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Cambia Menti: “Cassano e le sue… Croci”

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“Protege, Crux, Civitatem è quanto si trova scritto ai piedi della Croce situata sulla Pietra del Castello. Un’invocazione che i nostri padri fecero scolpire per chiedere a quella Croce la protezione sulla Città”

 

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini anche il gruppo Cambia Menti di Cassano interviene sull’installazione delle centraline, che raccolgono i dati del nuovo sistema di videosorveglianza attivato in Città, dapprima proprio sulla Croce situata sulla Pietra del Castello e in un secondo momento alla sua destra. “Chissà se ai piedi del traliccio è stato fatto anche scolpire qualche auspicio benevolo di protezione tipo quello che si trova sotto le altre Croci”.

“La costruzione di monumenti con significato religioso sui rilievi montuosi o a fianco dei sentieri è stata una pratica diffusa in parecchie culture e aree geografiche, ma ultimamente a Cassano sembra che diano fastidio, tanto da considerarle semplice ferraglia. Sin dall’inizio dell’attività politica il nostro Movimento ha voluto sottolineare come a guidare l’azione politica deve essere il perseguimento del ben comune e non le polemiche. Purtroppo ci vediamo costretti – scrive Cambia Menti Cassano – nel ritornare a denunciare una situazione che già qualche mese addietro – quando le Croci situate rispettivamente sulla sommità della Pietra di San Marco e sulla Pietra del Castello erano state scambiate per volgari tralicci dell’alta tensione sulle quali installare centraline e ripetitori – era stata affrontata seppur in modo diverso, senza dover intervenire a mezzo stampa, e parzialmente risolta”.

“In virtù di questo, oggi ci saremmo aspettati che queste nuove antenne venissero allocate in luoghi ben diversi o comunque in punti distanti dai monumenti delle Croci: pensiamo, per esempio, alle altre comunità che hanno aderito allo stesso progetto del Ministero per la videosorveglianza e che non hanno massicci rocciosi dove poggiare le antenne, sicuramente avranno individuato un’allocazione più ottimale. Niente di tutto ciò”.

“Abbiamo visto invece spuntare, da un giorno all’altro, ben due tralici che non solo impediscono la visuale delle Croci, ma che in qualche modo ne deturpano anche il paesaggio circostante. Sembra quasi che le Croci diano fastidio lì sulle sommità e siano da impedimento al progresso. Eppure, ci sembra che entrambe i massicci abbiano superfici abbastanza ampie in grado di ospitare questi tralicci distanti dai monumenti delle Croci. Un modo di fare totalmente irrispettoso del sentimento religioso e popolare di cui l’amministrazione si fa vanto, ma che poi nei fatti non sembra essere cosi’. Facciamo leva sulla sensibilità degli Amministratori chiedendo loro l’immediata rimozione di quelle brutture apparse di fianco le nostre Croci con l’auspicio che questa nostra richiesta non cada nel dimenticatoio o che, come spesso accade, venga ignorata dall’A.C. Si adoperino gli uffici a trovare altre soluzioni più congeniali e si ripristini al più presto gli spazi “sacri” antistanti le Croci”.

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Corigliano, si stringe il cerchio su una banda di slavi dediti ai furti in appartamento

Ritrovato l’autovettura utilizzata per i colpi, al suo interno passamontagna, guanti e arnesi da scasso, oltre a della bigiotteria

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS)- I carabinieri  la notte scorsa hanno intercettato e sequestrato una potente autovettura tedesca utilizzata da una banda di slavi per compiere furti e rapine in abitazione in tutta la provincia di Cosenza. Nello specifico, un carabiniere libero dal servizio ha riconosciuto il gruppo di stranieri fermo in un autolavaggio con la macchina più volte segnalata in passato ed utilizzata per compiere pericolose rapine e furti in abitazioni in diversi comuni del cosentino. Al momento dell’arrivo di due gazzelle dell’Arma sul posto, i soggetti hanno fatto perdere le loro tracce, ma la vettura è stata ritrovata in un vicolo nascosto della frazione di Schiavonea, col motore ancora caldo. Dopo aver setacciato le abitazioni circostanti senza trovare traccia del gruppo di slavi, i militari hanno provveduto alla perquisizione del veicolo, che è risultata radiata dal P.R.A. e priva della copertura assicurativa R.C.A.

All’interno dell’auto i carabinieri hanno poi scoperto un sistema illegale di sirene e bitonali montato per simulare l’appartenenza alle forze di polizia, passamontagna, guanti e arnesi da scasso, oltre a della bigiotteria, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti e probabilmente oggetto di qualche “colpo” precedente. Infine, è stato accertato che l’autovettura era stata da poco riverniciata rispetto al colore originale, un blu elettrico. Il veicolo e il materiale ritrovato è stato sottoposto a sequestro penale, mentre sono in corso di acquisizione le immagini di videosorveglianza per risalire all’esatta identificazione della pericolosa banda.

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Cassano, degrado rione Ponte Nuovo. Guerrieri: “nessuna riqualificazione”

Michele Guerrieri (UDC Cassano) torna sulla situazione in cui versa Rione Ponte Nuovo, di visibile e atavico degrado

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – “Rione Ponte Nuovo è stato al centro di promesse esorbitanti durante le campagne elettorali da parte dell’amministrazione comunale che ad oggi è a guida della città. A Ponte Nuovo ogni giorno si è costretti a vivere nel totale degrado con carenza di servizi nonostante i cittadini pagano tutte le tasse e le imposte all’ente comunale”.

A segnalare la situazione è Michele Guerrieri dell’Udc Cassano: “nel rione vi è un Istituto scolastico con studenti costretti ogni mattina ad invadere la carreggiata per recarsi a lezione, stessa cosa per i cittadini che frequentano l’hospice, ed i giovani e non che svolgono attività nel campo da calcio comunale. In un Comune dove, si fanno mutui per costruire campi da calcio in campagna, è assurdo che ancora ad oggi non ci degna di realizzare i marciapiedi ai cittadini”.

“Nessuna programmazione per la riqualificazione delle aree comunali – conclude – solo taglio erba con tanto di fotografie. Constatiamo come UDC, che non ci si occupa nemmeno di ordinaria amministrazione e che non tutti i cittadini hanno diritto ad una degna vivibilità con rischi molto seri per chi cammina per il rione. Il criterio per valutare un’amministrazione, non dovrebbe essere quello del livello dei servizi?”.

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Cassano: ai domiciliari non vuole stare con il padre, portato in carcere

Ha riferito ai carabinieri di non voler stare agli arresti domiciliari nella stessa abitazione del padre. Il giovane è stato arrestato e portato in carcere

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – I carabinieri hanno arrestato un 19enne cassanese per aver violato la misura cautelare degli arresti domiciliari, dopo neanche una settimana che la stessa era stata disposta nei suoi confronti. I militari della Tenenza di Cassano all’Ionio lo hanno tratto in arresto per evasione. Il giovane cassanese da pochi giorni era stato sottoposto agli arresti domiciliari dopo che il Gip di Castrovillari aveva disposto la misura in sostituzione della precedente (divieto di avvicinamento alla parte offesa e di allontanamento dalla casa familiar)e, viste le sue continue violazioni.

Il ragazzo però è stato scoperto dai militari davanti al cancello della Tenenza di Cassano dove si era diretto perché, a suo dire, non si trovava bene presso l’abitazione del padre, dove era ristretto agli arresti domiciliari. Condotto in caserma i Carabinieri hanno accertato che lo stesso non aveva alcuna autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria per portarsi fuori dal luogo dove era ai domiciliari. Visto l’atteggiamento del 19enne che non voleva più tornare a casa e d’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, lo stesso veniva tratto in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari.

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