Amendolara: aggiudicato l'appalto per il cimitero, a breve i lavori - QuiCosenza.it
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Amendolara: aggiudicato l’appalto per il cimitero, a breve i lavori

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Partirà a breve l’opera di ampliamento del cimitero, per una cifra complessiva di 235.000 euro

 

AMENDOLARA (CS) – Il fondo comunale viene implementato dalle quote per l’acquisto dei suoli nella nuova ala nascente del camposanto. Le procedure di appalto dei lavori, curate dal R.u.p. Rocco Tucci, in qualità di responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, hanno visto l’aggiudicazione dei lavori da parte della ditta Sa.Re. Costruzioni srl di Roberto Santalucia, con sede ad Amendolara. I lavori sono stati aggiudicati per un importo di 120.545 euro con un ribasso d’asta di circa 75 mila euro: economie di ribasso, queste, riprogrammabili – assicura il sindaco, Antonello Ciminelli – sempre in un contesto di miglioramento del nuovo lotto cimiteriale, oggetto dell’intervento. Oltre che per coprire le spese amministrative dovute al Comune da parte di quei cittadini che hanno acquistato i suoli.

Al momento i lavori prevedono la realizzazione del 1^ lotto su quattro previsti all’interno del terreno adiacente all’attuale cimitero, acquistato dal Comune per 10.000 euro. Data la natura scoscesa del terreno, l’intera opera si estenderà su quattro gradoni. Il terzo e il quarto gradone saranno realizzati subito, nel 1^ lotto dei lavori per una superficie di circa 4000 mq.

Il progetto, redatto dall’architetto Amelia Affuso di Castrovillari, prevede per il primo lotto circa 400 loculi sistemati in cappelline aperte, alcune con due colonne laterali. L’intera pianta progettUale completa di tutti e quattro i lotti prevede, invece, anche l’inceneritore, il giardino delle rimembranze, parcheggi, servizi igienici.
Soddisfatti di questo ulteriore passo in avanti verso la realizzazione dell’opera, il sindaco Antonello Ciminelli e il vice sindaco Pasquale Aprile che hanno seguito costantemente sia l’iter per l’assegnazione dei suoli che quello progettuale.

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Schiavonea: violazione norme anticovid e lavoratori in nero, sospesa attività

I carabinieri di Corigliano nel weekend hanno ispezionato diversi locali notturni insistenti nelle zone della movida della località di Schiavonea

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Il 20% del personale dipendente era impiegato in nero ed esattamente 4 lavoratori su 8 non erano assunti. I carabinieri hanno sospeso l’attività commerciale e all’imprenditore sono state inoltre contestate salate sanzioni per la mancanza di rispetto della normativa sui protocolli di sicurezza per contrastare la diffusione del Covid 19. Il totale delle sanzioni applicate all’imprenditore, tra l’altro recidivo in quanto circa due anni fa presso un’altra sua attività commerciale venivano riscontrate simili violazioni in materia di lavoro in nero, ammonta a circa 17 mila euro.

Giovani segnalati per uso di stupefacenti

I carabinieri hanno proseguito anche l’attività di contrasto allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti nella località di Schiavonea, a seguito delle quali, nel fine settimana, sono stati sanzionati per uso personale di droga rispettivamente un trentenne ed un ventisettenne trovati in possesso di modiche quantità di marjuana ed hashish. I due sono stati segnalati alla Prefettura di Cosenza mentre la droga è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

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Fratelli arrestati a Corigliano Rossano, uno di loro va ai domiciliari

Resta in carcere il fratello. Il difensore: “ricorreremo al Tribunale della Libertà”. I due vennero trovati in possesso di armi e munizioni

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Si è svolta davanti al Gip Falerna l’udienza di convalida dei due fratelli residenti a Corigliano Rossano, F.G.A. di 37 anni e F.G. di 33, difesi dall’avvocato Ettore Zagarese, arrestati lo scorso 27 luglio con l’accusa di ricettazione e detenzione abusiva di armi. Il pm Valentina Draetta aveva chiesto per entrambi la custodia cautelare in carcere alla quale il difensore si è opposto sostenendo l’inesistenza di esigenze che giustificassero la misura. Richiesta parzialmente accolta dal giudice che ha disposto la remissione in libertà con l’applicazione degli arresti domiciliari per il 33enne. Il difensore ha già annunciato che ricorrerà al Tribunale della Libertà al fine di ottenere la completa liberazione dei propri clienti.

I fatti risalgono al 27 luglio scorso quando la polizia trovò, durante una perquisizione personale e domiciliare a carico dei due fratelli, in una “borsa frigo”  nr.278 cartucce calibro 12, mentre all’interno di un ripostiglio si rinveniva un fucile a canne sovraesposte del medesimo calibro occultato nelle conserve alimentari. Il fucile era stato rubato agli inizi del 2020 in un comune della provincia di Brindisi.

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Papasso a Spirlì: «perchè Cassano-Sibari esclusa dal Virtual tour della Calabria?»

Il sindaco ha scritto una lettera al presidente della Regione Calabria vista l’assenza della città sibarita e delle sue bellezze naturalistiche e storiche dal “Virtual tour” della Calabria

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CASSANO IONIO (CS) – Ha voluto manifestare il proprio “stupore per non aver trovato nella lista dei dodici siti coinvolti nel Progetto, il nome di Cassano All’Ionio-Sibari, che è territorio di rara bellezza, ricco di risorse naturali e culturali, ove insistono siti archeologici di primaria importanza, che hanno urgente bisogno di essere valorizzati e promossi, ai fini dello sviluppo turistico, che equivale anche a crescita civile, culturale ed economica”. Scrive così il sindaco Gianni Papasso nella missiva trasmessa al presidente Spirlì rimarcandoo che la Città annovera fra i suoi tanti tesori, il complesso carsico delle Grotte di S. Angelo, (in foto) di alto interesse archeologico, poiché frequentato dall’uomo preistorico fin dal Neolitico Medio.

Il complesso carsico delle Grotte di Sant’Angelo, oltre ad essere il più vasto giacimento della Calabria di reperti archeologici utili allo studio della Preistoria, non solo calabrese, è anche l’unica grotta turistica della Calabria e, per questo, meritevole di grande attenzione da parte dell’Amministrazione Regionale. Non solo; sul territorio cittadino si trovano anche l’Area archeologica ed il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, che raccontano i fasti dell’antica colonia greca di Sybaris, la cui storia, che sfiora la leggenda, è patrimonio dell’umanità.

Per tali ragioni, il sindaco Papasso è espresso la sua amarezza «poiché ritengo – ha insistito in tal senso – sia quasi un obbligo morale, oltre che un dovere politico, valorizzare e far conoscere al mondo intero un modello di civiltà e di Polis che ha identificato la Calabria e l’intera Nazione».

«Pertanto – ha scritto in conclusione Papasso – senza nulla togliere ai Siti inseriti nel Progetto, anch’essi di grande valore storico e culturale, faccio appello alla Sua riconosciuta sensibilità affinché, al più presto, vengano inseriti nel Progetto di promozione turistica “Virtual tour” della Calabria anche il Complesso carsico archeologico delle Grotte di Sant’Angelo ed il Parco e Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide».

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