordinanza regionale che ha riportato San Giovanni in Fiore in Zona rossa, era indispensabile intervenire per: intensificare ulteriormente i controlli; impedire e fermare comportamenti sbagliati; contingentare in maniera rigorosa l’accesso agli esercizi di vendita di beni primari e alle funzioni religiose; vietare uscite e spostamenti tranne che per necessità e ridurre al massimo la circolazione del virus, che non ha fermato la sua corsa, malgrado la chiusura delle scuole dallo scorso 15 marzo e delle strade della movida dal successivo 19 marzo».

«Non ci sono alternative, l’ospedale non ha posti Covid»

«Allo stato – ha scritto la sindaca Succurro nella sua ordinanza – non ci sono alternative praticabili», anche per via dei tempi di «processazione dei tamponi molecolari eseguiti sul posto, non tali da fornire un aggiornamento continuo dei dati». Nell’ordinanza Succurro ha inoltre precisato che «l’ospedale civile di San Giovanni in Fiore non è provvisto di un reparto per il trattamento dei pazienti Covid, benché nello scorso ottobre fosse stato richiesto alle autorità sanitarie, anche per alleggerire il carico degli ospedali Hub».

Allestita nuova sede vaccinale

Intanto a carico del Comune è stata allestita la nuova sede vaccinale in località Ceretti, nella palestra dell’Istituto per Geometri e del Liceo Artistico. «Abbiamo accelerato al massimo ed è in pratica pronta», ha detto il sindaco. «Questa sede – se, come l’Asp di Cosenza ci ha garantito, arriveranno presto più vaccini ed altro personale sanitario – consentirà di aumentare la somministrazione quotidiana delle dosi, che è il nostro obiettivo principale. Ricordo che il Comune collabora con le autorità sanitarie, ma non può produrre, non può distribuire e non può inoculare antidoti contro il Covid».

«Tuttavia non potendo noi perdere tempo e quindi, in attesa dell’imminente attivazione della piattaforma digitale, abbiamo chiesto all’Asp ed ottenuto di iniziare già da subito con le vaccinazioni dei soggetti fragili, in ospedale, grazie alla collaborazione dei medici di famiglia che forniranno gli elenchi in base ad una valutazione delle condizioni di rischio dei loro pazienti. Appena la città di San Giovanni in Fiore sarà inserita nella piattaforma on line, tutte le prenotazioni potranno essere effettuate attraverso questo strumento».

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Ionio

Schiavonea: sorpresi a bere birra oltre l’orario, si danno alla fuga alla vista dei carabinieri

Hanno lasciato le birre sul posto e sono scappati, ma verranno identificati e sanzionati grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Una decina di persone, oltre l’orario consentito, sono state sorprese a bere delle birre appena acquistate da una pizzeria-rosticceria, che in quel momento avrebbe potuto effettuare solo consegne a domicilio. I fatti sono accaduti nella piazzetta Portofino della frazione marinara di Schiavonea. All’arrivo dei carabinieri, il gruppetto di persone si è dato alla fuga, disperdendosi velocemente nelle vie limitrofe e lasciando le bottiglie di birra sul posto.

I militari hanno identificato il titolare dell’esercizio commerciale, al quale sono state contestate le violazioni per l’apertura del locale oltre l’orario consentito, la somministrazione e consumazione di bevande da parte di clienti nei pressi del suo locale. Oltre alle sanzioni, per il gestore del locale è scattata anche la sospensione dell’esercizio commerciale, in attesa che la Prefettura di Cosenza decida sul periodo di chiusura dell’attività. Le persone fuggite, invece, verranno identificate e sanzionate grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate sul posto.

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Ionio

Statale 106, domani sarà presentato il nuovo tracciato Rossano-Sibari

La richiesta di intervento era stata trasmessa lo scorso 29 luglio dal presidente Jole Santelli. L’assessore Catalfamo: «Nuovo tassello nel sistema dei trasporti»

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CATANZARO – Sarà presentato domani il progetto di fattibilità della nuova strada statale 106, nel tracciato tra Rossano e Sibari, che prevede una soluzione a quattro corsie. La specifica richiesta di intervento – è scritto in una nota dell’assessorato alle Infrastrutture era stata trasmessa lo scorso 29 luglio dal presidente Jole Santelli, dopo un incontro tecnico in Cittadella con i progettisti Anas e le amministrazioni comunali interessate. L’istanza della presidenza della Regione  era stata avanzata anche a seguito di quanto condiviso nell’incontro del 22 luglio scorso tra l’assessore Catalfamo e l’attuale sottosegretario alle Infrastrutture Cancelleri, il quale domani parteciperà alla presentazione dell’ipotesi di tracciato del progetto della nuova strada statale 106 tra Sibari e Rossano, formalizzando la decisione assunta dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile a seguito del processo avviato dalla Regione.

«Esprimo soddisfazione e auspico che le fasi della progettazione della nuova arteria – dichiara l’assessore regionale Catalfamo – procedano speditamente e che alla strada statale 106 possa finalmente essere riconosciuta tutta l’attenzione che merita, partendo dall’accoglimento, da parte del ministero, di tutte le richieste avanzate dalla Regione Calabria per i finanziamenti da inserire nel nuovo contratto di programma Anas 2021-2024. La Rossano-Sibari è un ulteriore tassello del complesso processo di adeguamento della Statale 106 e dell’intero sistema dei trasporti regionale».

Nell’ultimo incontro che si è svolto a Roma lo scorso 8 aprile tra l’assessore Catalfamo, il dirigente del settore Infrastrutture della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano, e i vertici tecnici dell’Anas – viene specificato –, sono state ampiamente approfondite tutte le emergenze in termini di accessibilità e di sicurezza del tratto calabrese della strada 106 da affrontare con la nuova programmazione, partendo dal deficit assoluto di progettazione e di finanziamenti del tratto a sud di Catanzaro, passando per le numerose criticità e valutando tutte le potenzialità di sviluppo di un’area interessata da significativi livelli di domanda quotidiana, locale e di attraversamento, oltre che da elevatissime punte stagionali di traffico.

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