"Da Scalea, a Praia ad Amantea: ecco le sviste del Commissario Longo" - QuiCosenza.it
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“Da Scalea, a Praia ad Amantea: ecco le sviste del Commissario Longo”

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“È davvero difficile comprendere il nuovo Dca sulle linee guida della sanità visto che cancella ciò che era già stato deciso con atti e decreti commissariali”, scrive il presidente della provincia di Cosenza

 

 

COSENZA – “Ci sono alcune cose che non tornano all’interno del DCA n. 31 sulle ‘Linee Guida per l’adozione degli atti aziendali delle aziende del servizio sanitario della Regione Calabria’ approvate lo scorso 18 febbraio dal Commissario ad acta della sanità calabrese Guido Longo“.

A scriverlo è il presidente della provincia di Cosenza Franco Iacucci che parla di “errori che hanno portato a una repentina modifica dell’Allegato A che è stato aggiornato e sostituito con il DCA n. 33 del 22 febbraio 2021, accertando che con il decreto precedente non era stata considerata la città unica di Corigliano-Rossano e che non erano state considerate ‘le indicazioni provenienti dalla giurisprudenza amministrativa, pronunciate in sede definitiva dal Consiglio di Stato, in relazione ai presidi ospedalieri di Scalea e Trebisacce'”.

“Errori e sviste ‘geografiche’ nel nuovo DCA”

“Un nuovo DCA, dunque, ma con ulteriori errori su cui bisognerà fare chiarezza – incalza Iacucci. – In primis, la svista “geografica” visto che confonde Scalea con Praia a Mare. L’ospedale di Scalea – conosciuto ormai da tutti come l’ospedale fantasma – scompare nel nuovo Allegato “A1” dove all’interno delle Linee Guida il commissario ad acta inserisce le sei Case della Salute: Praia a Mare, Lungro, Mormanno, San Marco Argentano, Trebisacce e Cariati. E con un asterisco corregge l’errore precedentemente fatto, cioè il declassamento dei presidi di Praia e Trebisacce a Casa della Salute, nonostante le sentenze del Consiglio di Stato confermassero la riattivazione degli ospedali. Tutto è rimasto sulla carta ed è da anni che si aspetta che venga data esecuzione alle sentenze e rispettato ciò che è stato deciso dai giudici.

Il poliambulatorio di Amantea “scompare”

Il presidente si sofferma sulla l’attuale DCA che “continua comunque ad essere un documento che contraddice i passati atti di programmazione in merito, ad esempio, a quanto era stato precedentemente deciso su Amantea che improvvisamente scompare dall’elenco delle Case della Salute. Già con delibera del direttore generale n. 1397 del 29 agosto 2016 avente ad oggetto “Adozione atto aziendale dell’Asp di Cosenza”, poi con delibera n. 1619 del 17 agosto 2017 – Atto aziendale dell’Asp di Cosenza, venivano recepite le prescrizioni formulate dal Commissario ad acta e confermata la conversione del Poliambulatorio di Amantea a Casa della Salute, unico presidio sanitario per l’area del basso tirreno cosentino“.

“Sempre con DCA, il n. 65/2020, viene ribadita la programmazione della Casa della Salute di Amantea – prosegue Iacucci. – Atto che sarà ratificato con delibera n. 646 del 30 agosto dall’ASP di Cosenza e che individua la Casa della Salute di Amantea allocata presso il Poliambulatorio esistente. Vengono, inoltre, destinate le risorse per il completamento della struttura e l’acquisto di nuove tecnologie.

“Alla fine della tabella riportata a pagina 33 dell’Allegato A1 al DCA 33/2021, con un asterisco viene specificato che ‘all’elenco delle Case della Salute riportato in tabella andranno eventualmente aggiunte le nuove Case della Salute programmate in applicazione del Dca 76/2015 relativo alla rete territoriale’. Un Dca, però, che risulta ormai superato, che non inserisce la riconversione del Poliambulatorio di Amantea e che parlava (da qui forse l’errore del precedente DCA) ancora di un potenziamento dei servizi delle Case della Salute di Praia a Mare e Trebisacce”.

La questione di Cariati

“Dunque, è davvero difficile comprendere la decisione del commissario Guido Longo visto che cancella ciò che era già stato deciso con atti e decreti commissariali”, incalza il presidente Iacucci.

Senza dimenticare, poi, la questione di Cariati e i comitati popolari che da ormai 100 giorni occupano i locali dell’ospedale in segno di protesta in attesa di un sopralluogo del commissario Longo che, però, al momento ha declassato il nosocomio in Casa della Salute.

“Cittadini, movimenti, sindaci chiedono di poter essere ascoltati. Da presidente della Provincia di Cosenza – conclude – spero che possa essere fatta chiarezza al più presto: serve uno sforzo da parte di tutti per fare in modo che i servizi sanitari e socio sanitari essenziali siano garantiti e che i servizi territoriali raggiungano tutti i cittadini. Ecco perché mi auguro che a breve possa tenersi un incontro con il commissario ad acta Guido Longo e il neocommissario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina. Sollecitiamo anche il presidente della Conferenza dei Sindaci a intervenire in modo da avviare un confronto al più presto”.

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San Giovanni in Fiore, Succurro su bilancio: “evitato nuovo dissesto”

Il sindaco del popoloso comune silano ha ringraziato la Giunta, la maggioranza e gli uffici: “Possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Con l’approvazione del conto consuntivo 2020 e del bilancio comunale di previsione per gli anni 2021-2023 “abbiamo evitato che il Comune tornasse in dissesto finanziario. Perciò possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata, in cui i giovani abbiano voglia di rimanere ed investire”. Sono le parole di Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore a seguito dell’approvazione del bilancio nel Consiglio comunale dello scorso 15 settembre.

Partivamo – ha spiegato Succurro in Consiglio comunale – da una situazione allarmante, per via dei chiarimenti richiesti dalla della Corte dei Conti rispetto alla gestione precedente, problema che per tre mesi ha impegnato gli uffici del municipio. Dopo il nostro insediamento nell’ottobre 2020, l’Organo straordinario di liquidazione ci aveva trasferito 1,9 milioni, da noi subito vincolati. Restavano da coprire 2,1 milioni. In dieci mesi abbiamo fatto ciò che i nostri predecessori non avevano realizzato in tanti anni: abbiamo ottenuto la chiusura certa della discarica di Vetrano entro 24 mesi e relativi ristori per circa 3 milioni in due anni, salvandoci dal dissesto”.

“Inoltre, tra Iva e Irap abbiamo recuperato oltre un milione e mezzo di euro. Ancora, abbiamo regolarizzato – sottolinea la sindaca – il taglio boschivo con entrate, a base d’asta, per 2 milioni in dieci anni. Con i parcheggi realizzati a Lorica, poi, nel solo agosto scorso abbiamo incassato 30 mila euro e 3.500 dai biglietti introdotti per le visite nell’Abbazia florense. Abbiamo fissato la tassa di soggiorno e peraltro siamo riusciti a moltiplicare gli arrivi turistici, con importanti ricadute per il commercio locale, non soltanto a Lorica. Abbiamo stabilizzato 103 persone tra Lsu ed Lpu, il che per legge si poteva fare già dal 2015, e stabilito sgravi significativi per le attività bloccate dal Covid nel 2020. In appena 10 mesi, abbiamo intercettato – rimarca Succurro – 15 milioni di finanziamenti, aperto più cantieri e recuperato risorse preziose per gli interventi nel sociale, avviando progetti di assistenza domiciliare e di educazione dei minori e sostegno delle famiglie, senza toccare il bilancio comunale. Abbiamo annullato interessi moratori per 100 mila euro, che gravavano su contenziosi del tutto ignorati”.

“Questi sono i fatti, documentati e documentabili. Ma c’è chi si ostina a non vederli, a negarli, a ridurre il Consiglio comunale a teatro del ridicolo, senza rispetto per le istituzioni. Continuiamo a lavorare a testa bassa, nonostante – conclude la sindaca Succurro – le insinuazioni, le offese, le falsità e le bassezze di una certa opposizione, priva di obiettività e di spirito costruttivo”.

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Cropalati, il comandante dei carabinieri va in pensione dopo 40 anni di servizio

L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità

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CROPALATI (CS) – L’Arma dei Carabinieri e le comunità di Caloveto, Cropalati e Paludi hanno salutato con forte emozione il Luogotenente Carica Speciale Antonio La Bollita, sino a ieri Comandante della Stazione Carabinieri di Cropalati e che da oggi sarà posto in quiescenza per raggiunti limiti di età.

Classe 1961, il sottufficiale ha potuto vantare nei quasi quaranta anni di onorata carriera militare una serie di prestigiosi incarichi, sempre di natura operativa e sempre a contatto con la gente ed al servizio del cittadino. Arruolato nelle fila dell’Arma nell’ottobre 1982 ed approdato quale Comandante di Stazione a Cropalati il 12 febbraio 1994, dopo aver prestato servizio in Sicilia, nella locride ed a Rossano, si è sempre distinto per il forte attaccamento all’Istituzione e l’alto senso del dovere nei confronti dei cittadini che, senza ombra di dubbio, hanno visto nell’Ispettore una figura di riferimento equilibrata, disponibile ed autorevole.

Nei ventisette anni in cui è rimasto alla guida del Comando Stazione di Cropalati, svariate sono state le attività di polizia giudiziaria, con particolare attenzione al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti, condotte da lui e dai suoi collaboratori, che hanno permesso di mantenere sempre elevato il senso di sicurezza per le comunità.
Nel febbraio 2020, il Luogotenente La Bollita è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, importante riconoscimento concesso dal Presidente della Repubblica per il rilevante traguardo ottenuto di cinquanta anni di servizio e di comando. L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità e gli porgono i migliori e più sentiti auguri.

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Tragedia a Cellara, ragazzino muore schiacciato da un trattore

Il tragico incidente è avvenuto stamattina. Sotto shock il padre che si trovava insieme a lui

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CELLARA (CS) – Un giovane di 15 anni S.N., ha perso la vita stamattina a seguito di un incidente avvenuto lungo la strada provinciale che collega Lorica a Cellara. Secondo quanto emerso il ragazzino si trovava su un trattore insieme al padre, ed entrambi erano all’interno della cabina e stavano trasportando della legna.

In un una curva, per cause ancora in corso d’accertamento, il mezzo si è ribaltato e il ragazzo è rimasto schiacciato morendo sul colpo. Sotto shock il padre che al momento non riesce a rispondere alle domande dei carabinieri intervenuti prontamente sul posto insieme ai sanitari del 118 e ai Vigili del fuoco. Si è in attesa dell’arrivo del medico legale per completare gli adempimenti del caso.

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