Genitori di Corigliano Rossano ricorrono al Garante per l'Infanzia e l'adolescenza - QuiCosenza.it
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Genitori di Corigliano Rossano ricorrono al Garante per l’Infanzia e l’adolescenza

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Marziale

“E’ evidente che il Comune debba spendersi per creare zone dedicate proprio al diritto dei bambini a giocare. Se ai bambini l’intervento dei vigili deve risuonare come educazione al rispetto delle regole, all’amministrazione deve risultare come sprone a individuare zone dedicate al gioco, possibilmente in tutti i quartieri della città”

 

CORIGLIANO ROSSANO – Rischia di trasformarsi in un pericolosissimo boomerang l’ordinanza comunale con cui il Comune di Corigliano Rossano, alcuni giorni fa, prevedeva per Piazza San Bartolomeo un sostanziale divieto di gioco al fine di salvaguardare la quiete pubblica.

Un’ordinanza su cui lo stesso primo cittadino, Flavio Stasi, aveva espresso chiare riserve, aprendo alla possibilità di eventuali correttivi alle disposizioni introdotte.

Oggi ad intervenire è Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria. Che commenta: “Non voglio assolutamente eludere quanto richiestomi da alcuni genitori di Corigliano-Rossano in merito al fatto che i propri bambini non possano giocare nelle piazze cittadine per disposizione comunale”. Lo stesso sociologo aggiunge: “Così rispondo anche al deputato Francesco Sapia, che nell’immediato mi ha consultato nel merito, con garbo ed assoluto ossequio delle regole”.

“Se in una data piazza, ma più o meno in tutte le piazze pubbliche – spiega il Garante – è fatto divieto assoluto di giocare a pallone, la regola deve essere rispettata da grandi e piccini. Non esiste una deroga per nessuno. Ma, è evidente che il Comune debba spendersi per creare zone dedicate proprio al diritto dei bambini a giocare. Se ai bambini l’intervento dei vigili deve risuonare come educazione al rispetto delle regole, all’amministrazione deve risultare come sprone a individuare zone dedicate al gioco, possibilmente in tutti i quartieri della città”

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Condannato a 3 anni di carcere per furto, assolto 32enne di Corigliano

La Corte di Appello di Catanzaro, ribaltando la sentenza di primo grado, ha annullato la condanna del Tribunale di Castrovillari

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CATANZARO – La Corte di Appello di Catanzaro, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto il 32enne coriglianese F.E. per il reato di furto pluriaggravato. In primo grado il Tribunale di Castrovillari lo aveva condannato alla pena di anni tre di carcere, oltre al risarcimento dei danni nei confronti della costituita parte civile da liquidarsi in separata sede nonché al pagamento delle spese di costituzione della medesima parte civile.

I FATTI

Con decreto di citazione a giudizio la Procura della Repubblica citava F.E. dinanzi al Tribunale Monocratico poiché accusato, in concorso con un minore, di essersi impossessato di un’autovettura che si trovava parcheggiata nei pressi dell’abitazione del proprietario, con l’aggravante di aver commesso il fatto su cose esposte per necessità alla pubblica fede e destinate a pubblica utilità e mediante violenza sulle cose.

L’intera vicenda era venuta a galla in seguito ad un sinistro stradale per effetto del quale un’autovettura si era capovolta in contrada Mezzofato. I Carabinieri, intervenuti sul posto dopo essere stati allertati, non avevano trovato nessuno all’interno del mezzo dove tuttavia era stato rinvenuto un paio di scarpe. Nel corso dei rilievi, sul luogo giungeva il proprietario dell’auto, il quale riferiva di averne subito il furto durante la notte. Le scarpe rinvenute, non appartenenti al proprietario, venivano ritenute dagli inquirenti di proprietà di chi si era impossessato dell’auto. Da qui la prosecuzione delle indagini presso gli ospedali di zona al fine di verificare se, nel corso della notte, vi fossero stati dei ricoveri di persone coinvolte in sinistri stradali. Tale accertamento dava esito positivo in quanto proprio la notte del sinistro il 32enne faceva ingresso, scalzo, nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Corigliano per poi essere ricoverato per lesioni del tutto compatibili con il sinistro ed invece incompatibili, secondo gli inquirenti ed un medico sentito nell’immediatezza, con la dinamica da lui riferita.

Sulla scorta di tali indizi, unitamente alle contraddizioni rilevate nel corso delle dichiarazioni rese dalle varie persone sentite durante le indagini, gli inquirenti avevano identificato nel 32enne F.E. uno degli autori del furto pluriaggravato. All’esito del processo di primo grado il Tribunale di Castrovillari, ritenuta la penale responsabilità dell’imputato, lo condannava alla pena di tre anni di carcere. La Corte di Appello di Catanzaro, ribaltando la sentenza di primo grado, ha ora annullato la condanna assolvendo l’imputato in totale accoglimento delle richieste dell’Avv. Francesco Nicoletti.

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Avvocato aggredito con una chiave inglese nel cosentino. Solidarietà dall’ordine

Il Consiglio dell’Ordine di Castrovillari manifesta “ampia solidarietà ad uno stimato collega del Foro e vittima di una violenta aggressione”

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CASTROVILLARI – Il Consiglio dell’Ordine di Castrovillari manifesta “ampia solidarietà all’avv. Araldo Parrotta, stimato collega del Foro di Castrovillari, vittima di una violenta aggressione causata dall’assolvimento dei doveri difensivi di avvocato”. Il legale è stato aggredito nei giorni scorsi nell’area portuale di Cariati con una grossa chiave da meccanico. L’episodio si sarebbe svolto alla presenza di vari testimoni e sarebbe stato originato dall’odio di un giovane e della sua famiglia nei confronti del legale che difende i familiari di una vittima di incidente stradale.

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Tragedia a Corigliano. Investito da un’auto, muore 62enne. Inutile la corsa in ospedale

L’uomo investito da una vettura su Via Provinciale, la strada che collega lo scalo della cittadina jonica a Schiavonea. Inutile la corsa in ospedale

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Un uomo di circa 62 anni, di nazionalità lituana, Valeriv Tresin, è morto questa sera all’ospedale “Giannettasio” di Rossano dove era stato trasportato in gravissime condizioni dopo essere stato investito da un’auto su Via Provinciale, la strada che collega lo scalo della cittadina jonica a Schiavonea.

Il conducente della vettura si sarebbe immediatamente fermato a chiamare i soccorsi. Il 62enne era ancora in vita quando sono intervenuti i sanitari che lo hanno immediatamente trasportato in codice rosso in ospedale. Ma una volta giunti nel nosocomio rossanese l’uomo è spirato. Sul luogo dell’incidente sono giunti i carabinieri di Corigliano Rossano che stanno indagando su quanto accaduto.

 

 

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