Gruppo consiliare Corigliano-Rossano Pulita: "pazienti Covid abbandonati al loro destino" - QuiCosenza.it
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Ionio

Gruppo consiliare Corigliano-Rossano Pulita: “pazienti Covid abbandonati al loro destino”

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Depauperamento continuo ed inesorabile della struttura ospedaliera, dove per struttura ospedaliera si intende lo spoke. Perché si perdono così facilmente reparti, dirigenti medici, risorse umane?”

 

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – “Che cosa bella leggere la minoranza che prende a cuore la situazione della sanità del proprio territorio, finalmente! Il riferimento è chiaramente diretto al capogruppo consiliare UDC che esplora in profondità le pieghe più recondite della struttura sanitaria del Comune di Corigliano-Rossano. Piccola amarezza viene dal fatto che cerchi, e purtroppo riesca, solo ad infondere incertezza e paura (come se non ce ne fosse abbastanza), oltre che astio, nella popolazione.” Questo quanto dichiarato in una nota del gruppo consiliare Corigliano-Rossano Pulita. “​E’ doveroso – continua la nota – informare il capogruppo UDC che oltre ai problemi esposti, su cui torneremo, è in atto da tempo ormai un costante depauperamento della struttura ospedaliera, dove per struttura ospedaliera si intende lo spoke, tanto perché non si ricominci a innalzare ancora campanili fuori dalla realtà. Depauperamento continuo ed inesorabile, pare, al quale, per quel che ci risulta, lo stesso ha assistito inerme e impotente in questi suoi lunghi anni di attivismo politico. Magari solleviamo una domanda a cui rispondere e proporre soluzioni anche da parte di quella minoranza: perché si perdono così facilmente reparti, dirigenti medici, risorse umane? Perché questi sono così demotivati da allontanarsi dal proprio domicilio e dai personali affetti? La risposta sta nell’ossatura stessa della struttura sanitaria, erosa da una carie antica che non si riesce a risolvere ed in cui i tentativi di cura vengono sminuiti e derisi. E la derisione è ciò che mantiene viva la carie.

​Ma veniamo ai cittadini “abbandonati al loro destino”; ad essi comunichiamo ufficialmente, ma soprattutto ne rendiamo edotta la opposizione, che esiste una struttura di assistenza sociale che è stata iperattiva e fondamentale nel periodo del cosiddetto lockdown, a cui poter accedere in caso di bisogno ovviamente anche tutt’oggi, ma che non può essere in stato di allerta per i casi di quarantena domiciliare. Ma questa è storia e c’è chi scrive la storia e chi invece non vuole neanche leggerla. Parimenti è necessario informare le due parti sui principi che guidano la medicina della infezione da SARS-COVID19: i pazienti positivi con modesta sintomatologia (febbre, tosse, spossatezza) rimangono a casa in attesa di guarigione. La stessa sorte tocca ai pazienti portatori di polmonite COVID correlata a tutti quelli che hanno forme di polmonite da altri virus, se non hanno bisogno di cure ospedaliere. I pazienti a maggior rischio vanno portati in ospedale, in degenza pneumologica o in terapia intensiva. Appare invece pittoresca e denigratoria della scienza e della coscienza medica la polmonite “asintomatica”, con la certezza sostanziale che la polmonite, lungi dall’essere un semplice raffreddore, implica sintomi e obiettività più che evidenti.

Trascura poi che la Regione dà mandato alle Aziende Sanitarie Provinciali, in coordinamento con le altre istituzioni preposte, per l’esecuzione delle misure di prevenzione, nonchè delle relative azioni di controllo e verifica circa il rispetto dei provvedimenti adottati. Sul punto non si può che dare un plauso all’attività posta in essere dal Distretto Sanitario per la gestione dell’intero bacino ionico. Fin dall’inizio del lockdown, l’amministrazione collabora – nelle forme e nelle azioni di sua competenza – con la struttura del Distretto Sanitario, per la gestione dell’emergenza stessa. ​Se poi il capogruppo UDC anziché alimentarsi di testate giornalistiche andasse a dare un’occhiata nei presidi ospedalieri, vedrebbe che il percorso COVID, quello inutile, anzi “dannoso”, è perfettamente funzionante: è infatti impedita la permanenza dei pazienti sospetti nei locali del Pronto Soccorso e la TAC dedicata è perfettamente funzionante ed attiva, giudicata dai sanitari moderna ed efficiente. Un’ultima doverosa informativa sul laboratorio, evidentemente su quella parte che riguarda il processamento dei tamponi per la diagnosi di COVID19: entrerà in funzione (a Corigliano-Rossano non a Castrovillari) tra pochi giorni, dato che il giorno 8 settembre è stato deliberato l’acquisto della componente strutturale di supporto fornita da ditta diversa dal processatore. Anche questo saprebbe la minoranza (sempre solo opposizione) se anziché attendere la stampa facesse un giro nelle strutture sanitarie e anziché disinformare la popolazione cooperasse per il bene della città.”

Ionio

Scontro tra un’auto e una moto. Grave a Cosenza un giovanissimo

Due i feriti, che erano a bordo di un ciclomotore. Un giovane, in condizioni gravi, trasportato d’urgenza all’Annunziata di Cosenza

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CORIGLIANO – ROSSANO (CS) – Scontro tra un’auto e uno scooter a Corigliano Rossano, in via Torre Lunga nell’area urbana di Corigliano. Ferite due persone che erano a bordo del mezzo a due ruote. Uno, un giovane, in condizioni gravi, è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri sul tratto di strada che collega lo scalo con il centro storico e su cui già si sono verificati simili incidenti anche nelle ore diurne, visto che vi si affacciano diverse scuole. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Reparto operativo di Corigliano Rossano e i sanitari del 118.

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Ionio

Castello di Mirto Crosia: il Consiglio di Stato accoglie l’appello del comune

“Legittima la procedura del diritto di prelazione”. Sarà utilizzato per finalità di interesse pubblico e fruibile da tutti i cittadini

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CROSIA (CS) – Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 261/2022 (Presidente Franconiero; Estensore Di Matteo), in accoglimento delle tesi difensive dell’Avv. Oreste Morcavallo, ha accolto l’appello del Comune di Crosia e dichiarata definitivamente legittima la prelazione esercitata dal Comune sul Castello di Crosia. Possono quindi partire i progetti di interesse pubblico e culturale, per la piena fruibilità del Castello da parte dei cittadini.

I FATTI

Con atto di vendita venivano acquisite alcune porzioni del Castello di Mirto dichiarato bene d’interesse particolarmente importante, con provvedimento del Ministero per i beni e le attività culturali; in ragione di ciò, i venditori – sia pur in ritardo – denunciavano l’avvenuta conclusione del contratto di vendita alla Soprintendenza per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Con nota la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone informava il Comune di Crosia della vendita dell’immobile “per l’eventuale esercizio del diritto di prelazione”. Con apposita delibera il Comune di Crosia esercitava il diritto di prelazione sulle porzioni oggetto della vendita. Con nota successiva il Ministero per i beni e le attività culturali dichiarava di non voler esercitare il diritto di prelazione sul bene ed esprimeva parere favorevole alla proposta di esercizio della prelazione da parte del Comune di Crosia. Con ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, integrato da motivi aggiunti, gli acquirenti impugnavano gli atti del Comune relativi all’esercizio del diritto di prelazione. Il Comune di Crosia si costituiva in giudizio e il Tar accoglieva il ricorso annullando gli atti dello stesso relativi all’esercizio del diritto di prelazione. Il Comune di Crosia, con il patrocinio dell’Avv. Oreste Morcavallo ha proposto appello e con sentenza depositata venerdì scorso, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso ritenendo pienamente legittima la procedura seguita dal Comune di Crosia, per l’acquisizione della proprietà del Castello. Per effetto di tale importante decisione il Castello sarà dunque utilizzato per finalità di interesse pubblico e fruibile da tutti i cittadini. L’Avv. Oreste Morcavallo esprime soddisfazione per l’esito del giudizio, per il risultato raggiunto e per i principi innovativi statuiti dal Consiglio di Stato relativi all’esercizio del diritto di prelazione di beni di interesse storico.

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Ionio

Covid, 157mila euro in buoni spesa per le famiglie di Cariati

Le domande possono essere presentate entro venerdì 21 gennaio. Approvati i criteri, l’avviso ed il modello di domanda relativi al Fondo

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C15ARIATI (CS) – Sono oltre 157 mila euro i contributi che l’amministrazione comunale di Cariati assegnerà ai nuclei familiari aventi diritto attraverso buoni per l’acquisto di generi di prima necessità, rimborso per il pagamento delle utenze domestiche (energia elettrica, acqua, gas, telefono, internet e TARI) e del canone di locazione abitativo relativo al periodo gennaio – dicembre 2021. La misura è legata al contrasto delle nuove povertà emerse a seguito dell’emergenza Covid.  E’ quanto fa sapere il sindaco Filomena Greco informando con l’assessore alle politiche sociali Rosaria Bianco che la Giunta Municipale ha approvato i criteri, l’avviso ed il modello di domanda relativi al Fondo finalizzato all’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno al pagamento delle utenze domestiche.

Requisiti

Avere la residenza anagrafica nel Comune di Cariati da almeno un anno; avere la residenza presso l’abitazione indicata nel regolare contratto; attestazione valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) relativo al nucleo familiare in corso di validità, con un valore non superiore a 9 mila euro; titolo di possesso e/o di godimento dell’abitazione per coloro che fanno richiesta unicamente per il contributo utenze domestiche. Sono, questi, alcuni dei requisiti per richiedere il contributo:

– 150 euro per i nuclei familiari con un componente;
– 250 per le famiglie composte da due persone;
– 350 euro per i nuclei con 3 componenti;
– 450 per quelli da 4;
– 550 euro per le famiglie con 5 persone.

Sono, questi, gli importi relativi all’erogazione dei buoni spesa alimentari che saranno incrementati di 100 euro in caso di presenza di persone con disabilità permanenti o patologie associate a disagio socio-economico e/o figli minore di anni 6.

Possono presentare domanda entro venerdì 21 gennaio anche i percettori di sostegno pubblico (NASPI, reddito di cittadinanza, reddito di emergenza, interventi erogati tramite Fondi PON, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, assegno sociale, contributo regionale, affitti, altre forme di sostegno previste a livello comunale o regionale), solo se rientrano nelle categorie ISEE per come indicato nell’avviso. Redatta sul modello disponibile sull’albo pretorio online, la domanda deve essere presentata preferibilmente tramite pec all’indirizzo p[email protected]. Per i cittadini impossibilitati a trasmettere il modulo a mezzo pec/mail, potranno consegnare la domanda cartacea all’Ufficio Protocollo in busta chiusa. Per tutte le informazioni l’ufficio di servizio sociale resta a disposizione da martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 13, telefono 0983.9402204.

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