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Alberi tagliati a Montegiordano, la replica del sindaco Rocco Introcaso

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Rocco Introcaso, sindaco pro tempore di Montegiordano da 11 mesi replica alle dichiarazioni dell’avv. Carlo Salvo, relativamente al taglio di “150 pini secolari” che riceviamo e pubblichiamo integralmente

 

MONTEGIORDANO (CS) – “Mi presento sono Introcaso Rocco, sindaco pro tempore di Montegiordano da 11 mesi. In risposta all’immagine da “killer ambientale” che mi è stata assegnata inopportunamente per aver abbattuto alberi che non superano i 60 anni di età, e non secolari come affermato nell’articolo, dichiaro quanto segue: in questo lasso di tempo l’impegno della mia Amministrazione, è stato rivolto concretamente alla cura, alla tutela e alla sicurezza dell’ambiente:

Siamo diventati un comune riciclone arrivando a febbraio ad ottenere una percentuale di raccolta differenziata pari 75%. L’obiettivo per quest’anno è superare l’85%. La prima azione amministrativa è stata quella di riprendere due aree verdi abbandonate una in Paese e l’altra in Marina, dando lavoro a famiglie disagiate attraverso l’istituzione del servizio civico. Il nostro progetto di ecosostenibilità per il nostro paese parla con i fatti:

– Abbiamo eliminato la plastica nelle scuole e fornito borracce di alluminio e distributore di acqua purificata;
– Abbiamo iniziato il progetto dell’orto didattico e compostiera scolastica per la mensa;
– Istituito un risparmio del 25% per i cittadini che utilizzeranno la compostiera domestica;
– Stiamo investendo sul potenziamento dell’isola ecologica sequestrata alla passata amministrazione;
– Abbiamo in stato di avanzamento un progetto innovativo sullo smaltimento dell’umido attraverso un impianto di lombricoltura;
– Abbiamo acquistato i primi 80 alberi di noci per iniziare a sostituire alberi abbattuti dalla passata amministrazione e mai reimpiantati;
– E’ funzionante la prima casa dell’acqua di Montegiordano Paese e a breve sarà in funzione anche quella della Marina;
– Abbiamo approvato il progetto di riconversione a led di tutta la pubblica illuminazione del nostro Comune:
– Abbiamo approvato in Consiglio Comunale un codice Etico;
– In questo bilancio di previsione approveremo la Tari sociale;
– Abbiamo aiutato decine di Famiglie attraverso l’istituzione del servizio civico;
– Istituito il mercatino del Contadino;
– Abbiamo riaperto e ristrutturato più di 50 km di strade interpoderali per dare vita alle campagne;
– Finita l’emergenza Virus, approveremo in giunta il progetto Montegiordano Comune Virtuoso e ne approveremo lo statuto”.

“Questo non è il profilo di un’Amministrazione che in maniera indiscriminata abbatte 78 alberi di pino in maniera scellerata e senza alcun motivo. Questo non è il profilo di un sindaco che abbatte gli alberi in tempo di emergenza senza che nessuno sapesse nulla; la popolazione era stata invitata ad un incontro pubblico programmato per il 5 marzo che a causa dell’emergenza virus è stata rinviata. L’Avv. Salvo, che scrive senza conoscere i fatti e firma tutti gli articoli apparsi sui quotidiani online senza aver letto nessun documento ufficiale, nel 2013 era in maggioranza ed io all’opposizione”.

“Un’opposizione che successivamente ha contestato fortemente alla maggioranza, l’abbattimento di 500 alberi di pino tagliati senza avere uno straccio di documentazione. Perché l’Avv. Salvo non ha ricordato, piuttosto, questo di episodio? Il progetto di riqualificazione del Lungomare di Montegiordano Marina, visti i diversi casi di caduta di alberi all’interno del nostro territorio, uno proprio la scorsa estate finì su un auto fortunatamente vuota, prevede innanzitutto la messa in sicurezza, la riconversione dell’illuminazione con i led, aiuole nuove, ristrutturazione e rimessa in funzione della fontana dell’Ancora e la piantumazione di 140 alberi. Per questo motivo, per prima cosa, sentito il corpo della Forestale, abbiamo dato mandato per una perizia minuziosa ad uno studio di agronomi e richiesto la consulenza di un ingegnere ambientale”.

“Sono 241 pagine di perizia che hanno prodotto per ogni singolo albero una scheda tecnica che ha delineato con scrupolosa attenzione, un quadro tecnico sullo stato di salute degli alberi di pino.
Tra le cause principali dell’abbattimento sono state individuate le scorrette potature fai da te avvenute negli anni passati che di fatto hanno squilibrato le alte piante rendendole pericolose.
Prima di assumere una tale e per noi dolorosa decisione, oltre alla perizia abbiamo informato il corpo della forestale, i Carabinieri, pubblicato l’ordinanza in base alla perizia, richiesto pareri agli enti preposti. Per estrema correttezza pubblichiamo la perizia completa sul sito istituzionale del Comune.  Montegiordano ha intrapreso il cammino della sostenibilità ambientale, dell’essere un Comune Virtuoso a 360 gradi, della rivalutazione delle campagne, del reimpianto di alberi tagliati in precedenza e per i quali nessuno ha mosso un dito, dell’economia circolare, del cemento zero e rivalutazione degli immobili esistenti, del favorire lo sviluppo del terzo settore, e della cooperazione di comunità. Questa è l’immagine di questa amministrazione e non quella sbattuta in prima pagina da chi si vuole approfittare di un momento doloroso per tutti, quello dell’abbattimento dei pini, per speculare in maniera assolutamente distruttiva”.

Il Sindaco di Montegiordano
Introcaso Rocco

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Criptovalute: conviene puntare su Ripple? Le previsioni degli esperti

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Omaggio dell’Associazione Nazionale Alpini al monumento dedicato a Dino Paolo Nigro, il giovane Caporalmaggiore degli Alpini che ha perso in Kosovo nel 2001.

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MONTALTO UFFUGO – In questa puntata del Diario vi raccontiamo il saluto dell’Associazione Nazionale Alpini al monumento dedicato a Dino Paolo Nigro,  il giovane Caporalmaggiore degli Alpini che ha perso la vita durante un’esercitazione nei cieli del Kosovo nel 2001. Davanti alla stele in marmo, posta all’interno della villa comunale che porta tra l’altro proprio il nome del militare, il gruppo Ana di Cosenza ha formalmente chiesto all’Amministrazione a guida Caracciolo maggiore cura e attenzione per un posto ad altro valore simbolico:<<Siamo dalla parte della famiglia – ha sottolineato il segretario Sandro Frattalemi – per questo chiediamo la messa in sicurezza del monumento>>.

Solo qualche settimana fa, la lapide commemorativa era stata presa di mira da vandali che avevano agito indisturbati, complice la totale assenza di sistemi di telesorveglianza. La villa comunale del centro storico non è però il solo luogo a necessitare di manutenzione: nel report video vi mostriamo le immagini che documentano lo stato di trascuratezza di quella di Taverna, nella zona valliva, frequentata in larga misura da giovani e soprattutto dove le famiglie portano a giocare i bambini.

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Escursioni: ecco le mountain bike più gettonate del momento

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Una delle attività più interessanti che negli ultimi anni ha saputo calamitare l’attenzione delle persone è l’escursione in bici (altro…)

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